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La Vendetta del Nano di Ferro: la recensione


La Vendetta del Nano di Ferro
Genere
Fantasy
Autore
R.A. Salvatore
Editore
Armenia

Con La Vendetta del Nano di Ferro giunge il terzo capitolo del Companions Codex III di R.A. Salvatore, proseguendo le avventure del leggendario drow Drizzt Do’Urden e dei compagni di Mithral Hall. Le trame intessute dalla dea Lolth con La Notte del Cacciatore hanno generato una serie di eventi funesti che conducono fino a quest’ultimo volume, pubblicato in Italia da Armenia, in cui infine alcuni sotterfugi, alleanze segrete, macchinazioni inaspettate vengono finalmente a galla e l’unica soluzione possibile per donare nuovamente la libertà ai popoli di superficie viene messa in atto: la guerra.

Si tratta probabilmente del migliore volume del Companions Codex III pubblicato finora, con R.A. Salvatore al meglio delle sue performance, sebbene non si possa fare a meno di notare alcune sbavature che altrimenti avrebbero garantito un voto pieno se fossero state assenti. Ecco, dunque, la nostra recensione de La Vendetta del Nano di Ferro.

La Vendetta del Nano di Ferro

Nessuna via di fuga

Nei precedenti volumi (La Notte del Cacciatore e L’Ascesa di un Re) avevamo visto i drow della sotterranea Menzoberranzan attuare i loro piani di conquista del mondo di superficie, guidati dalla Matrona Madre Quenthel e la malvagia dea Lolth. Una potente magia di “oscuramento” aveva completamente offuscato la volta celeste e una nuova alleanza era nata in seno ai drow e agli orchi, con l’insediamento di un nuovo re tra questi ultimi che avrebbe di certo portato la distruzione delle popolazioni umane, elfiche e naniche infrangendo il trattato di Garumn.

Le peripezie dei compagni di Mithral Hall erano state tali per cui avevano dovuto lottare per la propria sopravvivenza e per sventare i piani di distruzione portati avanti dai drow, tuttavia questi ultimi avevano avuto la meglio in certi casi conquistando città di superficie e assediando i nani. Persino i compagni avevano subito le conseguenze di questa lotta, costretti a separarsi nelle letali oscurità del Buio Profondo. Ne La Vendetta del Nano di Ferro ritroviamo quindi inizialmente solo Drizzt Do’Urden, la moglie Catti-Brie e il nano Bruenor Battlehammer nella città nanica di Mithral Hall, quasi certi che gli amici Regis e Wulfgar siano rimasti uccisi dagli orchi nel Buio Profondo.

La Vendetta del Nano di Ferro

I tre prestano tuttavia la loro forza ai nani assediati e prossimi alla morte nelle loro città a causa della crescente pressione degli orchi all’esterno. Grazie all’arrivo di un soccorso inaspettato, uniscono quindi le loro forze e preparano un piano per rompere l’assedio e dare nuovamente la libertà ai nani che stanno pian piano perdendo gran parte della loro popolazione a causa della fame. Così, mentre gli orchi cercano di conquistare i regni del Nord e di annientare i loro antichi nemici nani, forti dell’alleanza con i drow che hanno garantito loro persino un drago dei ghiacci, non sanno che anche i nani hanno un asso nella manica e sono disposti a tutto pur di riconquistare la libertà che spetta loro e alle altre popolazioni minacciate.

Intanto, nella magica città di Silverymoon arrivano altri due alleati inattesi: Regis e Wulfgar, vivi e più determinati che mai a utilizzare le proprie forze per unirsi ai Cavalieri d’Argento in una serie di incursioni che coglieranno di sorpresa gli orchi e gli altri mostri che li accompagnano, cambiando le sorti di questa estenuante guerra. Tra i drow, invece, Tiago Baenre è accecato da un unico desiderio e disposto a soddisfarlo a ogni costo: uccidere Drizzt Do’Urden e portare la sua testa come trofeo tra le strade di Menzoberranzan per ottenere l’eterna benedizione di Lolth. Cosa attenderà stavolta l’elfo drow che ha rinnegato le sue oscure origini?

La Vendetta del Nano di Ferro in un’epica battaglia

Benché ne La Notte del Cacciatore eravamo stati coinvolti più nell’intrico delle macchinazioni drow che nell’azione vera e propria, ne L’Ascesa di un Re è stato posto maggiormente l’accento su scontri e battaglie, con ancora un occhio di riguardo verso le trame politiche oscure e le alleanze. Con La Vendetta del Nano di Ferro, tuttavia, troviamo un R.A. Salvatore al meglio, in grado di regalarci finalmente un volume in cui trovare un’epica battaglia che si consuma tra le pagine con momenti che tengono il fiato sospeso e colpi di scena. L’assedio dei nani nelle loro città di Mithral Hall, Felbarr e Adbar è debilitante per questa popolazione fiera e orgogliosa, ed è in grado di gettarci nello sconforto per le loro sorti. In realtà esso prepara solo il campo, rappresenta solo l’inizio di un crescendo che condurrà all’azione vera fatta di spade, magli, magie, tattiche ben studiate e scontri che vedono protagonisti persino dei draghi.

La Vendetta del Nano di Ferro

Le sezioni più descrittive degli intrighi e delle alleanze tra questa o quella casata drow o tra questo o quel personaggio, lasciano infine uno spazio maggiore alle battaglie, alla guerra che deve calare sulle terre dei Forgotten Realms come un male necessario per bandire l’oscurità e liberare i popoli. I combattimenti diventano perciò i veri protagonisti de La Vendetta del Nano di Ferro, con le incursioni dei compagni di Mithral Hall a donare, come spesso accade, le migliori performance. Potrebbe sentirsi spesso la mancanza delle sorprendenti abilità di Drizzt Do’Urden, tuttavia è da riconoscere anche che l’elfo drow da solo è in grado di sbaragliare molti nemici perciò è comprensibile che venga dedicato uno spazio maggiore agli altri protagonisti della storica serie fantasy.

La Vendetta del Nano di Ferro

La presenza più gradita forse, in particolare, è quella di Jarlaxle: anch’esso importante personaggio nella serie di romanzi di Salvatore, mercenario drow della Bregan D’aerthe, fa la sua apparizione ne La Vendetta del Nano di Ferro in maniera un po’ telefonata, ma in grado ugualmente di sorprendere grazie al suo carisma e alle sue scaltre strategie. Un grande risalto viene dato qui anche a Regis e Wulfgar nonostante la loro separazione dai compagni di una (anzi, più d’una) vita, sfoderando armi, pozioni e camuffamenti in maniera magistrale: un duo che abbiamo amato leggere.

Cosa si poteva migliorare

La Vendetta del Nano di Ferro rappresenta in qualche modo la quadratura di quel cerchio avviato con La Notte del Cacciatore, giungendo qui a un climax in cui R.A. Salvatore descrive con dovizia l’epica battaglia tra i popoli attraverso tattiche d’assedio, strategie disperate, scontri mozzafiato. È il volume del Companions Codex III che fornisce una sorta di conclusione alla lotta sfiancante tra le popolazioni di superficie e i drow alleati agli orchi, preparando il campo per i volumi futuri con nuove domande e strane, inaspettate alleanze. Possiamo affermare dunque che si tratta senza dubbio del migliore volume dei tre e che per questo conquisterà di certo i lettori.

La Vendetta del Nano di Ferro

Un aspetto su cui però spesso Salvatore inciampa è il suo saltare di palo in frasca ogni qualvolta parla dei protagonisti. I suoi non sono punti di vista singoli, quanto piuttosto passaggi a volte davvero troppo rapidi e caotici dei punti di vista dei personaggi, tanto che potrebbe capitare talvolta di perdersi e far fatica a comprendere chi stia compiendo cosa in quel momento. La situazione è in alcuni piuttosto esasperata dal fatto che vi sono davvero molti personaggi di cui l’autore descrive le gesta, quando sarebbe bastato forse concentrarsi solo su pochi, significativi protagonisti.

Con La Vendetta del Nano di Ferro siamo poi in presenza di una nuova avventura dei compagni di Mithral Hall, cui è stata donata una nuova occasione dopo la loro morte grazie all’intercessione della dea Mielikki. È proprio questo punto però a far sorgere alcuni dubbi: certe meccaniche viste nei precedenti volumi vengono talvolta riproposte e viene da chiedersi in che modo potranno mai evolversi gli amati protagonisti della serie fantasy nei romanzi che seguiranno. Nota di merito, comunque, per questa edizione del libro che presenta una maggiore cura e attenzione rispetto ai volumi precedenti, i quali non erano esenti da errori o refusi. Da leggere, quindi, sicuramente per scoprire verso quali nuove lotte prosegue il cammino di Drizzt Do’Urden e dei suoi compagni.

La Vendetta del Nano di Ferro


Dopo la lettura de La Vendetta del Nano di Ferro possiamo affermare con certezza che si tratta del migliore volume del Companions Codex III realizzato da R.A. Salvatore. Le trame intessute con il primo libro della serie si infittiscono fino a giungere all'epica battaglia finale, mozzafiato e ricca di colpi di scena. L'autore è qui al suo meglio, descrivendo strategie e combattimenti con dovizia di particolari. Si poteva fare certamente di più, ma la avventure di Drizzt Do'Urden e dei compagni di Mithral Hall reggono il peso delle aspettative. Ben fatto!

Pro

  • Maggiore risalto a battaglie e combattimenti mozzafiato;
  • Un'epica battaglia finale descritta magistralmente;
  • Personaggi carismatici e pieni di risorse arricchiscono la trama;
  • Un'edizione maggiormente curata rispetto alle precedenti

Contro

  • Talvolta l'autore passa in maniera troppo rapida da un personaggio all'altro;
  • Alcune meccaniche relative ai protagonisti vengono riproposte