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Cinema e Serie TV

Riverdale, alla scoperta della cittadina tra fumetti e serie TV

Chi sono i protagonisti di Riverdale? La serie televisiva che tornerà questo mese con la terza stagione è anche uno dei fumetti più longevi della storia tutto da scoprire.

Questo mese torna su Premium Stories Riverdale, la serie televisiva che ha fatto incetta di premi nelle ultime due edizioni dell’MTV Movie & TV Award e al Teen Choice Award (Premio Teen Choice Award alla miglior serie televisiva emergente), decretando che nella nuova rinascita delle serie televisive c’è ancora spazio per un teen drama, con uno show che secondo Robert Lloyd del Los Angeles Times è una sorta di incrocio tra Twin Peaks e Dawson’s Creek. Ma come ha preso vita la misteriosa cittadina di Archie, Betty, Veronica e Jughead?

Riverdale è prodotta dalla Warner Bros. Television e dalla Archie Comics, ed è proprio grazie a quest’ultima casa di produzione di fumetti che prende spunto la serie televisiva ideata da Roberto Aguirre-Sacasa, con i personaggi nati dalla penna di Bob Montana nel lontano 1941. Nella Riverdale creata da Bob Montana ci sono Archie e il suo miglior amico Jughead Jones, la bionda Betty Cooper e l’inseparabile amica Veronica Lodge figlia dell’uomo più ricco della città, con vicende che narrano storie leggere, comici retroscena e triangoli amorosi. Nonostante la storica serie a fumetti possa sembrare simile alla sua recente controparte televisiva, le differenze sono piuttosto rilevanti e si fatica a mantenere un accostamento tra i due prodotti.

Le tre Riverdale

Negli ultimi anni la serie a fumetti di Archie ha subito una grande ristrutturazione figlia di un rilancio editoriale, che ha fatto approdare le nuove avventure del rosso di Riverdale anche da noi in Italia, grazie alle pubblicazioni di Edizioni BD. Dagli anni ’40 fino all’ultima rappresentazione disegnata da Fiona Staples con il debutto di Archie Vol.1, le differenze sono abbastanza marcate, basta vedere la mutazione del nostro Archie Andrews qui di seguito affiancate dal volto di KJ Apa che lo interpreta nello show televisivo.

L’attore e cantante neozelandese è abbastanza rappresentativo della sua controparte cartacea (soprattutto nell’ultima rivisitazione, la prima da destra nella figura), ma i personaggi che sono stati letteralmente stravolti sono altri, come ad esempio quelli di Fred Andrews papà di Archie interpretato dal compianto Luke Perry l’emblematica star di Beverly Hills 90210 scomparso solo alcuni giorni fa colpito da un ictus, e Hiram Lodge il ricco industriale padre della bella Veronica, nella serie interpretato dal giovane Mark Consuelos. Eccoli qui. Ve li aspettavate così diversi?

Ma anche la ridente Riverdale dei fumetti è completamente diversa da quella che abbiamo conosciuto nella serie trasmessa da Netflix. L’anno scolastico dei nostri liceali inizia con l’omicidio di Jason Blossom, fratello gemello di Cheryl, con una fotografia decisamente più cupa che si accosta bene a quanto visto su Twilight e dei colori al neon che si contrappongono al pastello delle recenti pubblicazioni e ai toni sgargianti del fumetto originale.

Ci sono Betty, Jughead e l’arrivo in città di Veronica Lodge, ma il carattere sceneggiato dei personaggi ricalca un autentico dramma adolescenziale, molto vicino alle produzioni di O.C. o il Dawson’s Creek di Kevin Williamson andati in onda alla fine degli anni ’90, andando a miscelarsi con Twin Peaks con le sue note misteriose sin dai primi episodi (dopotutto la madre di Betty Cooper è la mitica Mädchen Amick apparsa proprio su Dawson’s Creek e su I Misteri di Twin Peaks!). Quindi se avete almeno 30 anni, vedendo i primi due episodi di Riverdale, avrete una grande sensazione di déjà-vu. Riverdale non è affatto una serie originale, ma ha modo di brillare di luce propria grazie alla sceneggiatura incalzante di Roberto Aguirre-Sacasa, e all’energia degli attori perfettamente calati nella parte.

Chi è il Re di Riverdale?

KJ Apa nei panni di Archie si è tinto i capelli di rosso, mantiene un fisico scultoreo (assente nei fumetti n.d.r.), canta e suona ogni volta che il copione lo richiede, mentre resta conteso nel triangolo amoroso Archie-Betty-Veronica. Camila Mendes, l’attrice americana al suo debutto professionale si è rivelata un’autentica rivelazione nei panni di Veronica Lodge, e anche lei ha prestato le sue doti canore in diverse occasioni: indimenticabile nel duetto di Mad World con KJ Apa nella seconda stagione. Poi c’è Lili Reinhart nei panni della bionda Betty Cooper, che pare gli abbia provocato atroci sofferenze al cuoio capelluto a causa della famosa “coda di cavallo” del suo personaggio, lei per bene, studentessa modello, ma con una personalità cangiante e un lato oscuro interpretato in modo magistrale da Lili (Teen Choice Award 2018 alla miglior attrice televisiva in una serie drammatica o d’azione o d’avventura).

Per completare la punta di diamante della squadra di Riverdale, che annovera un cast davvero vario e ricco di sorprese, vi parliamo del suo narratore, il suo vero Re. Signore e signori, sua maestà Jughead Jones, il protagonista dal cappello coronato, interpretato da Cole Sprouse che nello show televisivo scrive un romanzo, il manoscritto che narra tutte le vicende di Riverdale e quindi la voce narrante di ogni episodio. Nel fumetto Jug è profondamente diverso, c’è la vicenda amorosa con Betty, ma è molto comico e perennemente affamato, un aspetto che è stato praticamente eliminato dalla controparte televisiva, con un Jug molto più schivo, riflessivo, riservato ed emarginato, eppure questo suo disegno lo rende un perfetto “antieroe” che lo corona, ancora una volta come il vero “Re di Riverdale”.

Da queste righe avrete appreso che se avete scoperto il fumetto di Archie grazie alla serie televisiva e avete intenzione di leggerlo sperando di ritrovare lo stesso mood… state facendo uno sbaglio. I nuovi volumi dedicati a Archie e soci editi da Edizioni BD si rivelano una lettura piacevole e interessante, ma profondamente diversa dallo show televisivo. Se invece non siete mai stati a Riverdale e volete provare a vedere la prima stagione disponibile su Netflix, vi consiglio di resistere ai primi due episodi, strettamente introduttivi che ricalcano un po’ troppo alcuni stereotipi e di lasciarvi coinvolgere dal resto della serie che merita il seguito di fan che sta attendendo con ansia l’arrivo della terza stagione prevista per il 26 marzo in Italia su Premium Stories.

Le nuove avventure ambientate a Riverdale sono pubblicate da Edizioni BD e sono tutte disponibili su Amazon.