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Volkswagen ID.Buzz, ben tre modelli in cantiere?

Nei quattro anni dalle prime presentazioni, il curioso van elettrico firmato Volkswagen e noto come ID.Buzz ha visto parecchie notizie contrastanti. Da un lato si parlava di guida autonoma, dall’altro di modelli molto vicini ai normali furgoni…E tutte queste informazioni potrebbero essere vere. Secondo Automotive News Europe, infatti, la casa tedesca non presenterà un solo veicolo ma almeno tre esemplari diretti ai maggiori mercati.

La stessa fonte, non sappiamo su quali basi, dà per certo l’arrivo nel 2022 di una versione a sei posti per l’Europa pensata soprattutto per il car pooling. Ogni passeggero potrà accedere ai sedili indipendentemente ed ogni posto a sedere avrà il suo display in stile infotainment. Passando agli Stati Uniti, un modello simile sarà diretto ai servizi stile uber, con due posti in meno ma le stesse caratteristiche principali. Infine, su tutti i mercati è previsto quello che dovrebbe diventare il modello più comune ovvero il classico furgone da consegna.

Quest’ultimo è già stato “spiato” diverse volte dalla stampa automobilistica ed è apparso radicalmente diverso nell’estetica rispetto ai primi prototipi. La speranza è che Volkswagen non abbadoni le forme retrò delle presentazioni originali, almeno per i modelli non commerciali. ID.Buzz è infatti pensato per essere l’erede dello storico Type 2 tanto caro ai figli dei fiori di una volta, e non avrebbe senso con l’aspetto di un normalissimo furgone.

Tornando alle ultime indiscrezioni, oltre a ricordare che tutte le versioni funzioneranno a elettricità c’è ancora il nodo della guida autonoma. La casa madre ha già confermato l’intenzione di offrire tale caratteristica entro il 2030 ma è difficile che sia già presente nei primi modelli. Tra gli obiettivi fissati per l’intero progetto, comunque, c’è arrivare alla realizzazione di consegne del tutto autonome.

Secondo Volkswagen, in futuro i corrieri non dovranno più preoccuparsi di guidare o addirittura avere la patente ma solo concentrarsi sulle merci. Un’ipotesi a dir poco improbabile considerando il traffico in cui sono immersi ogni giorno e le difficoltà mostrate finora dai mezzi a guida autonoma. Ma basta spostare l’obiettivo dal 2030 a un piì probabile 2050 perché l’idea non sembri tanto esagerata.

Per i veri nostalgici degli anni ’70, il portachiavi a forma di “Bulli” è un classico senza tempo.