image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Tutto su ChatGPT in un unico corso: segreti, strategie e attestato finale Tutto su ChatGPT in un unico corso: segreti, strategie e att...
Immagine di Zotac RTX 5060 a soli 285€: un’occasione che potrebbe non ripetersi Zotac RTX 5060 a soli 285€: un’occasione che potrebbe no...

Anche Linux è vulnerabile, Google e Intel scovano una falla nello stack Bluetooth

È stata scoperta una falla di sicurezza riguardante lo stack software necessario al funzionamento dell'hardware Bluetooth su Linux.

Advertisement

Avatar di Luca Zaninello

a cura di Luca Zaninello

Managing Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 15/10/2020 alle 11:30 - Aggiornato il 09/08/2022 alle 14:07
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

È stata scoperta una falla di sicurezza riguardante lo stack software necessario al funzionamento dell'hardware Bluetooth su Linux. Un ricercatore di Google afferma che può essere sfruttata per l'esecuzione di codice malevolo nel range di connettività del Bluetooth, mentre Intel classifica la vulnerabilità come sfruttabile per "fornire un'escalation di privilegi o la divulgazione di informazioni".

hacker-114316.jpg

La vulnerabilità scoperta da Andu Nguyen, ingegnere Google che pubblicherà presto ulteriori dettagli a riguardo, è stata chiamata BleedingTooth e colpisce lo stack software BlueZ che praticamente tutti i dispositivi Linux utilizzano. I prodotti vulnerabili sono quelli che utilizzano un kernel Linux dalla versione 2.4.6 in poi, questo include moltissimi dispositivi IoT.

"BleedingTooth è un insieme di vulnerabilità a zero click nel sottosistema Bluetooth di Linux che può permettere ad un aggressore remoto non autenticato a breve distanza di eseguire codice arbitrario con privilegi del kernel su dispositivi vulnerabili", ha scritto il ricercatore.

Guarda su

Intel nel frattempo ha diramato un avvertenza che categorizza la vulnerabilità con il codice CVE-2020-12351 e a cui ha assegnato una gravità di 8,5 punti su 10:

"Le potenziali vulnerabilità di sicurezza in BlueZ possono consentire un'escalation dei privilegi o la divulgazione di informazioni. [...] BlueZ sta rilasciando correzioni del kernel Linux per affrontare queste potenziali vulnerabilità".

Intel è infatti l'azienda numero uno che contribuisce al progetto open source BlueZ e afferma che il modo più sicuro di proteggersi da attacchi basati su questa vulnerabilità è quello di aggiornare il proprio kernel alla versione 5.9. Tuttavia, non tutti i dispositivi possono essere aggiornati, basti pensare all'immenso mondo di prodotti Internet-of-Things che non sono più supportati dai produttori. Questi rimarranno vulnerabili ma non c'è un vero e proprio motivo di andare nel panico.

Per prima cosa un potenziale aggressore deve trovarsi nel range del chip Bluetooth del dispositivo. Inoltre è davvero improbabile che un aggressore abbia la conoscenza specifica necessaria ad eseguire questo specifico attacco, il quale funziona solo su una piccola percentuale di potenziali vittime. Essi preferiscono sfruttare veri e propri hack ritenuti più efficaci e che funzionano sulla maggioranza dei dispositivi in circolazione.

Al momento non sono ancora stati scovati attacchi informatici che sfruttano questa vulnerabilità.

Acer Chromebook 514 è in offerta lampo su Amazon a soli 399 euro, non vorrete mica farvelo scappare?

Le notizie più lette

#1
Come Bullfrog sta influenzando il gaming moderno ancora oggi

Speciale

Come Bullfrog sta influenzando il gaming moderno ancora oggi

#2
Il primo Pixel Fold predisse il futuro, ma nessuno gli credette

EDITORIALE

Il primo Pixel Fold predisse il futuro, ma nessuno gli credette

#3
PassMark svela un Intel Core 7 a 10 P-core puri
3

Hardware

PassMark svela un Intel Core 7 a 10 P-core puri

#4
I videogiochi insegnano ad amare meglio delle persone
1

Editoriale

I videogiochi insegnano ad amare meglio delle persone

#5
Un fan malato ha potuto provare GTA 6
4

Videogioco

Un fan malato ha potuto provare GTA 6

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Zotac RTX 5060 a soli 285€: un’occasione che potrebbe non ripetersi

Offerte e Sconti

Zotac RTX 5060 a soli 285€: un’occasione che potrebbe non ripetersi

Di Dario De Vita
Tutto su ChatGPT in un unico corso: segreti, strategie e attestato finale

Sponsorizzato

Tutto su ChatGPT in un unico corso: segreti, strategie e attestato finale

Di Dario De Vita
PassMark svela un Intel Core 7 a 10 P-core puri

Hardware

PassMark svela un Intel Core 7 a 10 P-core puri

Di Antonello Buzzi
Passa al 5G: il router perfetto ora è più economico che mai

Offerte e Sconti

Passa al 5G: il router perfetto ora è più economico che mai

Di Dario De Vita
PC Componentes scatena gli sconti di gennaio: fino al 50% sulla tecnologia

Sponsorizzato

PC Componentes scatena gli sconti di gennaio: fino al 50% sulla tecnologia

Di Dario De Vita

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.