Giochi di ruolo

Anche Dungeons&Dragons si rivede in chiave etica

In questo periodo di manifestazioni tumultuose e di galoppante xenofobia, molte aziende stanno rivedendo le proprie policy per adattarsi a una morale più inclusiva e al passo coi tempi. Ieri, 17 giugno, anche la casa editrice Wizards of the Coast ha annunciato sul suo blog di voler rivisitare in chiave etica il suo prodotto più famoso, Dungeons & Dragons. Stando alla comunicazione diffusa dal team dedicato, l’azienda si starebbe concentrando sullo svecchiare contenuti vecchi di 50 anni, rimaneggiando quei tratti che al giorno d’oggi potrebbero sembrare più ottusi e insensibili.

Dal comunicato:

  • In due dei nostri libri più recenti,  Eberron: Rising from the Last War and Explorer’s Guide to Wildemount, presentiamo gli orchi e i drow sotto a una nuova luce. In questi libri, orchi e drow sono moralmente e culturalmente complessi come le altre persone. Nei futuri libri continueremo con questo approccio, illustrando i popoli di D&D così che ci si possa identificare e che sia chiaro che, come gli umani, sono liberi di decidere chi sono e cosa fanno.
  • Quando ristamperemo ogni libro di D&D avremo l’opportunità di correggere gli errori che noi o la più ampia comunità di D&D ha scovato in ogni relativo tomo. Ogni anno, sfruttiamo queste opportunità per sistemare una serie di cose, inclusi gli errori di giudizio. Nelle recenti ristampe di Tomb of Annihilation and Curse of Strahd, per esempio, abbiamo modificato un testo che era razzialmente insensibile. Queste ristampe sono già state stampate e saranno disponibili nei mesi a venire. Continueremo questo processo, rileggendo ogni libro non appena abbisognerà di una ristampa e sistemeremo questi errori, ove sono presenti.
  • Piú avanti, quest’anno, pubblicheremo un prodotto (non ancora annunciato) che offre ai giocatori un modo per personalizzare le origini del proprio personaggio, inclusa l’opzione di alterare i modificatori di abilità che derivano dall’essere un elfo, un nano o in una qualsiasi delle molte stirpi giocabili in D&D. Questa opzione enfatizza come ogni persona nel gioco sia un individuo dotato di capacità personali.
  • Curse of Strahd includeva persone note come Vistani e metteva in campo Ezmerelda, eroina Vistani. Deplorabilmente, la loro rappresentazione riecheggia alcuni degli stereotipi associati con il popolo rom esistente nel mondo reale. Per sistemare il fatto, non solo abbiamo fatto cambiamenti a Curse of Strahd, ma in due dei prossimi libri in uscita abbiamo offerto — lavorando con un consulente rom — una rappresentazione dei Vistani che non si appoggi su stereotipi riduttivi.
  • Abbiamo ricevuto osservazioni preziose dai lettori di sensibilità su due dei nostri libri più recenti. Stiamo incorporando i lettori di sensibilità all’interno del nostro processo creativo e continueremo a contattare gli esperti di diversi campi così che possano aiutarci a identificare i nostri punti ciechi.
  • Stiamo cercando attivamente nuovi, diversi talenti che si uniscano al nostro staff e al nostro bacino di autori e artisti freelance. Abbiamo portato tra i collaboratori coloro in grado di trasmettere la magnifica diversità della comunità di D&D, così che possano lavorare ai libri in uscita nel 2021. Abbiamo intenzione di investire ancora di più in questo approccio e di aggiungere una vasta gamma di nuove voci che possano aggiungersi al coro dello storytelling di D&D.

I game designer promettono anche di continuare a prestare attenzione alle osservazioni dei propri giocatori, prospettandosi un lavoro che è sempre aperto a nuove rivelazioni, allineandosi alle progressive necessità di tutte quelle persone che, nel tempo, trovano il coraggio di dare voce alla “loro verità”.

Nei prossimi mesi arriverà anche in Italia la raccolta in edizione limitata dei tre principali manuali di D&D (Manuale del Giocatore, Guida del Dungeon Master, Manuale dei Mostri) e dello schermo nel DM. Si tratta di un’investimento non indifferente, ma è anche un perfetto punto di partenza per i nuovi giocatori, nonché un traguardo obbligatorio per i collezionisti sfegatati.