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Giochi di ruolo

Endelstrom: la recensione. Il fantasy si immerge nel grande oceano


Endelstrom
Editore
The World Anvil
Autori
Giacomo Gordescoi
Ambientazione
Ellenica
Genere
Fantasy
N. Pagine
122
Endelstrom è una nuova ambientazione fantasy di The World Anvil per il sistema di gioco Monad System

Endelstrom non è il solito fantasy, forse ormai fin troppo familiare, ma un gioco di ruolo che vi farà letteralmente tuffare in un oceano cristallino e in acque profonde, che nascondono antichi misteri e spaventose creature.

Endelstrom è un gioco di esplorazione e di sopravvivenza tra i popoli che abitano l’unico arcipelago conosciuto e che quotidianamente lottano per il loro futuro, tra equilibri precari sia di forza che politici, ma che soprattutto sono spinti dall’impulso di esplorare gli antichi misteri, nascosti tra le profonde acque oceaniche e che forse legano il destino di ogni individuo.
Il manuale, di facile e immediata lettura (brossurato in formato A5 di 120 pagine), illustra tutti gli aspetti che compongono l’ambientazione e le sfaccettature del mondo chiamato Escard, passando dalla descrizione di luoghi geografici, dei popoli e delle loro culture, fino ad arrivare alle misteriose creature marine e ai miti e leggende che permeano il mondo conosciuto e la sua storia.

Il grande oceano e il vortice misterioso

Endelstrom è il titolo di questo gioco di ruolo di impronta classica, che prevede quindi la presenza di un Narratore a tirare le fila della storia, ambientato in un mondo completamente ricoperto dalle acque, vasto e inesplorato. L’unica zona conosciuta e popolata è infatti un arcipelago di isole al cui centro si trova per l’appunto l’Endelstrom, un enorme e minaccioso vortice d’acqua, un misterioso fenomeno naturale che, per via delle sue dimensioni e della sua posizione centrale, è una presenza costante nella vita di ogni creatura sin dalla sua nascita. Si tratta di un evento naturale estremamente bizzarro, in grado di risucchiare le nubi più basse che solcano l’oceano e sovrastato da strani lampi. Avventurarsi nei pressi dell’Endelstrom è pressoché un’impresa impossibile, e a delimitare la zona di sicurezza si ergono dalle acque tre Colossi, enormi statue la cui origine è ormai persa nel passato.

I popoli dell’arcipelago

Il mondo di Escard è abitato da popolazioni particolarmente diverse tra di loro, in grado di creare una buona varietà e spessore alle avventure che avranno come scenario questo mondo ricoperto dalle acque oceaniche.

I Bashri sono molto simili a “normali” umani, hanno barbe e capelli molto folti e sono un popolo con una particolare relazione con il mare. Infatti, non essendo dotati di capacità anfibie molto sviluppate rispetto alle altre popolazioni, hanno prediletto la vita sulla terraferma, diventando ottimi costruttori e ingegneri. La loro natura esplorativa li ha però portati anche a costruire meravigliose imbarcazioni per supplire all’inadeguatezza biologica nei confronti del mare, diventando gli unici ad avere navi in grado di affrontare le onde più temibili. Il risultato è un popolo fiero, intraprendente e con sviluppate capacità tecniche che hanno permesso loro di essere spesso presenti all’interno delle varie strutture politiche.

Gli Enomud sono creature antropomorfe erbivore che portano sulla propria schiena un’enorme conchiglia, utilizzata sia con funzioni difensive che sociali. Sebbene la loro specie sia particolarmente adatta alla vita subacquea, gli Enomud non amano esplorare le profondità marine, poiché il guscio impedisce loro di riuscire a nuotare (liberarsene sarebbe possibile, ma è un’eventualità che preferiscono evitare). La loro società è particolarmente orientata verso l’agricoltura, la medicina, la cucina e la scultura.

I Moriadan sono la razza meno diffusa e sono i più simili a creature marine, sebbene restino antropomorfi con corpi dalla pelle cangiante. Mani, piedi palmati e pinne li rendono i più adatti alla vita marina e abilissimi nuotatori. Il loro temperamento è impulsivo e sfrontato, con una tradizione sociale caratterizzata dal nomadismo e da elementi tribali che nel tempo li hanno portati a preferire il restare isolati nei confronti delle altre popolazioni, potendo così mantenere indisturbati le loro tradizioni.

Gli Orikei sono creature misteriose, completamente inadatti alla vita subacquea, hanno una pelle che secerne una sorta di polvere in grado di proteggerli dai climi caldi e aridi che quindi prediligono. L’essere visibilmente ossuti e la loro voce rauca crea un’aura di timore nei loro confronti, e sebbene attuino un comportamento pacato e riflessivo, sottovalutarli sarebbe un errore, i loro corpi sono infatti estremamente duri e resistenti. Gli Orikei sono anche conosciuti per i loro rituali, bruciando piccole statuette di legno sono infatti in grado di leggere il futuro nelle volute di fumo che si innalzano dai bracieri, ma essi conoscono anche l’Ashran, un’arte mistica tramandata solo dai membri di questo popolo.

Nonostante queste loro capacità, Gli Orikei hanno un nemico giurato: i Koval. Si tratta di un popolo che si potrebbe definire quasi primitivo, dei barbari che vivono nell’entroterra delle isole, cavalcatori di grossi rettili e adoratori di strane divinità venerate tramite statuette di pietra. Per motivi sconosciuti hanno un profondo odio nei confronti degli Orikei, popolazione non votata alla guerra e che pertanto nel tempo ha subito numerose perdite.

Da ultimo troviamo i Blafolk, individui delle razze sopra descritte (anche se non tutte sono in grado di generare Blafolk) nati con il dono di percepire l’Endelstrom, di sentirne persino la voce spettrale e attingere da esso capacità strabilianti. Le Ispirazioni del Vortice, così vengono chiamati i loro doni, permettono ai Blafolk di attingere a poteri misteriosi, di percepire e influenzare l’aria e la gravità, la vita e la crescita, l’acqua fino ad arrivare alle forze di aggregazione della materia. Questi poteri, sebbene meravigliosi, attirano spesso il timore alimentato da superstizioni e per questo vengono spesso discriminati, se non addirittura uccisi alla nascita.

Esplorazione e potere

Il grande mare è un luogo infinito da esplorare, lì non vi sono confini che delimitano i territori, c’è solamente un mondo che aspetta di essere scoperto, anche se non sarà un compito facile. Che viaggiate a pelo d’acqua a bordo di possenti imbarcazioni o che vi immergiate nelle profondità degli abissi non fa differenza, l’oceano rappresenta un aspetto fondamentale di questo gioco, un luogo privo di contorni e denso di misteri, ma anche di temibili creature. Se infatti nei fantasy più classici il drago è la creatura per antonomasia che raccoglie intorno a sé un’aura di terrore, ma anche di estremo fascino, in Endelstrom potrete incontrare gli Almatàr, creature antichissime e intelligenti simili a enormi cetacei con terribili fauci, pinne uncinate e protuberanze ossee in grado di frantumare la maggior parte delle imbarcazioni.

Il fascino dell’esplorazione però non si arresta nemmeno sulla terraferma, ci si potrà quindi spingere nell’entroterra delle isole, cercando di carpirne l’antica storia e scoprirne gli antichi Dei adorati dai barbari Koval.
In tutto ciò le popolazioni cercano di convivere tra di loro, ma come in ogni civiltà anche in Endelstrom si dovrà avere a che fare con lotte di potere che avvinghiano la vita politica, civile e religiosa. Da una parte l’Alleanza, un patto tra le varie isole per fa fronte comune alla minaccia dei barbari, ma il cui potere sembra essere maggiormente a favore di Therastis, l’isola con la più grande estensione di tutte. Sul fronte religioso si trova invece la Chiesa Alsariana, un credo che professa l’amore e l’armonia tra le razze, ma la cui importanza è legata ai suoi alti ranghi, l’Ordine dei Saggi, che pare essere in grado di predire il manifestarsi di terribili, innaturali e devastanti fenomeni atmosferici chiamati Himmelsar. Questa loro capacità ha creato un forte legame politico tra le isole e la Chiesa Alsariana che viene venerata e ingraziata al fine di continuare a potersi garantire i suoi servizi.

Battaglie Navali e Monad System

Endelstrom è la terza ambientazione, in ordine di pubblicazione, realizzata per il Monad System (leggi la nostra recensione), sistema di regole edito da The World Anvil. Il manuale infatti contiene unicamente la descrizione dell’ambientazione e le modifiche apportate al sistema per rendere al meglio le atmosfere elleniche trattate.
Le integrazioni rispetto al sistema di riferimento non sono molte, ma comunque ben congegnate, tra cui due nuove Predisposizioni (paragonabili a degli archetipi), una dedicata allo spionaggio e investigazione e un’altra alla diplomazia. Le altre differenze riguardano principalmente la modifica o l’introduzione di nuove abilità e maestrie, ovviamente nuovo equipaggiamento, ma la sezione più interessante riguarda l’approfondimento sulle imbarcazioni, mezzo di locomozione ovviamente centrale in questa ambientazione. Il maggior dettaglio fornito riguarda l’aggiunta di nuovi tipi di imbarcazione, nuovi armamenti (se volete andare a caccia di Almatàr dovrete essere molto ben attrezzati), ma soprattutto manovre nautiche per simulare perfette battaglie navali.
Da ultimo, ma non meno importante, come è stato già trattato l’esplorazione è un elemento centrale di Endelstrom, ed ecco quindi che troviamo una sezione con alcune indicazioni, anche in forma schematizzata per una più facile consultazione, su come creare un possibile luogo di esplorazione, con i suoi rischi e le ricompense, ma anche come creare la fonte che porterà i personaggi verso la nuova avventura (una diceria, una mappa, qualcuno che c’è già stato o altro).

Conclusione e Commento

Endelstrom si presenta come un’ambientazione che mira ad apportare una ventata di aria fresca al genere fantasy. I personaggi, appartenenti a differenti razze con tratti più o meno anfibi, sono immersi in un mondo costituito da un unico arcipelago immerso in un immenso oceano pieno di misteri, primo fra tutti il vortice che dà il nome all’ambientazione stessa.
La centralità dei temi che possono essere trattati è ovviamente dedicata all’esplorazione, che può estendersi sia nelle profondità marine sia sulla terraferma, ma allo stesso tempo trovano spazio dinamiche sociali legate alle differenze di usi e costumi dei vari popoli che abitano le isole di Escard e che si intrecciano con diversi aspetti politici e religiosi.

La varietà di gioco è quindi molto ampia, e il manuale fornisce spunti per tutti gli aspetti trattati, permettendo a un buon Narratore di scrivere avventure che potranno divertire per diverse sessioni di gioco. Il livello di dettaglio è comunque commisurato alla dimensione stessa del libretto, ma gli autori sono riusciti a fornire idee molto interessanti che possono essere sviluppate al tavolo di gioco senza troppi problemi.
Molto interessante la parte finale del manualetto che fornisce una serie di miti e leggende sulla creazione del mondo e i suoi misteri, ottima idea per fornire spunti di gioco.

Endelstrom

Endelstrom è un’ambientazione fantasy per il sistema di regole MONAD System, dal gusto ellenico, caratterizzato da una forte spinta verso l’esplorazione, sopra e sotto il pelo dell’acqua. Razze anfibie, favolose creature marine e tesori sommersi, sono gli ingredienti di un setting avventuroso ed originale


Verdetto

Se cercate una variante al tradizionale fantasy e amate l’esplorazione marina (battaglie e assalti navali compresi), Endelstrom potrebbe fare al caso vostro. Il libricino si legge in modo scorrevole e si presenta non tanto con l’intenzione di fornire un’ambientazione dettagliata nei minimi dettagli con una trama particolarmente strutturata, ma con lo scopo di mette nelle mani del Narratore molti strumenti e spunti per poter sviluppare la propria storia. Questo obiettivo è perseguito con buon successo anche con l’ausilio delle illustrazioni interne in bianco e nero, che riescono a evocare piuttosto bene i luoghi e le creature che caratterizzano questa ambientazione. La valutazione fa riferimento unicamente all’ambientazione e agli adattamenti che sono stati fatti al Monad System per meglio rendere questo il mondo di Endelstrom, mentre per una valutazione del sistema nel suo complesso si rimanda al relativo articolo.

Pro

- interessante fantasy rivisitato in chiave marina
- manovre dedicate per simulare battaglie navali

Contro

- un maggiore approfondimento delle tradizioni dei popoli e dei misteri del mondo di Endelstrom ne avrebbe aumentato il coinvolgimento