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La prima esperienza con una moto elettrica | Energica Eva EsseEsse9 RS

Energica Eva EsseEsse 9 RS è una motocicletta naked full-electric. L’ho guidata per una settimana e questo articolo non è una semplice recensione di una motocicletta, ma anche il racconto della mia prima esperienza con una moto totalmente elettrica. Iniziamo con qualche dato tecnico, su cui non mi soffermerò molto, poiché voglio parlarvi principalmente dell’esperienza di guida e delle – nuove – sensazioni che si provano guidando una due ruote full-electric.

Motore elettrico da 80 kW (circa 110 cavalli), coppia di 200 Nm (che troviamo a 180 Nm nella versione base), accelerazione 0-100 in 2.8 secondi e una velocità massima di 200 km orari. La potenza nominale e il dato di velocità massima non sono particolarmente sorprendenti, considerando l’esistenza delle motociclette classiche, cioè con motore termico, in grado di snocciolare numeri ben più entusiasmanti. Ma il valore di coppia e di accelerazione vanno in tutt’altra direzione, e sono in grado di fare impallidire anche le iper-sportive più aggressive. Non è un dato che deve fare paura, dal momento che questa moto può fare slittare la gomma posteriore sull’asfalto ma, allo stesso tempo, essere delicata come uno scooter da città. Forse non a tutti piacerà questo paragone, ma ho voluto sottolineare la versatilità di un motore elettrico, abbinato al software di gestione di Energica.

Saliamo in sella, accendiamo la motocicletta, che in questo caso significa unicamente mettere la chiave su “on”, e siamo pronti a partire. Nessun rombo prodotto dal motore o dallo scarico, solo l’acceleratore che gira e la moto che inizia a muoversi. La prima sensazione, lo devo dire, non è stata delle migliori. Il rumore del motore elettrico a bassi “giri”, il rotolamento degli pneumatici sulla strada, gli altri rumori meccanici dalla catena o dalla forcella, non appartengono al classico sound che un motociclista vuole sentire. Ma quando si apre l’acceleratore, tutto cambia. Il classico “fischio” del motore elettrico si fa sentire, sovrasta tutto il resto, e iniziamo a divertirci.

Facciamo un passo indietro. Appena saliti in sella abbiamo subito percepito il peso di questa moto. Stiamo parlando di circa 260 kg, questo significa che, se consideriamo le altre super-sportive termiche, abbiamo un sovrappeso dai 60 ai 90 kg circa, in base al modello. Si tratta di una differenza importante che sentirete soprattutto nelle fasi stazionarie, come ad esempio in sosta o quando sarà necessario appoggiarla sul cavalletto; per questa operazione è fondamentale una posa statuaria e precisa, onde evitare che il peso possa sbilanciare la moto.

Per venire incontro alle esigenze del pilota, Energica ha inserito una modalità di spostamento a bassa velocità che si attiva tenendo premuto il freno e il tasto di accensione; comprende anche la retromarcia. In questo modo potrete spostare Eva EsseEsse 9 RS senza contare unicamente sulla forza delle vostre gambe, evitando soprattutto di sbilanciarvi troppo finendo per terra; se dovesse succedere, non pensate di poterla rimettere in piedi da soli, il peso è importante. In ogni caso ho apprezzato la modalità di spostamento, evita tutti i rischi e mi piacerebbe vedere qualcosa del genere su ogni due ruote.

Dal display è possibile selezionare quattro mappe di erogazione: Eco, che rende l’erogazione molto morbida e delicata e permette di prendere dimestichezza con questa nuova trazione. City, che permette di muoversi agilmente in ambiente urbano, senza la paura di aprire troppo l’acceleratore. La classica mappatura “pioggia” e poi quella “Sport”, che sulla RS, anche grazie alla trasmissione modificata, permette di sprigionare tutta la potenza. Nonostante il tempo contenuto per la prova, sono riuscito in breve tempo anche a prendere dimestichezza con la moto e arrivare a selezionare la mappa Sport; la modifica può essere fatta mentre si è in movimento, senza l’obbligo di fermata.

In modalità a piena potenza, se spalancate tutto il gas, potranno succedervi due cose: la ruota posteriore inizierà a pattinare sull’asfalto, costringendo il motore elettrico a tagliare potenza per ottenere più grip, oppure vi spaventerete dalla tanta violenza con cui Eva EsseEsse 9 RS vi proietterà in avanti. Fortunatamente la prima volta che ho aperto il gas la ruota posteriore aveva un ottimo grip e la sensazione di accelerazione che ho provato è stata senza precedenti: ovviamente la spinta e l’adrenalina è stata tale che mi ha fatto innamorare all’istante del prodotto.

Il peso, in questo caso, aiuta a tenere la moto incollata all’asfalto, scaricando tutta la coppia sulla ruota posteriore, sparandovi in avanti come un proiettile. 2.8 secondi di accelerazione 0-100 sono veramente pochi, ma è l’immediatezza dell’erogazione della coppia a fare paura. Con una qualsiasi motocicletta con motore termico, anche tra le più veloci, l’erogazione non è – non può essere – così immediata; c’è sempre una curva dolce iniziale, anche se è di pochi decimi di secondo, cosa che non accade con un motore elettrico. Lo abbiamo già vissuto su tante automobili, ma in questo caso siamo in sella a una due ruote, i valori sono minimi, e la sensazione è amplificata.
Accelerazione a parte, come si viaggia con Eva EsseEsse 9 RS? Si viaggia comodi, con la schiena diritta, il manubrio alto permette di mantenere le braccia rilassate. Ovviamente siamo su una naked, tutta l’aria ci colpisce direttamente in faccia, e se volete potete rendere i viaggi in autostrada un po’ più piacevoli installando un cupolino. Il cruise control permette di riposare il braccio durante le lunghe tratte; risulta lievemente scomodo da raggiungere, per via del tasto un distante dalla manopola dell’acceleratore.

Durante la guida normale il peso non rappresenta un gran problema: non si percepisce e non influisce sull’esperienza. Con una guida allegra, invece, magari in un misto con tante curve e con staccate al limite, si sente. Il cambio di direzione è lievemente rallentato e dovrete staccare un po’ prima di quanto fareste con una moto più leggera.

In questo contesto viene tuttavia in aiuto la frenata rigenerativa. È possibile impostarla su tre livelli, o disattivarla. Per la maggior parte del tempo l’ho tenuta impostata su “medio”, ma con un po’ di esperienze è possibile sfruttare il massimo livello di rigenerazione per aiutarci nelle staccate e cambi di direzione.

La mancanza delle marce, se da una parte toglie un po’ di divertimento, dall’altra permette un’immediatezza nel cambio di velocità fenomenale. Solitamente quando si viaggia a velocità costante, ad esempio in autostrada, si è portati a inserire la marcia più alta disponibile. Se si vuole fare una bella accelerata è necessario scalare anche due o tre marce, mentre nel caso di Energica è sufficiente aprire l’acceleratore e il motore risponderà istantaneamente. Anche a velocità alte l’accelerazione è potente.

Guidare Energica non è come guidare una moto classica. Bisogna prendere le misure per gestire il peso e, soprattutto, il modo in cui è distribuito. L’erogazione è differente, non abbiamo marce e la frenata rigenerativa è un elemento importante e cruciale durante la guida, soprattutto se si vuole sfruttarne al massimo le peculiarità.

Autonomia e ricarica della batteria

La batteria è da 21.5 kW (praticamente la stessa della Twingo Z.E), e permette di raggiungere un’autonomia di 400 km in modalità urbana, 230 km in combinato e 180 km in extraurbano. Non sappiamo se è in grado di raggiungere veramente i 400 km, e dubitiamo che qualcuno possa mai raggiungere questa autonomia considerando che bisognerebbe guidare in modalità Eco e con molta tranquillità.

Con un uso normale, un mix di città, extraurbano e qualche bella accelerata, è possibile raggiungere circa 200 km di autonomia. Per la ricarica della batteria è presente un connettore Tipo 2 per la ricarica “lenta”, fino a un massimo di 15 A, quindi 3 Kw. È anche presente un connettore CCS Combo2 per la ricarica ad alta velocità.

I prezzi

La Eva EsseEsse 9 ha un prezzo di partenza di 19.990 euro per la versione con la batteria di 13,4 kWh. La variante EsseEsse9+ porta la capacità della batteria a 21.5 kWh e costa 25.790 euro. La versione RS, da 27.790 euro, aggiunge una trasmissione e software modificato per una maggior accelerazione, e un kit formato da telo copri moto, cavo di ricarica e cavalletto posteriore.

È possibile installare una serie di accessori, come la forcella anteriore Ohlins e mono ammortizzatore Onilns da 3.140 euro, manopole riscaldate, varie parti in carbonio, viteria in ergal, borse, etc.

Verdetto

Eva EsseEsse 9 RS è una super sportiva in grado di dare emozioni. Ma sono emozioni differenti, poiché il motore elettrico offre un feeling di guida tutto nuovo, o quasi. L’accelerazione istantanea, la frenata rigenerativa, l’assenza di marce che permettono di avere tutta la potenza a portata di acceleratore, sono elementi con cui prendere confidenza. Anche il peso, elevato per una moto di questo genere, fa parte dell’equazione. Una volta trovato il giusto bilanciamento, sarete in sella a una moto divertente con un sound decisamente differente dal solito, in grado di attirare l’attenzione, anche se non accompagnata da un rombo assordante.

Il prezzo è forse l’incognita più grande. Oggi Eva EsseEsse9 è una motocicletta per pionieri, ma la speranza è che le riduzioni di prezzo possano portare moto elettriche come questa Energica alla portata di più tasche, poiché rappresenta un’esperienza che vale la pena di essere vissuta.

Energica Eva EsseEsse 9 RS

Una nuova esperienza di guida per una moto completamente elettrica in grado di accelerare da 0 a 100 in meno di tre secondi. Comoda da guidare, bella da vedere, peccato per il peso superiore a quanto desiderabile ma, soprattutto, per il prezzo elevato.

Pro

  • Sensazione di guida totalmente nuova
  • Accelerazione
  • Posizione di guida comoda
  • Autonomia per singola carica
  • Possibilità di optional (cruise control, manopole riscaldate)

Contro

  • Prezzo
  • Peso
  • Alcuni accessori, come le parti in carbonio, a questo prezzo potevano essere incluse