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Dragonero – Il ribelle: In cammino verso il nulla, onore e dovere in lotta

La bellezza di Dragonero è sempre stata la ricchezza delle ispirazioni da cui i suoi autori hanno attinto nel creare questo sfaccettato universo fantasy. Sin dai primi numeri della saga dello scout di casa Bonelli, infatti, si è percepita una familiarità in luoghi e tradizioni dell’Erondar, che fossero per somiglianza a folklore regionale o reinterpretazione di elementi narrativi noti all’interno della narrativa di genere. Una scelta che, in fase di world building della serie, ha consentito a Stefano Vietti e Luca Enoch di dare vita a popoli e culture differenti, che abbiamo imparato a conoscere durante i viaggi di Ian e compagni. In cammino verso il nulla, nuovo albo di Dragonero – Il Ribelle, si basa proprio su questa caratteristica della collana fantasy bonelliana, che specialmente in questa fase della saga ha una propria valenza.

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La necessità di trovare nuovi alleati ora che la Ribellione si appresta ad affrontare lo scontro finale con Leario spinge Ian e i suoi sodali a cercare supporto in luoghi remoti dell’Erondar. Gli eventi de L’assalto degli sparvieri hanno dato una brusca accelerata ai piani di Ausofer e di Ian, considerato che la presenza di Nahim, erede al trono imperiale, tra le fila dei ribelli è un segnale potente, per il popolo. Ma questa pedina pregiata non può esser sacrificata vanamente sull’immaginaria scacchiera su cui si gioca questa lotta di potere, Nahim deve esser supportato da un esercito. I Ribelli non sono una milizia regolare, eccellono nella guerriglia, ma per un simile scontro servono soldati preparati e rifornimenti, motivo per cui negli ultimi numeri abbiamo visto Ian e i suoi compagni cercare disperatamente supporto presso vecchie conoscenze e reami confinanti.

In cammino verso il nulla, dove onore e dovere si scontrano

Non solo questi rapporti servono per detronizzare Leario, ma avere il supporto, e quindi il riconoscimento, da parte di nobili e potenze confinanti va considerato come un importante pilastro su cui Nahim potrà rifondare il proprio regno. Manovra politica futura che non sfugge a Ausofer e Ian, che decidono quindi di cercare il supporto anche dell’Enclave dei Grandi Laghi, già scesa al fianco dell’Impero Erondariano durante la Guerra delle Regine Nere.

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Ian viene inviato in questo regno per garantirsi il supporto dell’Enclave nell’imminente scontro decisivo con Leario, speranzoso che la sua vecchia amica Sheda possa convincere i capo clan a sguainare le spade al fianco dei ribelli. Giunto nell’Enclave, Ian trova però una situazione tutt’altro che ideale: una lotta intestina all’Enclave ha posto Sheda in una posizione complicata, che non le consente di poter offrire supporto a Ian. Per risolvere questa situazione, Ian deve accettare di uccidere un uomo che si è posto alla guida di alcuni ribelli, che non riconoscono l’autorità di Sheda, accusata di essere divenuta una despota sanguinaria. La donna non solo respinge l’accusa, ma presenta a Ian questi uomini come assassini brutali, chiedendo a Ian di eliminare la loro minaccia in cambio del supporto dell’Enclave. Una scelta morale complessa che mette lo scout di fronte a un bivio etico decisivo.

In cammino verso il nulla viene affidato alla scrittura di Luca Barbieri, già curatore della serie, e divenuto negli ultimi tempi autore di numerose sceneggiature. L’ovvia conoscenza del mondo di Dragonero consente a Barbieri di cogliere le sfumature emotive e narrative ideali per sviluppare momenti decisivi all’interno della continuity della serie, come dimostrato da questo albo. Se ripensiamo ai primi tempi della saga, dove Ian, Gmor e Sera erano comunque caratterizzati da un approccio positivo e ligio ai propri principi, dobbiamo ora riconoscere come le vicissitudini della Guerra delle Regine Nere e della Ribellione hanno impattato pesantemente sul loro animo. Una perdita dell’innocenza, se vogliamo, che in tempi recenti ha dato vita a una delicata ma onnipresente disamina della contrapposizione tra esigenza del momento e rispetto della propria integrità.

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Barbieri si fa portavoce di questo appassionante dilemma, rendendolo centrale nella sua storia. Ian, pur avvertendo che qualcosa non quadri, non esita a schierarsi al fianco di Sheda contro i ribelli, una decisione alquanto curiosa. D’altronde, agli occhi di Leario non è forse un pericoloso ribelle Ian stesso? Con In cammino verso il nulla abbiamo modo di addentrarci all’interno della complessa vita di Ian degli ultimi tempi, dove le esigenze del momento sembrano chiedere un pesante tributo alla sua anima. Barbieri orchestra in modo accorto (lasciandosi in parte ispirare da L’ultimo samurai) questa disanima interiore, utilizzando con arguzia un contrasto morale che sfrutta l’affinità dell’Enclave dei Laghi con la cultura giapponese feudale. Catturato da coloro che avrebbe dovuto sgominare, Ian non solo apprende cosa stia veramente infestando l’Enclave, ma ricorda come abbia sempre cercato di rispettare regole come onore e correttezza. Centrali in questa valorizzazione emotiva i dialoghi della parte centrale de In cammino verso il nulla, dove la visione ‘occidentale’ dello scout si contrappone a quella dei locali, che ricorda l’approccio tipico del bushido.

Atmosfere orientali per Dragonero

Barbieri coglie quindi una cifra narrativa avvincente, inserita al meglio all’interno della continuity della serie, ma che consente di percepire In cammino verso il nulla anche come un’ottima storia stand-alone. Merito anche dell’eccelsa qualità dei disegni di questo albo, dove Salvatore Porcaro e Alex Massacci mostrano una padronanza impeccabile della storia. Che si tratti di ritrarre le concitate scene di battaglie nella foresta o di ritrarre la pacifica quotidianità di un villaggio agricolo, le tavole de In cammino verso il nulla non deludono, accolgono il lettore in questa avventura con sicurezza, valorizzando dettagli ed enfatizzando l’emotività dei protagonisti ritraendoli in pose realistiche e, all’occorrenza, muscolari. Non mancano scene serafiche che omaggiano l’immaginario del racconto orientale, in cui la bellezza della natura diviene cornice di momenti intimi ritratti con delicatezza, capaci di veicolare la sensibilità dei protagonisti.

Non meno efficace la copertina di Gianluigi Pagliarani e Paolo Francescutto, che nuovamente interpretano al meglio il contesto in cui si muove Ian. Fedeli all’ambientazione de In cammino verso il nulla, il rodato duo ritrae un panorama che evoca subito atmosfere orientali, valorizzando l’aspetto avventuroso con un Ian centrale, ritratto mentre spicca un balzo per attaccare un nemico che lo attende oltre i limiti della tavola. Allo slancio grafico di Pagliarani si associa la consueta valorizzazione cromatica di Francescutto, che tramite una ricca palette giocata su acide tinte verdi contrastate da colorazioni più calde imprime ulteriore pathos alla dinamica della tavola.

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Con In cammino verso il nulla, dove Barbieri non manca di accoglierci con le consuete Cronache della Ribellione, abbiamo quindi un nuovo tassello della preparazione verso lo scontro finale con Leario, ma anche un ulteriore legame con l’oscuro contesto magico che è stato valorizzato recentemente in albi come Una ferita nella terra. Prima di rivedere in azione Ian a dicembre, a novembre possiamo goderci anche il nono speciale di Dragonero, in uscita tra pochi giorni.

Dragonero – Il Ribelle: In cammino verso il nulla

Barbieri coglie una cifra narrativa avvincente, inserita al meglio all’interno della continuity della serie, ma che consente di percepire In cammino verso il nulla anche come un’ottima storia stand-alone. Merito anche dell’eccelsa qualità dei disegni di questo albo, dove Salvatore Porcaro e Alex Massacci mostrano una padronanza impeccabile della storia.

Pro

  • Storia avvincente
  • Interessante analisi dell'animo dei personaggi
  • Tavole dettagliate e affascinanti

Contro

  • Non pervenuti