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Prova, Zero SR/S: sportiva ma comoda, con accelerazione da hypercar

La Zero SR/S è una moto elettrica di impostazione sportiva spinta da un motore Z-Force 75-10 a magneti permanenti e alimentata da una imponente batteria da 17.4 kWh nella versione Premium full-optional che ci hanno fornito, ma cosa significa tutto questo? Significa che è in grado di fare da 0 a 100 in 2.6 secondi, come sulle più potenti auto sportive al mondo!

Zero Motorcycles nasce nel 2006 in California, sicuramente una delle zone del mondo più concentrate sul progresso tecnologico in ottica di ecologia: ad oggi la compagnia è in grado di offrire un’intera gamma di moto elettriche per tutti i gusti, dai modelli “S” che sono prettamente stradali, passando per i modelli FXS per gli appassionati di supermotard, per concludere con modelli dual sport (DS e DSR) e modelli da motocross (FX).

La Zero SR/S di cui vi racconto oggi è il primo modello carenato proposto dall’azienda americana, ma non fatevi ingannare dal look, perché non è una superbike: la posizione di guida più comoda e naturale è alta e abbastanza eretta grazie al manubrio alto e dalla curva pronunciata, la sella è larga e ben imbottita, e altrettanto vale per la sella dedicata al passeggero, anche se a mio avviso ci sarebbe voluto un rivestimento esterno di qualità più alta, specialmente visto il costo della moto che nel nostro allestimento supera abbondantemente i 20.000 €. Tutto questo significa che la SR/S si può guidare in una posizione molto comoda e senza particolare sforzo, ma la presenza di un cupolino così pronunciato dà comunque la possibilità di mettersi in carena per godere della incredibile accelerazione che questa moto è in grado di offrire. Particolare la posizione degli specchietti, come potete vedere dalle foto: dopo un’iniziale difficoltà a trovarli rapidamente con gli occhi, li ho apprezzati molto e utilizzati più di quanto non faccia sulla mia moto personale.

Per assicurarsi di scaricare a terra l’accelerazione nel migliore dei modi, Zero ha dotato la SR/S di ottime sospensioni: frontalmente troviamo forcelle regolabili Showa da 43mm, mentre al posteriore c’è un mono ammortizzatore regolabile Showa da 40mm. L’impianto frenante non è da meno grazie alla doppia pinza J-Juan a 4 pistoncini con pompa radiale e doppio disco anteriore da 320mm, sufficiente a frenare la moto in sicurezza e in brevissimo tempo senza la minima difficoltà; al posteriore c’è un disco da 240mm con una pinza flottante a singolo pistoncino, che ho utilizzato molto di rado a causa della sua scarsa efficacia anche a basse velocità. La Zero SR/S si guida con una naturalezza e una semplicità che non ho mai riscontrato su altre moto: anche alle basse velocità, dove il peso delle batterie potrebbe farsi sentire, la SR/S procede senza indugio e tiene senza problemi la linea impostata, anche grazie a tecnologie come il cornering brake control e il controllo di trazione, tutte gestite elettronicamente dal cervello della moto. Senza dubbio anche le gomme Pirelli Diablo Rosso III installate di fabbrica aiutano in questo senso, grazie all’ottimo grip che sono in grado di offrire.

Come potrete immaginare, sulla Zero SR/S non c’è un cambio e non c’è una frizione, pertanto si potrà scattare fino alla velocità massima limitata di 200 km/h semplicemente ruotando il polso destro, e l’unico sforzo richiesto al pilota sarà quello di riuscire a restare attaccato alla moto che sarà in grado di generare 190 Nm di coppia in modo praticamente istantaneo. La trasmissione avviene tramite cinghia, aspetto che contribuisce anche a rendere la moto più silenziosa rispetto a una trasmissione a catena come visto sulla Energica Eva. La strumentazione è semplice ed efficace, mostra le informazioni più importanti in modo chiaro così da non distrarre il pilota, e permette di selezionare diverse modalità di guida per contenere i consumi o per sprigionare tutta la potenza del motore. Il Bluetooth integrato nella strumentazione permette di collegare la moto alla sua app dedicata per sfruttare varie funzioni smart, tenere sott’occhio lo stato della carica e verificare che la moto sia ancora dove è stata lasciata.

A livello estetico, io non ho dubbi sul fatto che la Zero SR/S sia una bella moto: nella versione blu che ci è stata gentilmente fornita attira ancora di più l’attenzione, anche grazie al contrasto cromatico con il motore e i cerchi color bronzo. L’assemblaggio e le plastiche sono di ottima qualità, senza scricchiolii di sorta.

Nei giorni in cui l’ho utilizzata per le strade di Milano mi sono state rivolte tante domande da persone incuriosite, e tre erano in assoluto le più ricorrenti: Quanto pesa? Quanta autonomia ha? Che cilindrata è?

Inutile dire che l’ultima delle tre domande non ha una risposta valida, dato che un motore elettrico non ha cilindri: solitamente la risposta più soddisfacente che riuscivo a dare era relativa ai cavalli erogati, 110 a 5000 rpm, o ai kilowatt espressi dal motore, 82.

Il peso, nella versione Premium full-optional con batteria maggiorata a 17.2 kWh e caricatore rapido da 6 kW installato sulla moto, arriva a 234 kg: la Zero SR/S non è un peso piuma, su questo non ci sono dubbi, ma i pesi sono ben distribuiti e la sella bassa (787mm da terra) rende facile piantare i piedi a terra quando ci si ferma, anche per chi non è particolarmente alto.

Autonomia e ricarica

Si arriva infine al capitolo autonomia: Zero, sul suo sito ufficiale, promette 259 km di autonomia cittadina, 132 km di autonomia autostradale a 113 km/h e tutto il resto sta nel mezzo. In base ai test che ho effettuato, in cui ho utilizzato la moto in città per 140 km portando la batteria al 50% di carica, posso dire che il dato di utilizzo cittadino è realistico. Per quanto riguarda l’autostrada, dipende molto dallo stile di guida, ma l’accelerazione istantanea e inebriante della Zero SR/S rende molto difficile viaggiare a velocità costante come indica Zero per riuscire a percorrere 132 km. Personalmente, in appena 20 km di autostrada a velocità sostenuta ho visto l’autonomia della batteria scendere vertiginosamente dal 70 al 20% di carica, ma fortunatamente stavo tornando a casa dove ho avuto modo di ricaricare.

Guidare la Zero SR/S su strade extra urbane a scorrimento veloce è il modo migliore di godere dei pregi di questa moto: l’accelerazione istantanea rende semplicissimo qualunque sorpasso, e le decelerazioni tipiche di questo tipo di strade permetteranno alla frenata rigenerativa di svolgere il suo compito e fornire qualche km di autonomia extra. Allo stato attuale la Zero SR/S non è una moto adatta a uscite giornaliere medio lunghe, a meno che non abbiate strade montuose dietro casa la batteria si scaricherà rapidamente nei tragitti autostradali che spesso e volentieri bisogna fare per arrivare sui passi di montagna.

Utilizzando il connettore di tipo 2 e il caricatore rapido installato sulla Zero SR/S a una colonnina da 6 kW di potenza è possibile portare la batteria da 0 al 100% in 1 ora e mezza, mentre con una normale presa casalinga il tempo di ricarica completa sarà poco meno di 5 ore.

I prezzi

Il prezzo, come spesso accade quando si parla di moto elettriche, è il più grande neo: nella versione base il prezzo è di ben 22.080 €, mentre la versione Premium con caricabatterie da 6 kW, batteria maggiorata e manopole riscaldate sale fino a 24.340 €. Siamo ben lontani dalle cifre necessarie per vendere tanti esemplari di questa moto. Zero offre 2 anni di garanzia standard sulla moto, e 5 anni di garanzia sul pacco batterie senza limite di chilometraggio.

Il verdetto

La bellezza della Zero SR/S sta nel suo essere una moto a doppia faccia: se da una parte risulta essere una moto “da passeggio” molto comoda e piacevole da guidare anche con un passeggero, dall’altra parte resta una moto in grado di fare accelerazioni da togliere il fiato e curve in piega degne di tante moto sportive endotermiche. Utilizzare la SR/S in città e in extra urbano è stato un grande piacere in queste calde giornate estive, nonostante il peso non indifferente: in poche ore ho capito che l’agilità che offre e la coppia istantanea la rendono un mezzo fantastico per muoversi con rapidità nel traffico cittadino, anche se la completa assenza di rumore emesso dalla moto può creare situazioni spiacevoli quando chi attraversa lo fa “a orecchio”, fidandosi dei rumori che sente.

Zero SR/S

Zero SR/S è apparsa sin da subito una valida proposta per chi è alla ricerca di una soluzione elettrica con prestazioni entusiasmanti e una ciclistica di rilievo. Nonostante le sue forme che potrebbero suggerire un'impostazione di guida "poco rilassata", SR/S risulta comoda in città e nelle tratte extra urbane. Migliorabile invece la sella che, sebbene sia comoda, la qualità dei rivestimenti non è dei migliori. L'autonomia in autostrada e il prezzo sono i due principali aspetti negativi; se da un lato l'autonomia è contenuta, soprattutto a velocità autostradali, dall'altro è necessario ancora spendere cifre importanti.

Pro

  • Accelerazione da capogiro
  • Comoda in città e in extra urbano
  • Ottime sospensioni e freni

Contro

  • Prezzo
  • Autonomia autostradale
  • Sella migliorabile