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Libri e Fumetti

Riverdale. Il giorno prima – Recensione


Riverdale. Il giorno prima.
Genere
Romanzo
Formato
Copertina Rigida
Autore
Micol Ostow
Editore
Mondadori
Collana
Chrysalide
Riverdale non è una cittadina tranquilla come sembra. Una serie di eventi l’hanno stravolta e potremo scoprirli con la nostra recensione leggendo cosa accadde il giorno prima.

Per chi conosce la serie a fumetti di Archie Comics, sa benissimo che Riverdale non è la classica cittadina modello americana. Può sembrarlo, ma sotto le apparenze c’è molto di più e nella serie televisiva, prodotta da The CW e ideata da Roberto Aguirre-Sacasa, questo concetto è particolarmente accentuato, trasformando le atmosfere ciniche e comiche del fumetto originale in qualcosa di molto più cupo, in una fiction al neon che miscela un teen drama al thriller. Il libro Riverdale. Il giorno prima (Mondadori, 2019) ci racconta le vicende dei protagonisti prima di quel fatidico 4 luglio che diede inizio alla prima stagione televisiva.

Quel maledetto labor day. Una giornata iconica quella del 4 luglio per Archie, Jughead e Betty, un trio che non si sarebbe mai separato. Eppure, qualcosa è successo e in quell’anno non saranno uniti come sempre. Le loro attenzioni si sono spostate verso altro, verso gli obiettivi professionali tanto ambiti da Betty che la portano a Los Angeles in uno stage formativo per una nota rivista di gossip, oppure verso le preoccupazioni famigliari di Jughead sempre più in pena per un padre sempre più assente e più vicino alla gang dei Serpents del South Side. E Archie? Assolutamente travolto da un amore proibito che è meglio noto a tutti coloro che hanno visto la prima stagione di Riverdale, prima che venisse travolto dall’arrivo del tornado “Veronica”.

Quali sono le differenze tra il fumetto originale e la serie televisiva di Riverdale? Scopritele nel nostro speciale dedicato.

Questo volume scritto da Micol Ostow, autentica appassionata e scrittrice di oltre 50 libri sulle tematiche della cultura pop, è un autentico e canonico prequel della prima stagione televisiva. Si tratta di un tassello a tratti fondamentale per avere un quadro completo di Archie, Jughead, Betty e Veronica, prima di diventare quel circolo indissolubile che conosciamo adesso. E alcune sfumature dei loro personaggi potrebbero davvero sorprendervi.

Le quattro voci di Riverdale

La narrazione di Riverdale. Il giorno prima, offre una narrazione inedita degli eventi: mentre nella serie televisiva Jughead, poiché sta scrivendo un romanzo, è la voce narrante degli eventi, anche in questo prequel resta fedele al suo ruolo, ma lo condivide con Archie e Veronica, che si raccontano infrangendo la quarta parete, mentre Betty scrive un suo diario. Quindi, il libro è suddiviso in tre parti nominate mattina, pomeriggio e sera, e all’inizio di ogni capitolo viene evidenziata la voce narrante tra i quattro protagonisti.

Partendo dal soggetto dal cappello coronato più amato dell’universo di Archie Comics, Jughead Jones resta davvero fedele nello stile della narrazione a quella conosciuta nella serie televisiva. Jug è cinico, schivo e patisce il fatto di non avere una vera e propria famiglia, vive da solo in una roulotte con un padre come F.P. Jones praticamente assente che latita anche dalla ditta dell’ex socio Fred Adrews. Un’esistenza davvero molto complessa che viene ulteriormente aggravata dall’insospettabile allontanamento del suo miglior amico Archie. Perché si sono allontanati? Forse l’unica cosa che lo conforta sono gli hamburger del Pop’s, disegnando un Jug “mangione” fedele al fumetto, mentre nella serie televisiva questo aspetto è stato volutamente ignorato; questa e altre differenze tra la serie TV e il fumetto originale potrete conoscerle nel nostro speciale dedicato a Riverdale.

Archie Andrews si racconta ai lettori per la prima volta, e lo fa facendo trasparire il suo lato da bravo ragazzo, con le sue inaspettate insicurezze sui rapporti con i suoi migliori amici Jug e Betty, mentre le sue costanti restano anche qui il football e il padre Fred dispensatore di saggi consigli. Il libro ci mostra la genesi del suo interesse per la musica, anche lui come Jug inizia a scrivere, anche se si tratta di canzoni è una cosa che lo legherà ulteriormente al suo migliore amico. Ma c’è qualcosa che sta stravolgendo Archie, che lo ha portato ad allontanarsi da Jug e Betty e a mentire a suo padre. Qualcuno che ha conquistato il suo cuore travolgendolo in una relazione proibita: la sua insegnante di musica, la signorina Geraldine Grundy. A chi può raccontarlo? A nessuno. E in questo volume scopriremo il retroscena che racconta la loro storia impossibile.

Allontaniamoci da Riverdale e voliamo a Los Angeles, dove Betty Cooper sta trascorrendo la sua estate proseguendo in uno stage giornalistico formativo presso la redazione del magazine “Hello Giggles”. Uno dei suoi primi incarichi? Dovrà intervistare la reginetta di New York, l’esclusiva, ricca e onnipresente Veronica Lodge. Ma Betty resta vittima di un sabotaggio e mentre cerca di indagare sul colpevole, come farebbe la sua Nancy Drew, vengono introdotti fugacemente tre personaggi che non aggiungono molto alla sua storia, una storia che non permette di avere un quadro chiaro di ciò che è avvenuto in quella redazione. Piccolo buco narrativo. La Betty raccontata da Micol Ostow propone anche qui una sua duplicità, messa bene in evidenza come la Betty di Riverdale timida, per bene, la classica ragazza dalla porta accanto; e la Betty L.A., piena di brio, audace e a tratti sfacciata.

New York, altra grande metropoli e altra narrazione, stavolta dando voce a Veronica Lodge. Sicuramente, siamo di fronte all’unica e inedita versione dei quattro personaggi trattati, trattandosi di una Veronica fortissima del potere della sua famiglia, un nucleo potente economicamente e socialmente, che probabilmente lascia trasparire la parte peggiore di lei. La brunetta è un personaggio assai più prepotente di come lo conosciamo nella serie televisiva, fa sfoggio del lusso più sfrenato, mette in mostra il trattamento da reali di cui gode la sua famiglia capitanata dall’industriale Hiram Lodge, una figura torbida capo di un impero economico che rischia di vacillare. Già, perché “Per ogni Re che si rispetti, c’è una ghigliottina che lo aspetta” e questo pensiero inizia a insediarsi nella mente di Veronica, quando una serie di eventi preannunciano la crisi dei Lodge. Ebbene, se volete scoprire la vita agiata di Ronnie, cos’è successo ai Lodge di New York e cosa li ha portati a migrare a Riverdale, Riverdale. Il giorno prima vi darà le risposte che desiderate.

Lo stile di scrittura è volutamente camaleontico, frutto del tentativo di voler mutare in relazione alla voce narrante, con chiari elementi distintivi che identificano i quattro protagonisti. Grazie alla rappresentazione televisiva che è impressa bene in mente a molti di noi, possiamo benissimo immaginare le voci degli attori mentre si raccontano o addirittura vedere le loro gesta descritte dalla Ostow in queste pagine. Un ottimo risultato in termini di fedeltà. Il libro è condito con delle pagine che raffigurano e-mail, titoli di giornale e un frequente scambio di messaggi via smartphone che hanno la funzione di svelare qualche dettaglio di più sui personaggi secondari.

Gli eventi narrati scorrono veloci nella loro brevità, anche se molti passaggi sembrano assolutamente riempitivi, e pochi di questi risultano fondamentali per capire come si è arrivati a quel fatidico 4 luglio, l’evento con cui culmina il volume. Uno sparo a Jason Blossom che funge da autentico ponte tra questo prequel e l’inizio della prima stagione. A proposito di Jason Blossom, messo in chiaro che i protagonisti di Riverdale. Il giorno prima non potevano che essere i quattro ampiamente descritti, avremmo voluto sapere qualcosa di più sul fratello di Cheryl. Non temete, l’autrice riesce a divulgare qualcosa sulla storia tra lui e Polly Cooper, ma francamente ci aspettavamo qualcosina di più, dato che il fulcro del giallo della prima stagione di fonda su questo misterioso personaggio.

L’autrice cerca di conciliarsi anche con i nuovi lettori che non conoscono le vicende di Riverdale, ma se non si ha mai visto la serie televisiva, questo romanzo rischia di annoiare e disinteressare il lettore sulle storie narrate dai protagonisti che potrebbero sembrare pretestuose e inconcludenti. Questo accade perché Riverdale. Il giorno prima è un libro scritto esclusivamente per i fan e per chi ha adorato le stagioni televisive. Per chi si ricorda le prime due puntate della prima serie di Riverdale, non potrà certo dimenticare il modo frettoloso in cui vengono proposti i protagonisti, i vari cliché da teen drama e tutta una serie di elementi esplicativi mancanti del come, dove e quando i nostri protagonisti convergono in quel fulcro noto come il labor day del 4 luglio, rendendo Riverdale. Il giorno prima una tessera fondamentale per capire come tutto ebbe inizio.

 

 

Riverdale. Il giorno prima.

La storia narrata nella serie televisiva di Riverdale, inizia con un tragico omicidio nella giornata del labor day del 4 luglio. Archie, Jughead, Veronica e Betty saranno legati dagli eventi che li travolgono e dalla loro eterna amicizia. Ma com’erano le loro vite prima di quel tragico giorno? Riverdale. Il giorno prima rivela un quadro inedito dei quattro protagonisti dando loro voce, mentre raccontano quella fatidica estate.


Verdetto

Riverdale. Il giorno prima è un libro scritto per i fan della serie di Riverdale, senza possibilità di eventuali aperture di pubblico. L'autrice riesce a rendere assolutamente canonico questo prequel che narra le vicende dei quattro protagonisti, prima che diventassero inseparabili, mettendo in evidenza tutti gli eventi antecedenti all'omicidio di Jason Blossom. Archie, Jug, Betty e Veronica si avvicendano nella narrazione, offrendo nei primi tre casi una riproduzione fedele ai personaggi che abbiamo conosciuto nella serie televisiva, mentre nel caso di Veronica avremo modo di conoscere la "bella stronza e prepotente" di New York. Un libro che forse non interesserà a chi non segue la serie TV di Riverdale, ma che si rivela essere un tassello indispensabile per tutti i fan.

Pro

- I personaggi sono molto fedeli alle loro controparti televisive
- Vengono risolti alcuni interrogativi della prima stagione televisiva
- Visione inedita di Veronica Lodge

Contro

- Non adatto a chi non segue la serie televisiva
- Molti elementi sono semplicemente riempitivi
- Alcuni personaggi come Jason Blossom restano irrisolti