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Il Ritorno di Mary Poppins: per il sequel basta “un po’ di zucchero”?

La tata più famosa del cinema torna sugli schermi dopo 54 anni dall’ultima apparizione con la bellissima Emily Blunt ad interpretare il ruolo che fu di Julie Andrews

Cinque premi Oscar, decine di altri premi e nomination e la consapevolezza di aver creato non solo un’icona, ma un vero e proprio pezzo di storia del cinema, in due parole: Mary Poppins.
Tratto dai libri della scrittrice australiana P. L. Travers, all’epoca dell’uscita fu un vero successo campione d’incassi, grazie alla splendida colonna sonora dei fratelli Richard e Robert Sherman, e al cast stellare che ne faceva parte, e ad un mix di attori in carne ed ossa e animazioni che per l’epoca raggiunsero picchi altissimi di qualità.

Oggi la Disney, dopo 54 anni cerca di ripetere il successo con il Ritorno di Mary Poppins, sequel diretto del primo capitolo, con la regia di Rob Marshall, già regista di Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, Chicago e Memorie di una Gheisha.

Ad Emily Blunt tocca il difficile compito di interpretare la tata magica Mary Poppins. Difficile perché il confronto con l’amatissima Julie Andrews è inevitabile e citando il film, Mary Poppins deve essere “Praticamente perfetta sotto ogni aspetto”.

Londra 1930, sono passati dieci anni da quando Mary Poppins lasciò la famiglia Banks.
Quelli che erano bambini ora sono adulti e Michael Banks è ora un padre di famiglia con tre bambini, che rimasti orfani di madre e con un padre troppo preso dagli impegni necessari a supportare le spese economiche della famiglia, stanno crescendo troppo velocemente e senza la gioia e la spensieratezza necessarie nell’infanzia.

Ad aggravare le cose aleggia lo spettro della grande depressione che sta colpendo tutta la popolazione, il lavoro scarseggia e le banche sempre più spesso devono reclamare i prestiti rilasciati. Proprio il mancato pagamento di alcune rate di un prestito preso dal Signor Banks, sarà causa del pignoramento della storica casa in viale dei Ciliegi 17.

Jane, la sorella di Micheal, impegnata in cause sociali per i diritti dei lavoratori, vorrebbe aiutare la sua famiglia, ma i suoi sforzi non sono abbastanza.
Ma quando sembra che non ci siano speranze, il vento cambia, e improvvisamente dal cielo compare Mary Poppins, pronta ad aiutare nuovamente la famiglia Banks grazie all’aiuto del lampionaio Jack

Emily Blunt ci regala un’ottima Mary Poppins: ironica, pungente, sicura di se, ma sempre comprensiva e attenta alle esigenze della famiglia. Nonostante la bravura dell’attrice, non sarà comunque facile eguagliare il ruolo di Julie Andrews nel cuore dei tanti appassionati, ma la Blunt saprà convincere tutti, grazie alla sua versione della tata perfetta più simile a quella vista nei libri della saga di P. L. Travers.

Nel cast, oltre alla partecipazione e ai cameo di alto prestigio come Meryl Streep, Colin Firth, Dick Van Dyke e Angela Lansbury, va senza dubbio elogiato Ben Whishaw (The Danish Girl) che dimostra tutta l’esperienza accumulata in anni di teatro. Costumi e scenografie sono coinvolgenti e riescono a ricreare l’atmosfera del periodo, giocando sui colori le atmosfere cambiano a seconda della situazione: più brillanti quando i bambini sono felici, più cupi o pesanti nelle scene ambientate in banca.

Il Ritorno di Mary Poppins funziona, si vede la grossa cura messa nel progetto, visto quello che c’era in ballo. Certo ha delle pecche, alcune scene ad esempio sembrano quasi inserite per avere il pretesto per una nuova canzone più che per vere esigenze. C’è un “cattivo” ma non è un vero e  proprio antagonista, ma anche qui come nel primo film viene contrapposta la fantasia e la spensieratezza dei bambini alla rigidità delle regole della società adulta, e il messaggio che ancora una volta la tata volante vuole insegnare al Signor Banks è proprio cercare di mantenere sempre aperta la porta della meraviglia e del fantastico.

Quando c’è una produzione della “casa del Topo”, si parla sempre dell’effetto buonismo esagerato Disney che negli ultimi anni sta contagiando sempre più palesemente i marchi della casa delle meraviglie, come Star Wars e Marvel, ecco potremmo dire che questo sentimentalismo impregna Il Ritorno di Mary Poppins ma forse in questo caso non è un difetto.

Il Ritorno di Mary Poppins uscirà nelle sale italiane il 20 Dicembre.

Volete prepararvi al meglio per vedere questo sequel? Nulla di meglio che guardarsi  il film  originale “Mary Poppins” e magari anche “Saving Mister Banks“, la “vera” storia di come il libro di dell’autrice P.L. Travers è diventato Film.