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Vincent Price, il re dell’orrore e la passione per Poe

Una personalità poliedrica, in grado di coniugare scrittura e recitazione, nonché rampollo di una famiglia benestante, e soprattutto viene considerato come il “re” del cinema horror moderno. Parliamo di Vincent Price, nato il 27 maggio 1911 e laureato in storia dell’arte a Yale, ricordiamo nel giorno del suo centodecimo compleanno i principali aspetti della sua biografia, dal debutto a teatro nel 1935 a fianco di John Gielgud, passando sul palco di Broadway due anni dopo, fino al culmine massimo della sua carriera grazie all’ingresso nel mondo dei film horror. Da L’abominevole dottor Phibes a L’esperimento del dottor K, fino a II crollo della casa Usher e i più famosi Edward mani di forbice o Il villaggio delle streghe, ricordate altri titoli a cui ha preso parte l’artista in questione? Ripercorriamo insieme, tra curiosità e tappe principali del suo percorso, la vita di Vincent Price, ammiratore delle opere di Edgar Allan Poe; un aspetto che segnerà decisamente il corso della sua vita e il suo stile interpretativo.

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Vincent Price, come nasce il re dell’orrore

Nato a St. Louis, Missouri, il più giovane dei quattro figli di Vincent Leonard Price, Sr. e di Marguerite Cobb (nata Wilcox) Price, Vincent era di origine inglese ed era un discendente di Peregrine White, il primo bambino bianco nato nel Massachusetts coloniale. Frequentò la St. Louis Country Day School e Milford Academy a Milford, nel Connecticut, e nel 1933 si laureò in inglese presso la Yale University, dove ha lavorato sulla rivista umoristica del campus The Yale Record. La sua passione nascente per il teatro e la recitazione però si faceva sentire, così, dopo aver insegnato per un anno ed essere entrato nel Courtauld Institute of Art di Londra per studiare al master in belle arti, apparve come attore professionista per la prima volta sul palco nel 1934. La sua carriera iniziò a Londra nel 1935, esibendosi con il Mercury Theatre di Orson Welles e proseguì con alcuni ruoli di rilievo, come quello del principe Alberto nella produzione americana della commedia Victoria Regina di Laurence Housman, passando per Hollywood subito dopo e debuttando al cinema con il film Servizio di lusso.

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Non trascorse molto tempo per ottenere, già dal 1939, ruoli da protagonista in film famosi come Il conte di Essex, La casa dei sette camini, Femmina folle e I tre moschettieri, solo per citarne alcuni. Tra gli anni Quaranta e Cinquanta proseguono le sue collaborazioni, sempre più di spessore, nel mondo del cinema: nel 1956 ha lavorato con Cecil B. De Mille per realizzare il film I dieci comandamenti, dove ha interpretato la parte di Baka, e nel 1959 lui e Roger Corman fu contattato dall’American International Pictures per creare nuovi film horror a basso costo, visto il successo ottenuto anni prima. Il suo primo film per AIP fu House of Usher, adattamento cinematografico del classico racconto di Poe intitolato La caduta della Casa degli Usher. Girato con un budget 270.000 dollari, il titolo riscosse un grande successo alla sua uscita nel giugno 1960 e si rivelò molto redditizio per AIP, con sorpresa di tutti coloro che vi erano coinvolti. 

Circa questa prima collaborazione tra Price e Corman, quest’ultimo raccontò:

“Quando Dick Matheson stava inizialmente lavorando alla sceneggiatura, non avevo in mente nessuno che interpretasse Roderick Usher. Ma quando abbiamo arricchito il personaggio, abbiamo iniziato a capire chi fosse veramente Roderick: era un gentiluomo molto intelligente, colto e sensibile, ma aveva anche un pizzico di follia. Una volta stabilito il personaggio, l’unica persona che volevo interpretasse Roderick era Vincent. Gli ho mandato la sceneggiatura e mi ha chiamato più tardi quella settimana per poterla discutere.

Infine, nel 2009 La Green Knight Ventures, casa cinematografica indiana già produttrice del thriller di Colin Firth The Meat Trade, annunciò di voler produrre un adattamento contemporaneo del racconto di Edgar Allan Poe The Fall of the House of Usher, intitolato The Ushers e trasmesso in 3D, diretto da Stephen Kay.

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A fronte del loro primo successo, la casa di produzione diede rapidamente il via a un’altra produzione sulle opere di Poe con Corman alla regia, tra cui Il pozzo e il pendolo, I racconti del terrore, Il corvo o La maschera della morte rossa. Non può passare indimenticato il suo ruolo in L’ultimo uomo sulla terra (1964), opera passata alla storia come primo adattamento del romanzo di Richard Matheson Io sono leggenda

Dal cinema alle produzioni vocali

Passa il tempo, e le produzioni di Price diventano sempre più importanti, recitando ad esempio negli anni Settanta nella serie horror e mistery della BBC Radio The Price of Fear o comparendo in un cameo nel programma televisivo canadese per bambini The Hilarious House of Frightenstein (1971). Oltre ai monologhi di apertura e chiusura, il suo ruolo nello show era quello di recitare poesie su vari personaggi, a volte indossando un mantello o altri costumi.

Price registrò inoltre Witchcraft, Magic: An Adventure in Demonology, un doppio album sulla storia e la pratica della stregoneria. Questo periodo fatto da riferimenti alle streghe nella letteratura e nell’arte, comunicazione con gli spiriti, demonologia e negromanzia prosegue con la sua partecipazione nei film sopracitati, L’abominevole dottor Phibes (1971), il sequel Dr. Phibes Rises Again (1972), e Theatre of Blood (1973), in cui ha interpretato un serial killer. Lo stesso anno, apparve nel ruolo di se stesso in Mooch Goes to Hollywood, un film scritto da Jim Backus. Inoltre ha recitato per un anno nel programma radiofonico giornaliero Tales of the Unexplained ed è stato ospite nell’ottobre 1976 in un episodio di The Muppet Show

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In virtù della sua passione per Poe, come detto poc’anzi, Price registrò anche delle letture drammatiche di racconti e poesie dell’autore, raccolte insieme alle letture di Basil Rathbone. Nel 1975, Price e sua moglie Coral Browne apparvero insieme in un adattamento teatrale internazionale di Ardèle, portato sui palchi degli Stati Uniti e a Londra al Queen’s Theatre. Durante questo periodo, i due recitarono insieme anche nella commedia della BBC Radio Night of the Wolf, andata in onda per la prima volta nel 1975. Nello stesso anno, l’artista ridusse notevolmente il suo lavoro cinematografico, in quanto il genere horror subì un crollo nelle rappresentazioni; dunque aumentò il suo lavoro di scrittura, tra cui un monologo per la canzone di Alice Cooper The Black Widow nel 1975, ed è apparso nel corrispondente speciale televisivo Alice Cooper: The Nightmare.

I lavori con Tim Burton e la fine della sua carriera

Un’altra tappa memorabile della sua vita è rappresenta dal suo contributo come voce narrante, nel 1982, in Vincent, il corto di soli sei minuti della regia di Tim Burton basato su una poesia. Questa narra di un bambino che leggendo Edgar Allan Poe entra in un mondo fantastico in cui assume le sembianze di Vincent Price. Sulla base del testo in questione, Burton ha creato assieme a Heinrichs un film di animazione nel 1982, unendo la tecnica del 2D a quella del 3D, dando luogo all’unione di queste due tecniche, che diventeranno in seguito un segno classico dello stile di Burton.

In seguito, Price fece capolino anche nel mondo musicale, sempre nello stesso anno, con la sequenza parlata alla fine della canzone di Michael Jackson Thriller. Nel 1983 invece apparve in La casa delle ombre lunghe con Christopher Lee, Peter Cushing e John Carradine. Aveva lavorato con ognuno di questi attori almeno una volta nei decenni precedenti, ma questa fu la prima volta in cui potevano collaborare tutti insieme.

Uno dei suoi ultimi ruoli importanti, e uno dei suoi preferiti, fu come voce del Professor Ratigan in Basil l’investigatopo (The Great Mouse Detective) della Walt Disney Pictures nel 1986, ma ancora oggi disponibile sul servizio streaming Disney+. Sempre in quegli anni, dal 1981 al 1989, condusse la serie televisiva PBS Mystery! e nel 1985, ha fornito la voce nella serie Hanna-Barbera I 13 fantasmi di Scooby-Doo nei panni del misterioso “Vincent Van Ghoul” che ha aiutato Scooby-Doo, Scrappy-Doo e tutta la banda a catturare 13 demoni. Nel 1984 invece apparve nella serie live-action Faerie Tale Theatre di Shelley Duvall come lo specchio in Biancaneve e i sette nani, e il narratore per Il ragazzo che lasciò casa per scoprire i brividi, ma non dimenticò chiaramente la sua passione per tutto quanto fa paura, tanto da apparire in spot pubblicitari a tema horror per il detergente da bagno Tilex.

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L’orrore di Price nel tempo e i simboli

Si conclude così la sua carriera nel mondo del cinema nel 1989, con il ruolo dell’inventore in Edward Mani di Forbice, capolavoro intramontabile di Tim Burton. A oggi, per quanto il franchise Saw venga spesso considerato come l’inizio dell’era del torture porn, le sue radici risalgono invece a Price, uno dei veri titani del genere. Nel corso della sua lunga carriera, egli affascinò il pubblico con uno stile debosciato e allo stesso tempo raffinato per portare di fronte agli occhi del pubblico il suo estro di genio del male. La sua presenza elegante e la sua voce così particolare hanno portato un nuovo e impressionante livello di terrore, soprattutto quando i suoi personaggi escogitavano terribili torture.

Nonostante stesse lavorando da poco più di dieci anni nel cinema divenne una vera e propria icona horror con La maschera di cera, uno spettacolo in 3D del 1951, diretto da Andre DeToth, dove Price interpreta il professor Henry Jarrod, un abile scultore di cera che è stato gravemente sfregiato dopo che il suo socio Burke ha dato fuoco al museo. Con l’aiuto del suo assistente Igor, ossia un giovane Charles Bronson, Jarrod si lancia in una serie di omicidi, ricostruendo le sue figure dai corpi delle sue vittime. Se non bastasse questo esempio, per tirare le somme sui personaggi interpretati da Price, possiamo anche ricordare il principe Prospero, tra i più malvagi della sua produzione, sempre e comunque volta a farci rabbrividire e a mantenere alto il vessillo dell’orrore di Poe nel corso del tempo.