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New Warriors: trailer con polemiche della nuova serie Marvel

Marvel ha annunciato il rilancio, inizialmente previsto per metà aprile negli USA, dei New Warriors storico gruppo nato agli inizi degli anni ’90 che raccoglieva una serie di giovani eroi dal passato tumultuoso che all’epoca incarnava i timori e le speranze del decennio nascente.

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La nuova incarnazione dei New Warriors riprende e amplifica quel concetto unendo ad alcuni dei membri classici della squadra le new entry B-Negative, Screentime, Trailblazer e una nuova coppia di gemelli, Snowflake e Safespace.

Eccovi il trailer della serie che sarà scritta da Daniel Kibblesmith e disegnata da Lucciano Vecchio:

L’annuncio ed il trailer però sono stati accompagnate da una serie di polemiche che giungono anche inaspettatamente proprio da quelle minoranze etniche e dalla comunita LGBTA che invece solitamente accolgono con favore i tentativi di inclusione soprattutto quando arrivano da una major come la Marvel.

In rete infatti si è scatenata una vera e propria campagna per boicottare la serie, rea di aver trattato con leggerezza la diversità di questi personaggi affibbiando loro noi in codice che sono, nel gergo comune delle rete, epiteti usati in modo dispregiativo.

Ad esempio B-Negative è un vampiro ma l’espressione in rete indica una persona sempre e comunque insoddisfatta e con approccio pessimistico alla vita; Screentime indica invece una persona che compulsivamente controlla i social; Trailblazer di cui non è chiara l’etnia è stata accusata sia dalla popolazione latina che da quella nativa americana perché ha uno zaino senza fondo – riferimento ai migranti che passano il confine illegalmente – ed il suo nome ricorda la Trail of Tears ovvero la diaspora dei nativi alla fine dell’800.

L’apice di queste polemiche tuttavia è rappresentato dai due gemelli. Snowflake fra l’altro è il primo personaggio dalla sessualità non binaria della storia della Marvel peccato che il nome in codice scelto indichi in maniera dispregiativa questo tipo orientamento sessuale così come quello di sua sorella.

Contro la scelte “infelici” è intervenuta addirittura la scrittrice Marvel, di orientamento sessuale dichiaratamente non binario, Kate Leah che ha definito goffo il tentativo di rappresentazione di questi personaggi quasi come a voler forzatamente rappresentare qualcosa di cui si conosce poco.

Lo scrittore ha provato a giustificare le sue scelte dicendo che aveva in mente personaggi adolescenti che rispecchiassero la società attuale così come avevano fatto i New Warriors al loro debutto nel 1990.

I New Warriors originali erano personaggi che incarnavano la generazione degli anni ’90 – ha continuato a spiegare Daniel Kibblesmith – e quando nel 2000 ci fu il rilancio quei New Warriors incarnavano la moda dei reality e ora, nel 2020, questi New Warriors incarnano la generazione nativa digitale.

Sui nomi, spiega ancora lo scrittore, la scelta alla loro base è quella di usare di questi dispregiativi come “medaglie d’onore” e rovesciare così in maniera ironica qualsiasi velleità violenta e aggressiva di risposta al bullismo e a qualsiasi forma di aggressione.

Ricordiamo che i New Warriors, quelli degli anni 2000, furono tristemente noti per aver di fatto acceso la minaccia degli eventi che portarono a Civil War.

Rivivete gli epici avvenimenti di Civil War nel fumetto originale di Mark Millar e Steve McNiven cliccando QUI.