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Apple, il prossimo Mac Pro sarà dotato di processore Intel?

Apple è nel bel mezzo della transizione della sua gamma di Mac ad Apple Silicon, ma sembra che stia lavorando ad un altro Mac basato su Intel. Come notato per la prima volta da Brendan Shanks su Twitter, la prima beta di Xcode 13 include un nuovo riferimento al supporto del processore Intel Ice Lake Xeon, apparentemente destinato a un futuro nuovo Mac Pro.

Come riferisce 9To5Mac, Bloomberg all’inizio di quest’anno aveva riferito che Apple aveva “discusso” sull’utilizzo dei processori Intel in un futuro aggiornamento di Mac Pro. Questo perché l’azienda di Cupertino starebbe anche sviluppando un chip Apple Silicon di fascia alta, destinato al Mac Pro, da sostituire ai processori Intel. In un report di gennaio, Mark Gurman ha scritto:

“Apple starebbe anche lavorando su un paio di nuovi computer desktop Mac Pro, i suoi Mac più costosi che non sono dotati di uno schermo incluso. Una versione è un aggiornamento diretto dell’attuale Mac Pro e continuerà a utilizzare lo stesso design della versione lanciata nel 2019. Apple sta pensando di continuare a utilizzare i processori Intel per quel modello piuttosto che passare ai propri chip.”

In un post su Twitter ieri Gurman ha raddoppiato la sua affermazione, dichiarando che Apple sta effettivamente lavorando al suo aggiornamento di Mac Pro dotato di processore Intel.

Il riferimento trovato in Xcode 13 beta 1 è Ice Lake SP, che è il più recente processore scalabile Xeon di Intel. Apple attualmente utilizza processori Intel Xeon W nel Mac Pro, quindi questo potrebbe rappresentare un notevole incremento di prestazioni.

Con questa prova evidente, sembra davvero probabile che Apple stia preparando un ultimo aggiornamento Intel per Mac Pro, che è il suo Mac più costoso e versatile. Apple infatti aveva dichiarato a giugno del 2020 che la transizione da Intel ad Apple Silicon avrebbe richiesto circa due anni per essere completata. E i primi Mac basati su M1 sono stati rilasciati a novembre 2020. Non c’è fretta quindi per la società di Cupertino, che evidentemente vuole prendersi ancora una generazione di tempo per lavorare al suo processore proprietario estremamente performante per il prossimo Mac Pro.