Libri e Fumetti

Aurora Rising: la recensione dello spaziale YA Mondadori


Aurora Rising
Genere
Young Adult/Fantascienza
Formato
Copertina rigida
Autore
Amie Kaufman e Jay Kristoff
Editore
Mondadori
Collana
Fantastica

Aurora Rising è il primo volume del nuovo ciclo fantascientifico dedicato ai teenager della Mondadori, un’avventura Sci-fi, Young Adult ricca di protagonisti accattivanti, pianeti alieni e forze misteriose. Dopo il successo degli Accadimenti di Illuminotte (le Nervernight Chronicles), torna l’australiano Jay Kaufman, autore di cui la Mondadori già pubblicato gli Illuminae Files, sempre accompagnato dalla connazionale Amie Kaufman.

Aurora Rising introduce l’Aurora Cycle, che sarà composto di tre volumi di cui il secondo, Aurora Burning, è già stato annunciato dalla Penguin Random House. La Metro Goldwin Mayer ha invece acquistato i diritti per una serie TV.

Cosa succede?

Aurora Rising

È il 2380. I Terrestri sono nello spazio da almeno duecento anni. All’Accademia Aurora, il centro d’addestramento della Legione Aurora, una forza di pace intergalattica, una nuova tornata di cadetti sta per diplomarsi. Si formeranno nuove squadre, e questi giovani Legionari saranno mandati in missione in giro per la galassia. Tra tutti, il Ragazzo d’Oro, Tyler Jones, il migliore del corso – di tutti i corsi – dovrà scegliere la propria squadra per primo, com’è suo diritto in base ai voti. Solo che qualcosa va storto, e nel giro di una sola notte si ritrova in fuga, con una squadra di disadattati, la squadra 312, ricercato dalle forze d’Intelligence Galattiche.

Insieme alla squadra 312, la clandestina Aurora O’Malley, sopravvissuta in una nave alla deriva nella Piega Temporale dai tempi della colonizzazione di Octavia. Grazie a lei, o a seconda dei punti di vista per colpa sua, i sei Legionari dell’Accademia Aurora sono diventati dei criminali, e si stanno scontrando soli contro tutti con il mistero più grande dell’Universo, che guarda un po’ sta cercando attivamente di ucciderli.

Di che si parla

L’accettazione e la creazione di legami è il tema portante di Aurora Rising: i giovani protagonisti sono legati tra loro da delicati intrecci di sentimenti. I valori comuni a tutti loro: onestà, lealtà e senso d’appartenenza li porteranno dall’essersi trovati insieme per caso a voler preservare l’integrità della squadra davanti alle scelte più difficili. La famiglia, l’amicizia e l’amore sono il cuore pulsante di questa saga, piena di esempi positivi per tutti i giovani lettori. Le ispirazioni che possiamo tirare a indovinare sono molteplici.

Sicuramente i classici della Fantascienza, e non parlo solo di libri: da Star Trek a Battlestar Galactica, alla Guida Galattica per Autostoppisti di Adams (amerete Magellano se vi piaceva Marvin) alla più recente Trilogia dell’Area X di Jeff Vandermeer, questo primo volume introduce una galassia variegata e tante razze aliene, una misteriosa infezione intergalattica e aneddoti buffi in quantità, nello stile ironico a cui ci ha abituati Jay Kristoff.

Legionari ed eroi

“Noi la Legione. Noi la luce.”

Ma entriamo nel vivo e presentiamo i personaggi.

Bisgona riconoscere che negli ultimi anni la tendenza della Young Adult (almeno per quanto riguarda il Fantasy e la Fantascienza) sta andando contro la tendenza di quello che era lo standard dei protagonisti fino a qualche anno fa. Probabilme sta maturando un po’, e invece del ‘ragazzo/a comune’ i protagonisti ora sono specializzati e motivati: proattivi ed efficienti, per quanto problematici. Niente più Bella Swan, insomma: gli eroi tornano ad essere eroi, seppur con le loro caratteristiche specifiche e difetti.

Proprio per ricalcare questa tendenza i Legionari dell’Accademia Aurora sono divisi per ‘compito’. Le squadre, infatti, sono composte da un Alpha (il leader), un Volto (il diplomatico), un Asso (il pilota), uno Smanettone (il tecnico), un Cervellone (l’ufficiale medico-scientifico) e ultimo ma non ultimo, ovviamente un Carroarmato (il guerriero).

Ed eccoli qua.

Aurora Rising

Anzitutto i Jones: Tyler, il Ragazzo d’Oro, primo del suo corso, il coraggioso eroe della vicenda, e Scarlett, la sua gemella dai capelli rossi, rispettivamente Alpha e Volto della squadra. Entrambi sono svegli, spigliati e sicuri di sé. Il tema della perdita (del padre, soldato anche lui), li accomuna ad alcuni degli altri protagonisti, rendendoli avvicinabili nonostante la loro apparente perfezione, che li mette inizialmente su un piano diverso rispetto a tutti gli altri.

Poi c’è Cat ‘Zero’ Brannock, l’Asso. Punteggi perfetti, seguirebbe i gemelli Jones ovunque per un senso di amicizia, lealtà e famiglia. Uno dei personaggi più maturi del gruppo, che ricorda piacevolmente esempi di splendide protagoniste femminili della Fantascienza: tipe toste come Ellen Ripley e Cara Thrace.

Zila Madran è l’ultima terrestre della squadra 312, Cervellone e ufficiale medico del gruppo, come molti nerd poco incline ai rapporti personali. Ma tutte le squadre devono avere un vulcaniano, da tradizione.

Con Finian, il Legionario De Seel, Smanettone, entriamo nel reparto alieno della squadra: Betraskano, tutto bianco tranne le lenti nere per gli occhi, sostenuto da un esoscheletro che aiuta il suo fisico problematico e un’ottima ironia a mascherare tutti i suoi problemi, lui rappresenta anche la quota gender fluid, in modo sottile e per nulla fuori luogo.

Kaliis Idraban Gilwraeth è un Syldrathi, una razza aliena con caratteristiche che noi diremmo ‘elfiche’, ovviamente una citazione voluta dagli autori. Slanciati, dalle orecchie a punta, con forti tradizioni e una guerra interna tra i loro clan, Kal è forse il personaggio che vive più conflitti interni.

E da ultimo la vera protagonista della storia: Aurora Jie-Lin O’Malley, terrestre rimasta in criostasi per duecento anni a bordo di una nave nella Piega, recuperata per caso da Tyler, che per fortuna di tutti era stata addestrata da cartografa ed esploratrice per una delle prime missioni di colonizzazione, missione di cui nessuno sembra ricordare nulla.

Una Fantascienza che convince

Aurora Rising

Lo stile narrativo di Aurora Rising è una narrazione in prima persona che alterna i punti di vista dei membri della squadra, molto popolare al giorno d’oggi tra i giovani. Il tono è fresco, saturo di frecciatine, doppisensi e dramma giovanile.

La particolarità è che la parte fantascientifica funziona bene: ci sono poche forzature (come la somiglianza tra i Syldrathi e gli Elfi), molte immagini sono ispirate alla fantascienza classica, ma può andare benissimo se messo in mano a quella fascia d’età che non ha molti altri riferimenti nel genere. C’è una Piega spaziotemporale che viene usata per viaggiare: accessibile tramite ‘PiegaPortali‘ naturali (veri e propri squarci in prossimità di alcuni sistemi), o artificiali, costruiti appositamente. Un po’ Hyperion e un po’ Warhammer 40k, il viaggio spaziale è trattato come una cosa ancora pericolosa, che può far impazzire chi ne abusa.

Come tipo di storia ha il background di una Space Opera ma lo svolgimento di un heist movie, molto cyberpunk nell’azione. L’Accademia Spaziale, il Porto Intergalattico, il Collezionista estremamente pericoloso e il pianeta infetto sono tutti scenari della tradizione fantascientifica che costituiranno un immaginario di base per introdurre i ragazzi al genere.

Dall’Australia con furore (e stile!)

Aurora Rising

Tornano con Aurora Rising Amie Kaufman e Jay Kristoff, i due autori australiani che in Italia sono conosciuti per gli Illuminae files.  Come prima di loro la bravissima Suzanne Collins, costituiscono una piccola perla nel mondo della Young Adult. Questo genere è afflitto da una maledizione per cui i sentimentalismi spesso si mettono davanti all’ambientazione.

E qui ce ne sono, non lo nascondiamo. Ma dietro la trama c’è, l’universo è ben dettagliato, per quanto archetipico, e gli eventi sono interessanti. Sono due autori pluripremiati che hanno coscientemente deciso di scrivere per ragazzi, con uno stile moderno rivolto soprattutto a loro ma godibile da chiunque.

Amie Kaufman, nata a Melbourne e cresciuta tra Australia e Irlanda, debutta nel 2013 con la serie Starbound Trilogy, scritta a quattro mani con Megan Spooner, e raggiunge la pubblicazione internazionale nel 2016 con gli Illuminae Files. I libri di Jay Kristoff continuano a vincere l’Aurealis Award, il principale premio Australiano per la fantascienza, dal 2015. È arrivato in Italia grazie a Mondadori, che ha pubblicato nel 2016 il primo volume degli Illuminae Files, e questo Dicembre l’intera trilogia degli Accadimenti di Illuminotte (The Nevernight Chronicles) in un colpo solo.

Conclusioni

Possiamo dire che Aurora Rising è uno Young Adult con una marcia in più. Buoni i personaggi, ben caratterizzati e piacevolmente proattivi, che non scadono nel mare di macchiette tutte uguali tra loro di cui è pieno il genere. Se volete godervi qualche ora di lettura piacevole e poco impegnativa non sentirete di aver buttato via il tempo, e se cercate un romanzo di Fantascienza per iniziare dei giovani lettori (anche quelli pigri) al genere, è quello che fa per voi.

Aurora Rising

Aurora Rising è il primo volume dell’Aurora Cycle.

Anno 2380: i cadetti dell’Accademia Aurora stanno per diplomarsi e prendere il loro posto come Legionari della Legione Aurora, una forza di pace universale.
Tyler Jones avrebbe diritto a scegliere la sua squadra per primo, ma una serie di sfortunati eventi lo portano a fuggire per l’Universo con una squadra di disadattati e una clandestina: Aurora Jie-Lin O’Malley, duecento anni e una frezza bianca. Senza parlare degli straordinari poteri.
Cosa sta succedendo nell’Universo e perché la missione di Aurora è stata nascosta per tutto questo tempo?


Verdetto

Aurora Rising è un classico Young Adult con una buona ambientazione di Fantascienza e un felice background di genere: sarà perfetto per passare qualche ora di svago (specialmente se vi piacciono i due generi) o per far scoprire la Fantascienza ai giovani lettori che non sono ancora alla portata dei classici.

Pro

- Buona la Fantascienza;
- Stile scorrevole e molto giovanile;
- Rimandi classici apprezzabili.

Contro

- Stile davvero molto giovanile.