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Black Hammer: L’evento, misteri e rivelazione per i supereroi di Lemire


Black Hammer: L’Evento
Genere
Fantascienza/Supereroi
Autore
Jeff Lemire, Dean Ormston, Dave Stewart, David Rubin
Editore
Bao Publishing
Collana
Black Hammer

Dopo avere avviato il suo personale universo supereroistico con Origini Segrete, Jeff Lemire si è trovato con un mondo che chiedeva solo una cosa al proprio creatore: vivere. Black Hammer, la serie di Lemire edita in Italia da Bao Publishing, aveva tutto il diritto a fare una simile richiesta, soprattutto considerato che il buon Jeff nel realizzarlo stava intraprendendo un percorso di ridefinizione del canone supereroistico classico, inserendosi con merito nel gruppo di autori che ha traghettato gli eroi in costume nel nuovo millennio. Un merito conquistato anche con capitoli intensi di Black Hammer, come il secondo volume, L’evento.

L’Evento amplia il mondo supereroistico di Lemire, Black Hammer

In Origini Segrete avevamo conosciuto la squadra di supereroi di Spin City, che dopo avere lottato con un potente nemico, l’Anti-Dio, sono stati catapultati in un’esistenza differente, in cui i loro poteri sono solo un ricordo. Questo passaggio li ha condannati ad accettare per la prima volta la propria umanità, costringendoli a concepire un’esistenza senza l’uso di quelle caratteristiche che li avevano resi super.

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Un gancio allo stomaco, condiviso anche dal lettore. Lemire non si trattiene nel portare i suoi personaggi al limite, mostrandoli incredibilmente umani. Soprattutto, non li rende piatti, ma conferisce ad ognuno un diverso modo di adattarsi a questa nuova realtà. Una differenza che porta allo scoppio di tensioni ed incomprensioni tra i componenti di questa famiglia altamente disfunzionale, che sembra inizialmente legata maggiormente per disperazione che non per affetto.

Una condizione che nel finale del primo volume viene ulteriormente appesantita dall’arrivo della giovane Lucy Weber, figlia dell’unico eroe apparentemente morto della compagnia di eroi, Black Hammer. Dopo aver seguito il suo istinto che le suggeriva che gli eroi di Spin City non fossero morti, Lucy riesce a raggiungere il luogo in cui sono esiliati i compagni d’avventura del padre.

L’Evento, grazie alla presenza di Lucy, assume un ruolo fondamentale all’interno della saga di Black Hammer. Pur dando il nome all’intera saga, Black Hammer sinora non è stato una presenza centrale nella storia di Lemire, che si è concentrata invece sui suoi compagni sopravvissuti.

Le emozioni oltre la maschera

La scelta di Lemire è di lasciare la trama orizzontale della serie si snodi con calma, preferendo definire la personalità e l’emotività dei personaggi. In L’Evento, mantenendo quando mostrato in Origini Segrete, Lemire continua ad alternare il presente degli eroi con il loro trascorso eroistico, in un’escalation emotiva che guida il lettore verso il momento in cui la loro esistenza è cambiata.

Questo dualismo narrativo consente di comprendere al meglio la diversità di adattamento dei personaggi. Abraham, il leader del gruppo, è riuscito a ritagliarsi un apparente angolo di felicità in questa dimensione fuori dal tempo, dopo che a Spin City era stato costretto ad ammettere che la sua età lo aveva reso non più adatto a fare l’eroe.

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Diversa la reazione di Gail, la giovane del gruppo. A Spin City, Gail è l’alter ego supereroistico di una donna di mezz’età, la cui trasformazione in ragazzina le consente di non risentire gli acciacchi della vecchiaia. Nel mondo reale, Gail era pronta ad appendere la muta al chiodo ed iniziare una nuova vita quasi normale con un compagno, nientemeno che un vecchio nemico. La battaglia con l’Anti-Dio ha sconvolto i suoi piani, dandole un comprensibile motivo per odiare la situazione ed incattivirsi con il mondo.

L’impianto emotivo di L’Evento si basa principalmente sulla figura di Black Hammer, che finalmente diventa il protagonista della narrazione. Come prevedono le regole del mondo dei comics, assistiamo alla nascita dell’eroe, occasione in cui si rivede la profonda conoscenza di Lemire per i comics dell’epoca classica. Difficile non vedere in Black Hammer un misto di Thor e Lanterna Verde, dove le caratteristiche tipiche due celebri eroi diventano i punti di partenza per costruire un nuovo eroe che risulti subito familiare ai lettori, ma che al contempo consenta di presentare in modo differente l’eroe. Black Hammer, in tal senso, diventa una perfetta riscrittura del classico supereroe, mostrando anche un lato intimo dell’uomo sotto la maschera, costretto sempre a scegliere tra il dovere e la sfera privata.

Lemire, come in precedenza, non vuole separare nettamente eroe e uomo, ma li intreccia profondamente, cercando di fare risaltare la componente più umana di queste complesse figure. La bravura dell’autore è il centellinare i dettagli sul passato e sulle relazioni tra i personaggi, in modo da consentire al lettore di avvicinarsi ai protagonisti prima sul piano emotivo, assimilandone le acredini e la sofferenza, mostrando lentamente le origini di queste sensazioni.

L’eroismo dell’uomo semplice

Lemire è un maestro nell’utilizzare ogni strumento a sua disposizione, compreso il linguaggio. Ogni personaggio ha una propria particolarità verbale, un modo unico di relazionarsi che lo identifica in modo inequivocabile. Divertente, ad esempio, vedere come l’apparentemente tenera Gail utilizzi un tono sfratottente e un vernacoliere tutt’altro che adolescenziale, consentendo di creare divertenti siparietti.

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A dare man forte a Lemire in L’Evento è nuovamente la coppia David Ormston e Dave Stewart, a cui si sostituisce per l’ultima parte del volume David Rubin, che raccoglie il testimone da entrambi. La differenza stilistica è minima, lasciando visivamente inalterato quanto divenuto familiare per il lettore. Pagine doppie suggestive e scorci intimi dei personaggi si susseguono in modo perfetto, creando il giusto ambiente emotivo per accogliere il lettore, veicolando al meglio la trama di Lemire.

Con L’Evento viene messo al suo posto un altro mattone del mito di Black Hammer, preparando il terreno per quelli che presto diventeranno altri essenziali componenti dell’universo supererois

Black Hammer: L’Evento


L'Evento è il secondo capitolo di Black Hammer, la serie supereroistica di Jeff Lemire. Dopo l'introduzione del precedente volume, Lemire inizia a strutturare maggiormente il suo universo, specialmente sul piano emotivo, ponendo al centro della narrazione al figura di Black Hammer

Pro

  • La trama inizia a mostrasi nella sua completezza
  • La caratterizzazione emotiva dei personaggi è perfetta
  • Omaggio alla Golden Age rispettoso

Contro

  • Alcuni passaggi possono sfuggirte a chi non conosce la storia del comics americano