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The Suicide Squad: perché non si tratta ne di un sequel, ne di un reboot

In molti si sono chiesti, a partire da quando è stato annunciato, perché il film The Suicide Squad, diretto da James Gunn, non fosse in realtà ne un sequel ne un reboot di Suicide Squad, film del 2016 e quindi ancora recente, ma una vera e propria linea narrativa a se stante. In fondo, il soggetto di entrambi i film era praticamente lo stesso.

The Suicide Squad

Stando a Peter Safran, il produttore, la risposta a questa domanda è proprio perché The Suicide Squad ha James Gunn alla regia. Safran ha inoltre spiegato che la battuta di arresto che hanno subito le riprese del film nel 2019, erano dovute in gran parte allo stesso Gunn, che non era disposto a girare se non a certe sue condizioni, non ultima quella di assemblare un cast davvero eterogeneo di “outsiders”, per meglio andare a rappresentare la squadra di eroi.

Nel luglio dello scorso anno, Gunn si è detto pronto a rincominciare i lavori, dopo aver a lungo pensato a come avrebbe voluto rappresentare la sua Suicide Squad, che tono e impostazione darle e soprattutto quanto e come si sarebbe dovuto attenere al precedente film. Gunn a quindi chiesto a Safran di interpellare Warner Bros per sapere quanta libertà di manovra aveva, ottenendo come risposta “vogliamo The Suicide Squad come lo ha in mente James Gunn”.

L’assoluta libertà di azione accordata al regista è il motivo per il quale The Suicide Squad non è un sequel o un reboot di quanto già visto, è soltanto The Suicide Squad di James Gunn.

Da quel momento in poi, la lavorazione del film è proceduta a passo spedito e senza intoppi, cavalcando l’onda della totale libertà creativa del regista, che promette di mostrarci qualcosa di assolutamente nuovo, anche rispetto ai suoi lavori passati.

James Gunn

The Suicide Squad, uscirà il prossimo 6 agosto, nel frattempo, se ancora non o avete fatto, potete recuperare il film del 2016 tramite questo link.