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Emma Wrong, di Lorenzo Palloni e Laura Guglielmo: la recensione


Emma Wrong
Genere
Spy, Thriller
Formato
Cartonato
Autore
Lorenzo Palloni, Laura Guglielmo
Editore
saldaPress

Il fascino irresistibile della spia sublimato nella figura di Emma, una donna all’inseguimento di un amore perduto da ben quindici anni. Questa la storia narrata tra le pagine di Emma Wrong, graphic novel di Lorenzo Palloni e Laura Guglielmo che, alle tinte gialle di una spy story dalle forti connotazioni storiche, mescola le note rosa di una storia d’amore tormentata. In uscita in libreria e sugli store online il 22 aprile, grazie alla pubblicazione da parte di saldaPress, Emma Wrong è entrato a far parte delle nostre ultime letture in anteprima; abbiamo altresì incontrato i due autori in occasione di una round table in cui Palloni e Guglielmo ci hanno raccontato la costruzione del graphic novel, gli intenti autoriali, i retroscena della realizzazione. Giunge quindi il momento di recensire l’opera: ecco cosa ne pensiamo.

Emma Wrong

Una caccia d’amore

Il graphic novel di Lorenzo Palloni e Laura Guglielmo non parla di una classica spy story à la Ian Fleming, quindi non aspettatevi di vedere il solito James Bond della situazione. Tra le pagine di Emma Wrong si consuma una caccia persistente lunga quindici anni, da parte di una donna, Emma Wong, decisa a non accettare la separazione dall’uomo della sua vita. Lui è Michael Olderson, una spia leggendaria che tuttavia, proprio a causa del suo mestiere, non può proseguire la sua storia d’amore con la bellissima Emma, giovane strappata ad un’infanzia di schiavitù e abusi.

Emma Wrong

La morte segue passo passo Michael che così, per proteggere la sua amata Emma, sparisce dalla sua vita cambiando volto e paese. La spia non sa che per la donna della sua vita è appena iniziato un inseguimento senza quartiere attraverso ciascun continente, lungo alcuni degli anni più difficili della storia contemporanea, quelli della Seconda Guerra Mondiale, per ritrovare Michael. Nel 1951 Emma rintraccia l’ultima posizione nota di Michael: l’Hot Rock Motel, nel bel mezzo del deserto del Nevada, a pochi giorni dall’esplosione del primo test nucleare su suolo americano. Decisa a trovare il suo amato tra gli avventori del motel giunti da ogni parte del mondo per assistere all’evento, Emma Wong dovrà fare i conti con altri agenti segreti presenti sul posto per carpire i segreti degli Stati Uniti e dovrà fare affidamento sulle doti da spia acquisite negli ultimi anni, se vuole sopravvivere e riabbracciare Michael.

Emma Wrong, un film a fumetti

Come definire Emma Wrong? Bello, elevato alla potenza di tre. Innanzitutto perché non è il graphic novel che ci si aspetta: una sorpresa dall’inizio alla fine per tematiche, impostazione della sceneggiatura e illustrazioni. Ma andiamo con ordine. Gli autori fanno infatti propri alcuni elementi cardine dei generi spy story e giallo (la ricerca di un “colpevole”, la missione sotto copertura dietro a un’identità segreta, l’utilizzo di pratiche e armi segrete volte al completamento della missione) inserendoli in una storia dal forte carattere di verosimiglianza, grazie al contesto storico in cui è calata.

Emma Wrong

Emma è una donna che ha vissuto pienamente il periodo della schiavizzazione delle popolazioni asiatiche in America, cresciuta tra le miniere e le catene. Ha camminato furtivamente attraverso un periodo storico terribile quale quello del secondo conflitto mondiale. È approdata negli anni ’50 durante uno degli eventi mediatici più seguiti della storia. Insieme a lei ripercorriamo alcune momenti salienti dell’epoca moderna, attraverso un racconto di fantasia che tuttavia acquista un maggiore realismo in virtù di questi avvenimenti. La storia di Emma, insomma, potrebbe essere avvenuta davvero per quanto ci riguarda. La sua, però, non è una storia vera, ma una fiaba contemporanea in cui i ruoli si ribaltano: non è il principe ad andare alla disperata ricerca della principessa, ma è piuttosto quest’ultima, letale, spietata, una vera femme fatale, ad andare dritta come un treno contro ogni ostacolo pur di stare finalmente insieme al suo amato.

Emma Wrong

E qui arriviamo al secondo punto di forza di Emma Wrong: l’impianto cinematografico dato alla sceneggiatura del fumetto. La struttura dosa in maniera equilibrata ora scene action in cui volano botte da orbi, ora dialoghi grondanti mistero e sensualità, ora flashback che si incastrano agli eventi presenti senza soluzione di continuità. In Emma Wrong abbiamo un ritmo incalzante, che cresce a poco a poco e riesce sempre a prendersi le sue pause, ma senza decelerare mai in maniera troppo brusca; il taglio di ogni scena sembra seguire così una sorta di “regia filmica”, le tavole sono suddivise in maniera sapiente quasi a ricreare i tempi di un film. La suspense aleggia su ogni pagina come nella migliore tradizione degli spy movies. Tuttavia non sono la forza bruta e l’azione a fare da padrone in Emma Wrong, dato che l’accento viene posto su un altro aspetto preponderante: l’amore.

Morire di passione

Non bisogna temere di sentirsi troppo sdolcinati nel seguire le gesta d’amore di Emma Wrong. La storia tra Emma e Michael è fatta di un amore sofferto e doloroso, folle e bruciante, interrotto da quindici anni di ricerca continua e disperata. Non di certo l’amore che chiunque sogni, ma forse l’unico possibile per due persone che convivono quotidianamente con la morte. Esso si mescola alla ferocia di un’esistenza fatta di sotterfugi, scontri fisici, doppi giochi, omicidi: sentiamo tutta l’amarezza di Emma nel non poter vivere una relazione “normale”, ma allo stesso tempo realizziamo tutta la portata di questo amore. Un amore così, senza compromessi, in grado di superare i limiti del tempo e dello spazione, non è un “privilegio” per molti: amare così follemente da non temere neanche la morte, questo è il fulcro di Emma Wrong e il fuoco bruciante che alimenta questa fornace coinvolgente ed emozionante.

Emma Wrong

A condurci nel vivo di questa storia così passionale, le illustrazioni di Laura Guglielmo, con contrasti di colore che richiamano il freddo glaciale della figura della spia e il calore di sentimenti forti e incontrollabili. Siamo poi negli anni ’50, nel deserto del Nevada e i disegni di Guglielmo non avrebbero potuto essere più adatti alla globalità di questo contesto: da essi traspare una forte vintage in ogni aspetto, dallo stile illustrativo che sembra uscire da una pubblicità dell’epoca, alle palette di colori utilizzate. Verde menta, giallo sabbia, rosso arancio: siamo catapultati, insomma, direttamente nel 1951, nel caldo cocente del deserto, a poche miglia da un’esplosione nucleare. E in una storia d’amore come non se ne vedevano da molto tempo a questa parte.

Emma Wrong


Non il graphic novel che ci si aspettava. Una spy story che mescola il giallo al rosa, l'azione e il mistero di una storia di spionaggio in cui il fulcro tuttavia è l'amore: folle, senza compromessi, che non teme la morte. Emma Wrong colpisce non solo per la sua originalità, ma anche per la sua costruzione: fa un grande utilizzo di riferimenti storici che contribuiscono a dare un forte carattere di verosimiglianza, oltre ad un impianto cinematografico degno dei migliori spy movies. Ma cosa più importante, coinvolge per la sua storia d'amore, passionale, tormentata disperata. Emma Wrong, tuttavia, non sarebbe stato lo stesso fumetto senza le illustrazioni di Laura Guglielmo: cartoline vintage giunte a noi direttamente dagli anni '50, con palette di colori mai così adatte. Bello, bello, bello.

Pro

  • Non la solita spy story: azione e amore si mescolano perfettamente;
  • Una costruzione narrativa dal forte carattere storico e per questo più "vera";
  • Incalzante, avvincente, sembra di avere sotto gli occhi un film di spionaggio;
  • Una storia d'amore appassionante, decisamente non convenzionale;
  • Disegni dal carattere vintage, perfetti per il contesto narrato

Contro

  • Nessuna nota da segnalare