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Nausicaä della Valle del Vento, l’anniversario del film di Miyazaki

Uno dei personaggi femminili di Miyazaki a portare alto lo stendardo della forza e della determinazione, Nausicaä è la protagonista di uno dei film d’animazione più acclamate di sempre dalla critica e amate dal pubblico. Nausicaä della Valle del Vento, opera del visionario Hayao Miyazaki che celebra l’importanza cruciale della natura e funge da monito per gli uomini che popolano la terra mettendola ogni giorno sempre più a rischio: una sorta di denuncia nello stile del maestro giapponese che giunge proprio attraverso la figura della principessa Nausicaä e della sua volontà d’animo. Oggi il film d’animazione compie trentasette anni, tuttavia supera la prova del tempo grazie a una grande sensibilità e tematiche fortemente attuali che lo rendono non solo ancora pienamente godibile, ma anche metro di riferimento per capire il mondo odierno. Nausicaä della Valle del Vento usciva infatti nelle sale cinematografiche l’11 marzo 1984, perciò vogliamo celebrare la pellicola di Miyazaki parlandovi della sua genesi, dei suoi temi profondi e delle curiosità a essa legate.

Nausicaä della Valle del Vento

Prima dello Studio Ghibli: Nausicaä della Valle del Vento

Quando ancora il nome di Hayao Miyazaki non aveva raggiunto pienamente il pubblico internazionale, il maestro giapponese dava già prova di sè grazie alle sue illustrazioni e alle animazioni che prendevano vita sullo schermo. Iniziava a farsi un nome, in buona sostanza, grazie a quelle doti che lo avrebbero reso celebre successivamente in tutto il mondo attraverso soprattutto il marchio dello studio da lui fondato, lo Studio Ghibli. All’epoca della realizzazione di Nausicaä, tuttavia, lo Studio non esisteva ancora e la stessa opera non era stata pensata inizialmente per essere un film. Nausicaä della Valle del Vento nasceva infatti come un manga illustrato dallo stesso Miyazaki.

A partire dal 1982 la rivista Animage iniziò a pubblicare l’omonimo manga, di stampo fantasy – post apocalittico, dopo averlo commissionato allo stesso Hayao Miyazaki. L’opera ottenne un grande successo in patria, tanto da spingere Animage a commissionare all’artista un ulteriore progetto: un film d’animazione tratto da Nausicaä della Valle del Vento. Hayao Miyazaki accettò l’incarico, a patto di sospendere temporaneamente la realizzazione del manga per potersi dedicare alla direzione del film. L’animatore e regista giapponese potè concentrarsi quindi solo sulla pellicola, cui iniziò a lavorare a partire dal 1983 collaborando con Isao Takahata, ovvero il produttore che circa un anno più tardi avrebbe dato vita insieme a Miyazaki al celebre Studio Ghibli.

Nausicaä della Valle del Vento

Per la produzione del film d’animazione Nausicaä della Valle del Vento i due autori si affidarono alla Toei Animation e allo studio d’animazione esterno Tokuma Shoten, di cui pare facesse parte anche quell’Hideaki Anno che avrebbe dato vita all’acclamata saga di Neon Genesis Evangelion. Per la prima volta in assoluto, inoltre, il compositore Joe Hisaishi iniziò a lavorare al fianco di Miyazaki occupandosi della colonna sonora del film, avviando quindi quella che sarebbe diventata una duratura e fruttuosa collaborazione. Non che, però, la produzione fosse in discesa: la realizzazione del film poteva basarsi allora solo sui sedici capitoli del manga pubblicati fino a quel momento, e fare affidamento su un budget di circa un milione di dollari per portare a termine il lavoro. L’11 marzo 1984, tuttavia, le sale cinematografiche giapponesi proiettavano per la prima volta un film destinato a un clamoroso successo, capace di mettere d’accordo critica e pubblico.

Nausicaä della Valle del Vento

Il manga Nausicaä della Valle del Vento riprese successivamente la pubblicazione, benché Hayao Miyazaki fosse piuttosto riluttante a tal proposito. La necessità di raccontare quanto non era stato detto nel film e ampliare la panoramica sul mondo descritto, spinse tuttavia il regista a proseguire la realizzazione del manga. Seppur a singhiozzo, per poter dirigere i film dello Studio Ghibli che negli anni seguenti lo avrebbero visto impegnato, Miyazaki realizzò quindi i volumi restanti dell’opera, ultimando la pubblicazione nel 1996.

Una principessa che fa la differenza

Benché Nausicaä della Valle del Vento non sia stato prodotto dallo Studio Ghibli (poiché non era ancora stato fondato all’epoca), è facile capire come questo capolavoro visionario sia spesso annoverato tra le opera della casa d’animazione più celebre del Giappone. Il film porta già infatti molto chiaramente gli elementi preponderanti dell’opera di Miyazaki che negli anni successivi caratterizzano gli altri film da lui ideati e diretti. Tra questi, vediamo soprattutto la presenza forte di una protagonista femminile in grado di tenere testa alle avversità del mondo che la circonda, ma anche la tematica della natura messa in pericolo dall’uomo con le sue azioni irresponsabili.

In Nausicaä della Valle del Vento ci troviamo di fronte a un mondo in cui la natura è stata difatti sconvolta da una catastrofe termonucleare avvenuta circa un millennio prima, in cui enormi automi creati dall’uomo chiamati Guerrieri Invincibili hanno distrutto ogni ecosistema sul pianeta. Questo, a causa dei mutamenti cui è stato sottoposto, è quindi adesso ricoperto da una fitta vegetazione che rende la maggior parte dei territori invivibili per l’uomo: la Giungla Tossica, caratterizzata dalla presenza di piante che rilasciano continuamente spore velenose ed enormi insetti mutanti.

In questo scenario infausto resistono alcune comunità di uomini, tra cui quella che vive nella Valle del Vento: qui vive Nausicaä, principessa che ama la natura ed è determinata a capire in che modo poter convivere con l’ambiente circostante rendendolo meno tossico. La vita di Nausicaä viene tuttavia sconvolta da un avvenimento funesto: lo schianto di una nave del regno di Tolmechia, la quale trasporta il cuore dell’ultimo Guerriero Invincibile rimasto sulla Terra. Il regno è infatti in guerra con il vicino regno di Pejite ed entrambi si contendono la macchina, per potersi distruggere l’un l’altro e radere al suolo la Giungla Tossica una volta per tutte.

Nausicaä della Valle del Vento

Solo Nausicaä sa la verità dietro questi piani sconsiderati: un evento del genere non farebbe che fare espandere ulteriormente la Giungla Tossica, infestando le città e avvelenando gli ultimi uomini rimasti sul pianeta. Il coraggio e la forza di volontà della principessa saranno quindi decisivi per ribaltare le sorti dell’umanità in quella che si prospetta come una nuova catastrofe per la Terra.

Alcune tematiche…

L’opera di Hayao Miyazaki distribuita nel 1984 è indubbiamente considerata come una delle pellicole d’animazione più apprezzate di sempre e ancora oggi le sue tematiche risultano molto attuali. Innanzitutto esse fanno dell’ecologismo il proprio pilastro portante. È stato infatti l’uomo ad avvelenare la natura, per mano dell’inquinamento e delle armi tossiche, pertanto essa cerca di purificarsi, risanando la terra e la vegetazione che vi cresce, con il conseguente rilascio delle spore tossiche nell’atmosfera. Alla luce dei recenti avvenimenti che hanno sconvolto alcuni fondamentali ecosistemi terrestri a causa del surriscaldamento globale, è facile trovare in Nausicaä della Valle del Vento un richiamo (o meglio una sorta di monito profetico) alla situazione attuale del pianeta.

Nausicaä della Valle del Vento

Un altro tasto dolente che viene toccato da Miyazaki con il suo film è la guerra, vista come qualcosa di insensato capace solo di mettere l’uomo contro l’uomo, in un conflitto autodistruttivo senza scopo. Per questo in Nausicaä della Valle del Vento risalta il pacifismo portato avanti dalla sua protagonista, con coraggio e determinazione, per evitare un nuovo conflitto che distrugga definitivamente ogni forma di vita umana. Ed è proprio Nausicaä a rappresentare forse una tra le prime eroine di Miyazaki: giovane donna che, seppur pacifica, non si tira indietro di fronte ai pericoli e alle avversità, ma le affronta con fermezza per salvare le vite altrui.

…e interessanti curiosità

A proposito del personaggio di Nausicaä, Hayao Miyazaki pare si sia ispirato a ben due protagoniste della letteratura. La prima è l’omonima principessa dei Feaci presente all’interno dell’Odissea di Omero, che aiutò Ulisse dopo il suo naufragio sull’isola di Scheria: una donna che viene descritta come amante della natura e che per questo suo particolare colpì nel profondo il regista infondendolo nella principessa del suo manga. La seconda è la protagonista di una fiaba giapponese del XII secolo intitolata La Principessa che Amava gli Insetti, giovane aristocratica che preferiva trascorrere il suo tempo osservando gli insetti in natura piuttosto che volgere le sue attenzioni verso i pretendenti.

Nausicaä della Valle del Vento

Nausicaä, inoltre, viene definita anche “domatrice del vento”: in questo caso Miyazaki ha tratto ispirazione dal Ciclo di Earthsea scritto da Ursula K. Le Guin, in cui si fa menzione del “maestro del vento”. Il regista è rimasto talmente affascinato da questa espressione da volerla riutilizzare in una sua opera, modificandola tuttavia nella versione che conosciamo. Non è un caso poi che I Racconti di Terramare, film diretto dal figlio Goro Miyazaki per Studio Ghibli, sia proprio la trasposizione dei romanzi di Le Guin. Il vento di cui si fa tanto menzione in Nausicaä della Valle del Vento è un altro elemento essenziale del film: esso infatti alimenta diversi congegni dall’aspetto squisitamente steampunk, come nel numerose macchine presenti nelle altre opere filmiche del regista, diventando nel tempo un’altro inconfondibile marchio caratteristico per Hayao Miyazaki.

Nausicaä della Valle del Vento

Soffermandoci ancora un attimo sulla nomenclatura utilizzata nella pellicola, troviamo anche il nome Mar Marcio: quest’ultimo, che identifica la Giungla Tossica nella versione manga, è lo stesso nome comunemente utilizzato per una formazione di baie e lagune paludose presente in Crimea, ovvero il Sivas, cui il regista si è ispirato. Mentre poi gli enormi insetti del film vengono chiamati Mostri Tarlo, tra le pagine del manga essi in realtà sono i Vermi Re. Anche il film ha subito tuttavia una serie di sostanziali modifiche nel suo passaggio alla versione home video distribuita negli Stati Uniti. Prodotto da Roger Corman, il Nausicaä della Valle del Vento giunto in America fu tagliato in diverse parti per esaltare maggiormente la componente più d’azione del film, tanto che esso venne intitolato Warriors of the Wind. Inutile dire che Miyazaki prese le distanze da questa versione, adottando rigide politiche riguardo ai tagli nelle versioni occidentali delle sue produzioni.

Per quanto riguarda l’Italia, Nausicaä della Valle del Vento è stato trasmesso per la prima volta direttamente in TV nel 1987, sul canale RAI 1, mentre si è dovuto attendere addirittura fino all’ottobre del 2015 per poter assistere alla prima proiezione in sala del film d’animazione. Nonostante il largo ritardo, anche nel nostro paese la pellicola è fortemente apprezzata sia dai fan di Hayao Miyazaki che dal pubblico che si avvicina per la prima volta alle sue opere fantastiche e visionarie. Se tuttavia qualcuno non ha ancora visto questo film, capace di trasportare gli spettatori nel suggestivo mondo di Nausicaä, consigliamo di recupare al più presto la visione (magari proprio oggi, in occasione dell’anniversario della sua prima uscita!).

A questo link, potrete trovare la versione Blu-Ray di Nausicaä della Valle del Vento, da poter aggiungere alla vostra collezione di film realizzati da Hayao Miyazaki.