Auto

Tesla Autopilot di nuovo sotto inchiesta per i troppi incidenti

La NHTSA americana, l’organo del dipartimento dei trasporti che si occupa della sicurezza stradale, ha rimesso nel mirino la tecnologia Autopilot firmata Tesla. L’ultima indagine si propone di risolvere il problema che ha causato, dal 2018, ben 11 incidenti con 17 feriti e un decesso sempre con veicoli di emergenza nelle vicinanze. Sembra che la tecnologia di guida autonoma e assistita firmata Tesla “impazzisca” nel momento in cui sono presenti molte luci lampeggianti. Il computer di bordo perde il controllo dell’auto e quest’ultima va poi a schiantarsi contro il mezzo di polizia, pompieri o ambulanza più vicino.

Al momento non è chiaro quale sia il motivo di questo comportamento inatteso da parte della tecnologia Autopilot, anche perché non ci sono stati commenti o spiegazioni firmate Tesla. Dalle testimonianze raccolte finora, sembra che gran parte degli incidenti si sia verificata in condizioni di scarsa illuminazione e dopo il tramonto. Su un’ampia gamma di modelli: dalla Model S alla più recente Model 3, segno che deve esserci qualche bug “resistente” agli ultime revisioni del software Autopilot. In tutti i casi, gli assist erano attivi appena prima dell’impatto con il veicolo d’emergenza. Ma non è chiaro cosa stessero facendo i conducenti, perché Tesla raccomanda che il guidatore tenga sotto controllo la strada anche quando è il computer di bordo a gestire i comandi.

In ogni caso, il continuo riproporsi di questi incidenti e di altre stranezze non fa molto per aumentare la fiducia del pubblico in Autopilot. E la stessa NHTSA ha già ricevuto molte critiche per non essere intervenuta in modo più deciso nelle sue precedenti investigazioni. Stavolta, potrebbe imporre a Tesla il richiamo di tutti i modelli coinvolti negli incidenti o grosse sanzioni economiche, oppure entrambi.

Tutto dipenderà da dove saranno individuate le cause, se nel comportamento dei conducenti oppure nel funzionamento degli assist alla guida. Considerando che parliamo di oltre 760.000 veicoli prodotti a partire dal 2014, ci vorrà parecchio tempo per vedere l’esito di questa indagine.