Ibride e Elettriche

Prova, Tesla Model 3 Long Range: la scelta perfetta

Quando si pensa alle auto elettriche è difficile non pensare al marchio americano Tesla che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé grazie al suo approccio 100% EV. Il colosso guidato da Elon Musk è riuscito a farsi strada in un mondo complicato come quello delle automobili, riuscendo ad essere l’unica società americana operante nel settore delle auto fondata negli ultimi 100 anni ad avere successo.

Nel 2021 la spinta verso la transizione alle auto elettriche è più forte che mai e tutte le case – chi più e chi meno – stanno implementando qualche sorta di elettrificazione nella loro gamma; Tesla ha iniziato con largo anticipo rispetto ai concorrenti ed è riuscita a conquistare un suo spazio in questo combattuto mercato, diventando il riferimento per le auto elettriche moderne.

In passato abbiamo potuto provare le altre due iterazioni di Tesla Model 3, Standard Range e Performance, riuscendo a tastare con mano le differenze tra i due poli opposti dell’offerta elettrica firmata Tesla. La proposta più interessante a nostro giudizio rimaneva però la via di mezzo ovvero Model 3 Long Range che è proprio quella che abbiamo provato in questo articolo; quest’ultima si configura come il compromesso perfetto tra prestazioni elevate ed autonomia, riuscendo a garantire una percorrenza WLTP di 614 km pur riuscendo a coprire lo spunto 0-100 km/h in soli 4,4s.

Federicovecchio.com
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Model 3 si presenta con un design filante e molto minimale, la mancanza di una calandra anteriore le conferisce subito un aspetto futuristico e questa percezione aumenta una volta seduti al suo interno dove infatti è presente il minimo indispensabile ed è tutto comandato dallo schermo centrale; non sono presenti tasti fisici – se non quelli dei finestrini – o comandi di alcun tipo, dal lato guidatore non è nemmeno presente un contachilometri e questo stupisce sempre chi non ha familiarità con questa tipologia di vettura.

Alla guida, Model 3 Long Range risulta ben piantata e decisamente prestante anche se l’aspetto in cui stupisce maggiormente è la facilità di guida in situazioni quotidiane dove rimane silenziosa, confortevole e molto intuitiva. Le uniche note dolenti riguardano la manovrabilità e il comfort, più in particolare ci riferiamo all’angolo di sterzata, molto ridotto in favore dell’handling, e alla durezza delle sospensioni su pavimentazioni sconnesse.

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Tutte le interazioni che si hanno con l’auto vengono gestite tramite l’enorme touch screen da 15” posizionato in orizzontale e posto perfettamente in centro alla plancia in modo da essere raggiungibile sia dal guidatore che dal passeggero; tramite questo display si comandano letteralmente tutte le funzioni dell’auto partendo alla navigazione e passando per la regolazione degli specchietti fino ad arrivare all’intrattenimento.

Gli interni sono semplici ma efficaci, i sedili in ecopelle risultano molto comodi e le plastiche interne sono di ottima qualità, decisamente superiore a quelle utilizzate in passato dal marchio americano. La distribuzione degli spazi è sorprendente, infatti pur misurando solo 4,69 metri in lunghezza l’abitabilità interna è di prima classe, garantendo il comfort per tutti gli occupanti; la presenza di un tetto interamente in vetro rende il tutto molto luminoso, rendendo l’abitacolo apparentemente più spazioso.

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In estate si potrebbe pensare che il tetto in vetro possa amplificare il calore, invece non è proprio così grazie ad un rivestimento applicato da Tesla che respinge grande parte dei raggi UV e del calore stesso. La progettazione che sin dalla partenza non ha previsto un motore termico ha permesso agli ingegneri del marchio americano di creare una vettura utilizzando al 100% gli spazi disponibili, le batterie sono infatti posizionate sul pianale dell’auto e grazie a questa sistemazione troviamo un bagagliaio molto capiente al posteriore ed uno di dimensioni sufficienti a contenere un paio di zaini all’anteriore; quest’ultimo è stato ridotto rispetto alle versioni degli anni passati per l’introduzione della pompa di calore capace di ridurre notevolmente i consumi rispetto ad un sistema tradizionale quando viene richiesta aria calda nell’abitacolo.

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Nella parte anteriore non sono neanche presenti le bocchette dell’aria condizionata, queste ultime sono infatti integrate in maniera eccellente in una striscia invisibile presente nella plancia; gli interni di Model 3 sono polarizzanti, chi è amante del minimalismo la troverà geniale mentre i classicisti dovranno farci l’abitudine.

Uno dei pochi optional che si possono scegliere per Tesla Model 3 è la presenza o meno di Autopilot, il sistema di guida assistita avanzato che utilizza le telecamere – non più il radar – per muovere in autonomia la vettura. Quest’ultimo funziona molto bene anche se non è infallibile, però è nettamente superiore a tutto quello che abbiamo testato fino ad ora.
La Model 3 da noi testata era equipaggiata con il sistema di Autopilot Avanzato (3500 €) e non con la Guida Autonoma Al Massimo Potenziale,(7500€); la differenza tra i due sistemi, al giorno d’oggi, non è facile da percepire perchè si limita al riconoscimento dei semafori e degli stop ma nel futuro verrà introdotta la funzione di autosterzatura anche sulle strade cittadine. In America al momento è disponibile, per un ristretto numero di persone, la versione Beta della Guida Autonoma Al Massimo Potenziale e i risultati sono straordinari.

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Le stesse telecamere usate per Autopilot possono essere attivate come dashcam durante l’utilizzo – tutte le auto dovrebbero avere questa funzione a nostro giudizio! – e con la modalità sentinella che monitora tutto ciò che accade attorno all’auto quando è parcheggiata e registra in automatico tramite tutte le telecamere se dovesse notare movimenti sospetti.

Quello che differenzia Tesla dagli altri costruttori è la modernità e la facilità di utilizzo stessa, infatti una delle fasi più stressanti dell’utilizzo dell’auto elettrica è proprio la ricarica e Tesla grazie alla sua infrastruttura proprietaria di Supercharger – che in Italia conta più di 30 stazioni con oltre 300 stalli disponibili in totale – permette la ricarica veloce in totale comodità e senza dover utilizzare servizi di terze parti.

Nella nostra prova abbiamo proprio voluto provare questo aspetto e ci siamo recati ad uno dei Supercharger disponibili sulla nostra rotta, infatti durante uno degli spostamenti ci siamo trovati nei pressi di Arese, Milano, ed abbiamo deciso di caricare la batteria in uno dei punti di ricarica Tesla più veloci d’Europa, testando con mano i Supercharger V3 da 250 kW.

Il processo è semplicissimo, arrivati al Supercharger basta solo parcheggiare l’auto, sfilare il connettore dalla colonnina ed inserirlo nell’apposita presa posizionata dal lato guidatore in prossimità del fanale posteriore ed inizierà il processo; dimenticatevi quindi di app, autenticazione e tempi di attesa elevati! Per poter sfruttare la massima velocità disponibile di ricarica è necessario essere ad una percentuale molto bassa di batteria ed avere quest’ultima alla temperatura ideale; per ottimizzare ancora di più i tempi di ricarica, non serve altro che impostare la destinazione Supercharger sul navigatore interno dell’auto e quest’ultima inizierà il pre-riscaldamento della stessa in modo da permettere di immettere subito il più alto quantitativo di potenza disponibile.

Per caricare una Model 3 dal 20 all’80 % si ci impiegano – in media – 25 minuti, durante i quali si può anche attendere in auto mentre si usufruisce di uno dei tanti sistemi di intrattenimento presenti all’interno della vettura. Terminata la ricarica basterà solamente sfilare il connettore e riposizionarlo sulla colonnina, il pagamento avverrà in automatico tramite l’app Tesla. Il costo totale della nostra ricarica è stato poco più di 19 euro, decisamente meno rispetto alle colonnine tradizionali.

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L’autonomia reale di una Model 3 Long Range utilizzandola senza remore è di circa 450km che scendono a 380 in sola percorrenza autostradale; bisogna tenere conto che il possesso di un’auto elettrica ha molto più senso se si può ricaricarla a casa e se ci si affida alla rete di ricarica esterna solo in casi di necessità.

Il proprietario medio la userà ogni giorno e arrivato a sera gli basterà parcheggiarla e collegarla ad una fonte di ricarica per poter partire ogni giorno con la massima autonomia disponibile, questo è infatti uno dei vantaggi concreti delle auto elettriche rispetto alle tradizionali in quanto la ricarica casalinga ha costi minori rispetto alle colonnine esterne.

Ed è proprio parlando di vantaggi rispetto alle auto tradizionali che vogliamo terminare la nostra recensione, infatti uno degli aspetti più degni di nota è la possibilità di controllare le tantissime funzioni dell’auto da remoto tramite l’applicazione Tesla; quest’ultima è così semplice e funzionale che rende l’esperienza davvero di livello. La presenza della modalità sentinella o dello sbrinamento da remoto sono chicche che riescono a rendere speciale l’esperienza con quest’auto, anche se molti altri marchi hanno adottato la stessa politica ma al giorno d’oggi Tesla si dimostra comunque un passo avanti.

Tesla Model 3 Long Range

In conclusione siamo rimasti stupiti da Tesla Model 3 Long Range e la riteniamo il giusto mix tra sportività ed autonomia, il prezzo al momento della prova è di 54.990 euro per la versione Long Range, mentre l’esemplare da noi testato si aggira attorno ai 67.000 euro grazie ad Autopilot Avanzato (3.500 euro), Guida Autonoma al massimo potenziale (7.500 euro), Interni bianchi (1.200 euro) e vernice Rosso Micalizzato (2.200 euro).

Pro

  • Usabilità
  • Tecnologia
  • Prestazioni
  • Prezzo (soprattutto con incentivi)

Contro

  • Raggio di sterzata
  • Autonomia WLTP