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Quantum Age: il futuro di Black Hammer


Black Hammer: Quantum Age
Genere
Fantascienza/Supereroi
Autore
Jeff Lemire (storia), Wilfredo Torres (disegni), Dave Stewart (colori)
Editore
Bao Publishing
Collana
Black Hammer

Black Hammer, la serie supereroistica creata da Jeff Lemire, è una delle proposte più curiose nella riscrittura del concetto del supereroe realizzate negli ultimi anni. All’interno di quella spinta narrativa che ha portato diversi autori a confrontarsi con uno dei capisaldi della narrativa fumettistica, Lemire ha dato vita a quello che potremmo definire il Lemireverso, in cui gli eroi conosciuti nel primo volume di Black Hammer, Le Origini, sono solo una parte delle vite che popolano questo universo, come viene raccontato nel secondo spin-off della serie di Lemire, Quantum Age.

Quantum Age, come il suo predecessore Sherlock Frankenstein e la Lega del Male, non è un semplice spin-off, ma grazie alla visione d’ìnsieme del ciclo di Black Hammer è la dimostrazione di come Lemire, abbia strutturato la sua idea di fumetto supereroistico partendo da quelli che sono i punti essenziali del canone supereroistico tradizionale.

quantum age 2

I trascorsi autoriali di Lemire, dal fumetto di rottura sino alle collaborazioni con i grandi nomi del settore, sono stati formativi per l’autore, che ha assimilato a dovere l’evoluzione dei supereroi, dalla Golden Age, omaggiata nel racconto delle origini di Black Hammer, sino alla dimensione più attuale degli eroi in calzamaglia.

Nuovi origini per nuovi eroi

Nei primi capitoli di Black Hammer Lemire ha saputo ricreare nella sua opera il passaggio da Golden Age a Silver Age, ripercorrendo rapidamente ma con intelligenza il percorso pluriennale dell’evoluzione del fumetto.

Se Le Origini e L’Evento si configurano come un omaggio alla Golden Age, Quantum Age assume il tono di un richiamo all’evoluzione del percorso creativo dei supereroi ‘classici’ del fumetto, con l’introduzione di figure più vicine alla fantascienza, e in tal senso gli eroi del nuovo capitolo della saga di Lemire ricordano non poco la Legione dei Super-Eroi di casa DC.

quantum age 4

La scelta di Lemire è di condurci in un futuro remoto, in cui la figura degli eroi protagonisti dei primi albi della serie sia considerata mitologia e osteggiata dal potere consolidato, sull’esempio di Marvel 2099. Questo ruolo dei supereroi è la conseguenza degli eventi legati alla presenza dell’ultima squadra di eroi conosciuti dall’umanità, la Quantum Age.

Guidata da Archive, alieno robotico dalla memoria infallibile e dall’acume tattico sopraffino, la Quantum League cerca di scoprire cosa sia realmente successo agli eroi del passato. La squadra messa insieme da Archive diventa la nuova forza eroica della Terra futura, capace di riportare mantenere l’ordine e di ergersi a simbolo di una società multietnica. A cambiare questo idillio, è lo scoppio di una guerra causato dall’invasione dei Marziani.

Il conflitto sconvolge la Terra, portando alla creazione di uno stato di polizia spietato, in cui il supereroe perde la sua valenza positiva, diventando un nemico e portando allo scioglimento della Quantum League. Quando un giovane marziano, in seguito alla morte dei suoi genitori, decide di non accettare questa condizione e di ricreare la Quantum League, guidato dall’esempio del grande eroe marziano Barbalien, si mettono in moto dei meccanismi che ci portano a scoprire finalmente alcuni eventi che erano rimati in sospeso dal primo volume di Black Hammer.

Quantum Age, omaggiare la Silver Age

Quantum Age, forte della carica narrativa di Lemire, si inserisce al meglio all’interno del canone di Black Hammer, creando un profondo levame tra i primi eroi conosciuti in Le Origini e questi nuovi eroi del futuro.

Ispirandosi in modo evidente alla Silver Age, Lemire imbastisce una storia dai toni duri ma mitigata da punte di umorismo perfette a stemperare le situazioni più dure, senza privarsi dell’occasione di inserire tematiche importanti come razzismo o lo sterminio di una specie. La struttura narrativa di Quantum Age, fatta di senso della meraviglia e contrasti tematici, diventa quindi un nuovo capitolo dei supereroi di Lemire, in cui la comparsa di volti noti in un contesto totalmente diverso dal solito riesce comunque a fornire ulteriore solidità alla continuity del mondo di Black Hammer.

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L’idea di Lemire, nel suo contesto più ampio, è appassionante e innovativa, anche se si colloca all’interno di una serie di opere rinnovative del fumetto, da Moore a Millar. Lemire riesce a creare una propria visione che si presenta come una differente interpretazione della figura del supereroe, meno super e più umano.

Quantum Age conta sui disegni di Wilfredo Torres, artista in grado di farsi interprete della forza narrativa dell’universo di Lemire. Che si tratti di ritrarre una scena di lotta o una situazione ironica, Torres riesce a cogliere sempre la giusta cifra emotiva e riversarla sui protagonisti.

Visto all’interno del più ampio contesto della continuity di Black Hammer, Quantum Age è la naturale evoluzione di quanto raccontato da Lemire nei precedenti volumi, andando ad arricchire la sua creatura con un capitolo al contempo rivoluzionario e legato alla continuity della serie.

 

Black Hammer: Quantum Age


Quantum Age porta l'universo supereroistico di Jeff Lemire, Black Hammer, nel futuro, in una realtà in cui gli eroi sono il nemico. Ispirato alla Siver Age, Quantum Age è un capitolo essenziale

Pro

  • Capitolo importante di Black Hammer
  • Ritmo narrativo perfetto
  • Disegni entusiasmanti

Contro

  • Necessario conoscere bene Black Hammer