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Dylan Dog 410: La notte eterna, recensione

Dylan Dog #410 – La notte eterna
Genere
Horror/Thriller/Fantascienza
Formato
Copertina Flessibile
Autore
Claudio Chiaverotti (testi), Pietro Dall'Agnol e Francesco Cattani (disegni), Gigi Cavenago (copertina)
Editore
Sergio Bonelli Editore
Collana
Mana Cerace

“Lui dal buio è ritornato, come un’ombra dal passato…”. È tornato Mana Cerace in questa seconda parte di questo mini ciclo di storie di Dylan Dog sceneggiato dal maestro Claudio Chiaverotti, per Sergio Bonelli Editore, con una Londra sottomessa dal buio e il nostro indagatore che per far luce su tutta la faccenda (niente battute alla Groucho eh n.d.r.), dovrà rievocare alcuni fantasmi del passato e ripercorrere anche la genesi di questo mostro del buio. Adesso che è tornato, Crane vuole vendicarsi di Dylan che lo aveva ucciso e di tutti coloro che nella sua vita lo hanno ostacolato sin da bambino… Cercate di non restare soli al buio mentre leggete la nostra recensione.

Dylan Dog, la notte eterna di Mana Cerace

Esattamente, dov’eravamo rimasti?

Nella prima parte raccontata in Ritorno al buio, un gruppo di adoratori del buio cerca di rievocare Mana Cerace sfruttando un vecchio “cimelio” che conteneva delle tracce ematiche del serial killer, ma le cose per loro non vanno come previsto e il mostro li elimina. Mana Cerace, però, è ormai libero di uccidere ancora e fa sprofondare Londra in una notte senza luce, in totale assenza di energia elettrica per dare inizio al suo regno del buio e vendicarsi di chi l’ha giustiziato.

Dylan Dog 410 - La notte eterna

Il vero Signore del Buio è ancora una volta Claudio Chiaverotti, che trascina tutta Londra nel buio. Vedendo il caos generato, pare tanto rivedere alcune scene tragiche che la nostra storia attuale sta scrivendo. Va bene, forse non ancora cosi tragiche da vedere gli automobilisti in strada picchiarsi, ma lascia respirare la stessa tesissima atmosfera dei nostri giorni.

Dylan appare fortemente risoluto e deduttivo – riprendendo perfino anche qualche citazione sherlockiana di Sir Arthur Conan Doyle, ma anche disperato, visto che si ritrova a dover chiedere aiuto a uno dei personaggi incontrati nel vecchio canone per realizzare un aggeggio che possa distruggere una volta per tutte Mana Cerace.

Chi? Lord Wells?

Da bravi dylandoghiani sarebbe la risposta più naturale, soprattutto per chi non ha letto L’uccisore, dove Wells passa a miglior vita. Quindi, Dylan è costretto a rivolgersi al secondo genio milionario di sua conoscenza, ed ecco tornare in scena l’ambiguo John Ghost che, anche in questa occasione, appare abbastanza enigmatico, pur supportando Dylan nella sua lotta. Siamo certi che gli autori che verranno potranno fare luce sul loro rapporto in questo nuovo universo.

Dylan Dog e le finestre del passato

Chiaverotti sembra essere seriamente intenzionato a voler fare da ponte per questo nuovo corso con la sua creatura migliore nata in Dylan Dog, attingendo ancora una volta alle vecchie storie, come “finestre del passato”, che hanno messo in scena Mana Cerace e le sue vittime. Riesumate (quasi nel senso più mortuario della parola) quindi Kelly Walsh e Merrill in vesti inedite, ma fortemente legate alle storie originali. Ciò impone, soprattutto ai lettori della ultima ora, di rileggere le vecchie avventure per avere un quadro maggiormente più chiaro.

Mana Cerace perseguita ed è perseguitato dalle sue vittime e dal suo passato, un passato che muove anche la sua vendetta su chi ha provato a bullizzarlo da giovane, ma con qualche sorpresa abbastanza interessante sul finale. Questa seconda parte è molto più introspettiva e analitica per il super cattivo protagonista di questa trilogia, regalando un quadro molto più ampio e completo sull’intero personaggio di Mana Cerace.

Guardando ai personaggi comprimari e secondari, c’è qualche rimando all’incontro di Groucho e Dylan nel manicomio (avvenuto in questo nuovo universo) e l’assistente appare davvero in gran forma. Battutacce e freddure comprese, anche se fin adesso non partecipa attivamente all’indagine di Dylan, salvo che in un breve tratto che interessa le candele e l’oscurità nell’appartamento di 7 Craven Road.

Badland assai indifferente, mentre il professor Hicks invece sembra essere sparito, così come la sua enorme creatura comparsa nella prima parte. È abbastanza probabile che torneranno in scena nella terza e ultima parte.

Le tavole di Dall’Agnol e Cattani sono molto più convincenti e coese nello stile rispetto a Ritorno al buio, con alcune davvero da incorniciare (come l’ultima tavola davvero molto evocativa). Un sonno profondo e buio di Dylan, addormentato sopra il cielo della città dominato da Mana Ceracre: è l’incredibile cover di Gigi Cavenago, anche se il “behind the scenes” dell’artista ha svelato ben più interessanti soluzioni poi scartate.

Ancora un mese ci separa dallo scontro finale tra Dylan e Philip Crane, che chiuderà il sipario di questa storia che riesce a rievocare mostri e sensazioni di altri tempi.

Su Amazon è appena arrivato il secondo volume di Dylan Dog de I Racconti di Domani: Della Morte e del Cielo di Tiziano Sclavi.

Dylan Dog #410 – La notte eterna

Londra è nel caos a causa di un blackout… Tutti i semafori sono spenti, il traffico è congestionato da ingorghi e incidenti, i vigili del fuoco sono subissati da chiamate di persone bloccate negli ascensori… E qualcuno sostiene di essersi trovato di fronte a una sorta di fantasma dalla voce sinistramente gracchiante…

Verdetto

Il ciclo di Mana Cerace apre una finestra sulla genesi di questo storico villain, fornendo un quadro sempre più inedito e completo. Dylan Dog indaga incontrando, ancora una volta, tante vecchie conoscenze, ricevendo anche un aiuto inaspettato. Il buio su Londra permane in tutta la lettura e riesce a imprimere un forte senso di inquietudine e una percezione dell’oscurità per il lettore davvero affascinante. Dall’Agnol e Cattani si superano rispettivamente all’albo precedente, mentre Cavenago davvero in forma regala una cover da autentica fiaba nera. Attenderemo il prossimo mese per il giudizio finale di questo oscuro mini ciclo di Mana Cerace.

Pro

- Ottimo ritmo e atmosfera
- Si amplia il quadro del personaggio di Mana Cerace
- Ancora ritorni dal passato…

Contro

- Alcuni personaggi un po’ deboli, mentre altri sono spariti