Libri e Fumetti

Aleister & Adolf, di Douglas Rushkoff e Michael Avon Oeming: la recensione


Aleister & Adolf
Genere
Occulto, Storico
Formato
Brossurato
Autore
Douglas Rushkoff, Michael Avon Oeming
Editore
MagicPress

Una guerra combattuta con i simboli e il potere che da essi emana, suscitando il loro influsso a vari livelli sugli uomini che ne sono attratti inconsciamente. Il conflitto tra bene e male che si sviluppa con le armi convenzionali, ma anche con la simbologia occulta e l’iconografia, su un piano che sconfina nella magia e nell’esoterismo. È questo lo scontro tra due figure storiche che si consuma tra le pagine del graphic novel firmato da Douglas Rushkoff e Michael Avon Oeming: Aleister & Adolf, il mago contro il dittatore, l’uomo denominato “la Bestia 666” contro colui che è considerato oggi la personificazione stessa del male.

Un fumetto che arriva in Italia grazie a MagicPress e che abbiamo avuto modo di leggere con la sua recente pubblicazione: l’opera targata Rushkoff – Oeming che esplora il misticismo dietro al conflitto mondiale più atroce della storia, con la prefazione di Grant Morrison ad impreziosire un volume che affascina già a partire dal titolo. Ecco cos’è Aleister & Adolf e come si relaziona alla nostra società attuale.

Aleister & Adolf

L’uomo e il simbolo

Chi ha scritto questo graphic novel non è uno sprovveduto che basa le proprie illazioni sul sentito dire. Douglas Rushkoff è infatti un saggista e documentarista esperto di mass media, che negli anni ha indagato il rapporto tra tecnologia e uomo attraverso numerosi saggi quali Presente Continuo, Team Human, Cyberia, Media Virus e Programma o Sarai Programmato. Non è un caso che il MIT lo abbia inserito tra i dieci intellettuali più influenti al mondo, benché Rushkoff non si limiti ad esporre le proprie teorie solo attraverso i libri: è lui infatti l’autore della serie a fumetti Testament targata Vertigo, oltre che dei one-shot Adolescent Demo Vision e Club Zero-G.

Quando un autore che conosce bene l’iconografia moderna e il suo influsso sulle nostre menti incontra un fumettista che ha militato su alcune delle testate più celebri, non può che nascere un’opera di tutto rispetto. Michael Avon Oeming ha lavorato infatti a titoli quali Daredevil, Judge Dredd, Thor, Powers, firmando fumetti quali The Foot Soldiers, Bulletproof Monk (da cui è stato tratto il film Il Monaco), Hammer of the Gods o United States of Murder Inc. Se poi aggiungiamo il fatto che Oeming è anche un appassionato di mitologia e occultismo, otteniamo la ricetta perfetta per realizzare qualcosa come Aleister & Adolf.

Aleister & Adolf

Graphic novel che non si fa mancare nulla, con una prefazione curata dal celebre Grant Morrison che descrive il fumetto così:

Il magistrale Aleister & Adolf di Douglas Rushkoff e Michael Avon Oeming esfolia la pelle tatuata della storia per rivelarci un’intricata quanto occulta trama volta a orchestrare eventi nella massima segretezza, riorganizzando la vita di milioni di soggetti inconsapevoli.

L’opera targata in Italia MagicPress è infatti il risultato di un lavoro di ricerca storica, una trama di finzione che tuttavia ripesca dalle pieghe degli eventi reali quei fatti avvenuti nell’ombra aventi per protagonisti personaggi che hanno avuto un peso decisivo nel corso degli avvenimenti. Nomi che hanno marchiato in maniera indelebile i libri di storia o eminenze grigie che si sono mosse nell’oscurità per volgere da una parte o dall’altra le sorti della Seconda Guerra Mondiale. Aleister & Adolf incute timore, quindi, non solo per la descrizione di quelli che possono essere stati gli avvenimenti del passato “dietro le quinte”, ma anche per le conseguenze e gli influssi che si sono riverberati da tali fatti fino ai giorni nostri, comunicando con noi ogni giorno sul piano inconscio attraverso la struttura economica e politica che regge la nostra società. Vi raccontiamo qui in che modo.

Una guerra nell’ombra

È il 1995 e Hugh è un grafico pubblicitario che lavora per un’importante multinazionale negli Stati Uniti. In cerca di materiale per il suo lavoro, scopre negli archivi immagini inquietanti rimaste sepolte tra gli schedari per tantissimi anni, riconducibili a un nome: Roberts. Il giovane fa quindi visita all’ormai anziano uomo, su un letto d’ospedale, prossimo alla fine dei suoi giorni. Qui Roberts rivela all’artista il significato delle immagini che ha trovato e gli sconvolgenti retroscena di fatti storici cui esse sono legate.

Roberts è stato infatti un talentuoso fotografo per l’esercito degli Stati Uniti, quando un giorno gli viene affidata una missione: volare fino in Inghilterra per avvicinare, sotto la copertura del giovane fotografo interessato a raccogliere immagini, il controverso personaggio di Aleister Crowley. L’obiettivo è quello di convincerlo a mettere le sue conoscenze occulte e il potere mistico delle sue credenze al servizio degli Alleati, per sbaragliare l’Asse e soggiogare Adolf Hitler facendogli pagare la sua stessa moneta: quella della magia e dell’esoterismo, usati per vincere il conflitto. Scettico e per niente convinto dell’esistenza di forze misteriose che possano governare il mondo, Roberts entra comunque a far parte della congrega di Crowley per svolgere la sua missione.

Aleister & Adolf

Qui, tuttavia, gli si spalanca un mondo fatto di strane simbologie magiche, sigilli, rituali a sfondo sessuale, icone in grado di far pendere l’ago della bilancia da questo o quel fronte del conflitto senza dover marciare sul campo di battaglia, ma solo tracciando bizzarre geometrie e pronunciando strani incantesimi. La figura di Aleister Crowley diviene così per lui quella di una guida, benché Roberts scoprirà presto che i rituali messi in piedi con ambizione e desiderio pur di vincere la guerra, nascondono pericoli in grado di scaraventare la mente di un uomo in abissi profondi e oscuri che possono portarlo a compiere atti efferati e disumani.

Il potere occulto dei simboli sulla mente

Aleister & Adolf non è semplicemente il racconto di una guerra combattuta da maghi e spie. É la rivelazione su come la nostra società funziona, anche e soprattutto oggi, retta sovente da associazioni mentali inconsce che avvengono in particolar modo nel mondo dell’economia e della propaganda politica. Capire quindi il background dei due autori aiuta a comprendere come questo graphic novel funzioni sotto molti punti di vista (e inciampi invece su altri).

Utilizzare Aleister Crowley come protagonista risulta innanzitutto la scelta migliore per spiegare certe dinamiche. Figura fortemente dibattuta del XX secolo, egli stesso si faceva chiamare La Bestia 666, scatenando negli altri (soprattutto i detrattori) la credenza di essere associato al satanismo o quantomeno a pratiche malefiche e anti cristiane. I suoi erano realmente rituali ambigui, basati nella maggior parte dei casi da pratiche e atti sessuali tra chi vi prendeva parte; la ricerca di Crowley tuttavia era rivolta nello specifico ad una sorta di affrancamento dell’uomo da qualsiasi tipo di religione, così da poter vivere libero di poter agire secondo la propria e unica volontà. Una ricerca fatta quindi soprattutto di simboli, di un’iconografia esoterica in grado di suscitare determinate reazioni nelle menti degli uomini se inserite nel contesto di certi rituali.

Aleister & Adolf

Qualcuno potrebbe dire che si tratta di magia, ma lo stesso Crowley nel graphic novel Aleister & Adolf avverte il giovane Roberts sui pericoli che si corrono nel lasciarsi trasportare dalle credenze magiche senza comprenderne le reali implicazioni razionali. Ecco quindi che Aleister Crowley escogita un piano per ribaltare le sorti della guerra a favore degli Alleati: se Hitler è così votato all’utilizzo dell’esoterismo e delle pratiche occulte, bisogna sfruttare queste sue credenze e volgerle a proprio favore. Come? Ideando un controsigillo che possa opporsi al potere negativo e mortifero della svastica con una potenza radicata invece nelle associazioni mentali dell’amore, nel potere della sessualità e della creazione.

Le due dita issate da Winston Churchill a mò di V per “vittoria”? Un gesto scaturito dalla mente “perversa” di Crowley per controbattere con la positività di un’icona che ricorda tramite associazioni ancestrali e oscure le forme della fecondità femminile (il gesto, tra l’altro, gli fu comunicato da quello stesso Ian Fleming padre di James Bond che troviamo tra le pagine del graphic novel). I loghi dei marchi pubblicitari che ci fanno l’occhiolino ogni giorno dai nostri schermi, dalle vetrine, da giganteschi cartelloni? Il frutto di studi che scavano proprio nelle conoscenze e gli istinti atavici dell’uomo per poter premere i giusti tasti che possano fare accendere determinati impulsi. Nonostante quindi il contesto storico (gli ambienti esoterici della Seconda Guerra Mondiale) e le credenze portate avanti da ambo le parti (la magia, o magick) si capisce quindi quanto Aleister & Adolf sia un graphic novel tanto attuale, quanto profondamente razionale.

Pro e contro di Aleister & Adolf

Un fumetto che fa sentire forte l’inquietudine dei protagonisti, avvinti tra le spire di rituali magici che talvolta essi stessi non riescono a comprendere o dominare; ma anche uno sguardo sulla nostra società che spaventa, suscitando lo stesso timore che si prova quando fenomeni apparentemente incomprensibili vengono dispiegati davanti ai nostri occhi con tutte le loro terribili implicazioni. Douglas Rushkoff e Michael Avon Oeming ci spiegano, in sostanza, quanto siamo manipolati e manipolabili, quanto la nostra cultura sia profondamente intrisa di iconografie apparentemente innocue ma capaci invece di dirigere le nostre decisioni ora da una parte ora dall’altra.

Aleister & Adolf va letto, non c’è che dire: il graphic novel stesso sembra essere pervaso dall’aura mistica e occulta delle pratiche “magiche” perpetrate dai protagonisti, che inevitabilmente spaventa e affascina al contempo. Tuttavia, presenta alcune lacune. Nonostante il titolo, infatti, non assistiamo mai a un reale scontro tra Crowley e Hitler, che invece si danno battaglia da dietro le quinte. Non sappiamo mai quindi quali siano le reazioni del dittatore di fronte alle mosse del rivale. È pur vero che si tratta di un personaggio piuttosto sgradito e inflazionato da film e serie TV, perciò forse è un bene che il racconto si concentri su Aleister e i suoi seguaci. Non è questa infatti la mancanza maggiore nel graphic novel di Rushkoff e Oeming.

Aleister & Adolf

Il problema più grande è rappresentato dal finale. Giunti alle ultime pagine, quelle della rivelazione e del colpo di scena, parrebbe infatti che la storia possa continuare, affidata al personaggio di Hugh che porti avanti questa battaglia lunga decenni. Invece no, poche battute e Aleister & Adolf termina frettolosamente. Si sarebbero potute spendere alcune pagine in più per far sentire maggiormente il peso dei “sigilli” che veicolano il loro potere sulle nostre menti o per dare maggior risalto alla figura di questo giovane grafico che suo malgrado è stato illuminato da certe, inesorabili conoscenze. Insomma, un finale che non rende pienamente giustizia ad un graphic novel che tiene invece alta la soglia dell’attenzione per tutto il tempo.

Ci pensa comunque Oeming, con le sue illustrazioni, a perdonare le mancanze che il lettore può percepire al termine di questo viaggio: le sue immagini in bianco e nero calcano la mano sui chiaro-scuri, soprattutto sulle ombre che possono segnare i volti dei protagonisti manifestando così le loro emozioni. Il suo stile sembra tratteggiare uno di quei vecchi film degli anni ’40 o ’50, con atmosfere oscure, quasi noir, che si armonizzano alla perfezione al contesto narrato. L’illustrazione dei rituali magici si compenetra poi con i numerosi simboli che accompagnano la trama attraverso motivi intricati e spesso lisergici, che ci cala direttamente nel mondo esoterico di Crowley e delle sue pratiche occulte.

Aleister & Adolf


Le pagine di Aleister & Adolf trasudano delle pratiche occulte per le quali Aleister Crowley è divenuto celebre, suscitando un inevitabile quanto inquietante ascendente su chi osa posare lo sguardo su di esse. Il graphic novel di Douglas Rushkoff e Michael Avon Oeming non è però solo un racconto di magia ed esoterismo: è un'indagine sull'iconografia e sull'influsso che essa può esercitare sulla mente dell'uomo, quasi come dei sigilli magici, soprattutto oggi, nell'epoca in cui l'economia e la propaganda politica risultano sempre più capillari grazie a internet. Uno sguardo sulla nostra attualità che incute timore e che per questo risulta fortemente affascinante. Una ricerca storica che si spinge fino ai giorni nostri: un lavoro indubbiamente ben fatto.

Pro

  • Aleister & Adolf è il riflesso della nostra società e delle sue simbologie;
  • Un lavoro di ricerca storica che si amalgama bene alla finzione del racconto;
  • Magia, inquietanti pratiche occulte, esoterismo: un mondo spaventoso quanto affascinante;
  • Le illustrazioni di Oeming sono perfette per il contesto narrato

Contro

  • Aleister & Adolf, senza però una visibile contrapposizione tra i due rivali;
  • Il finale frettoloso e scarno, avrebbe potuto essere ampliato maggiormente