Ibride e Elettriche

Shell, 500.000 colonnine di ricarica entro il 2025

Il colosso petrolifero anglo-olandese Shell ha deciso di accelerare ulteriormente i suoi piani relativi alle infrastrutture di ricarica dedicate ai nuovi veicoli elettrici. In seguito all’ufficializzazione dell’acquisto di Ubitricity, più grande network di ricarica pubblica della Gran Bretagna, i nuovi piani sono un’ulteriore dimostrazione di come la società voglia stare al passo con i tempi della transazione elettrica che sta inevitabilmente interessando la mobilità.

Non a caso, Shell sembra posizionarsi tra le prime realtà che mirano ad ottimizzare le strategie di sviluppo, con nuovi obiettivi che puntano all’installazione di ben 500.000 punti di ricarica entro il 2025. Tale obiettivo si pone dunque come punto chiave del nuovo piano della società che le permetterà inevitabilmente di trasformarsi gradualmente in una società fornitrice di prodotti e servizi che sfruttano energia green. La nota compagnia grazie ad ingenti investimenti porterà non solo colonnine nei distributori esistenti, ma punterà anche all’ottimizzazione e conseguente ampliamento della rete, passando pertanto dalle attuali 46.000 a 55.000 stazioni di servizio sparse in differenti città del mondo anche attraverso una serie di acquisizioni. Partendo da tale presupposto Shell conta di raggiungere oltre 40 milioni di clienti giungendo successivamente anche ad un incremento del fatturato, passando dagli attuali 4,5 miliardi di dollari a 6 miliardi di dollari entro il 2025.

È importante ribadire che nel corso degli ultimi anni la società è riuscita a sviluppare e migliorare velocemente la propria infrastruttura di ricarica. Non a caso, se facciamo riferimento ai dati del 2019 il servizio Shell Recharge era presente solamente nella città di Singapore, con una serie di punti di ricarica da 50 kW installati in dieci distributori, e in Inghilterra, dove erano presenti solo 34 colonnine con potenze da 50 e 150 kW. Nel 2025, invece, solamente nel Regno Unito Shell punta ad averne più di 5.000. Tuttavia, sembra però non essere l’unica interessata allo sviluppo, nel nostro Paese, ad esempio, IP ha siglato un accordo con Enel X per l’installazione di punti di ricarica da 350 kW in alcune stazioni di servizio.