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Crolla il titolo Nvidia, colpa d’inventario e criptovalute. I conti però sono in salute

Tonfo del titolo Nvidia nelle contrattazioni after hours sulla scia di stime per il quarto trimestre inferiori alle attese degli analisti. Tra i problemi che l'azienda sta vivendo c'è un eccesso d'inventario di GPU Pascal e la scomparsa del mercato del mining di criptovalute con le GPU, che ha "drogato" i conti per molti trimestri l'anno scorso.

Nonostante un fatturato di 3,18 miliardi di dollari, in crescita del 21% sull’anno passato, il titolo Nvidia è crollato nelle contrattazioni borsistiche after hours di oltre il 17%. A scontentare Wall Street sono le stime per il quarto trimestre, che si fermano a 2,7 miliardi (più o meno il 2%), ben al di sotto del consensus degli analisti pari a 3,4 miliardi.

“I nostri risultati a breve termine riflettono l’eccesso d’inventario nel canale che è rimasto dopo il boom delle criptovalute“, ha spiegato l’amministratore delegato e presidente Jen-Hsun Haung. “I postumi della sbornia dal criptovalute sono durati più a lungo di quanto ci aspettassimo”, ha aggiunto il CEO. “Pensavamo di aver fatto un lavoro migliore nella gestione delle dinamiche legate alle criptovalute”.

È un po’ quello che è successo anche alla rivale AMD, anch’essa alle prese con il crollo delle vendite di GPU ai miner di criptovalute e il conseguente eccesso d’inventario. Mal di pancia degli analisti a parte, Nvidia è un’azienda più che in salute, che sta correndo a ritmi vertiginosi da molti anni sulla scia della diffusione del gaming e l’uso delle GPU nei datacenter. Nel terzo trimestre fiscale 2019 l’azienda ha mantenuto un margine lordo del 60,4%, registrato un utile operativo di 1,05 miliardi e uno netto di 1,23 miliardi.

“L’intelligenza artificiale sta avanzando a un ritmo incredibile in tutto il mondo, con vendite record per le nostre piattaforme datacenter”, ha affermato Huang. “L’introduzione delle GPU di Turing rappresenta un passo gigantesco per la grafica e l’intelligenza artificiale, grazie alla magia del ray tracing in tempo reale nei giochi e al più grande miglioramento generazionale delle prestazioni che abbiamo mai realizzato”.

Nvidia ha raggiunto vendite record nel comparto della grafica professionale, in quello dei datacenter e nell’automotive. Piccola frenata sul trimestre precedente invece in ambito gaming, in un periodo che ha visto l’introduzione delle nuove schede video GeForce RTX Turing. Diversi appassionati hanno posticipato la loro decisione di acquisto, in più ci sono state difficoltà a smaltire le scorte di soluzioni Pascal – problema che secondo Nvidia sarà corretto “in un trimestre o due”.

Risultati finanziari Q3 2019 fiscale
Q3 2019 Q2 2018 Q3 2018 Trimestre su trimestre Anno su anno
Fatturato 3,18 miliardi 3,12 miliardi 2,63 miliardi +2% +21%
Margine lordo 60,4% 63,3% 59,5% -2,9% +0,9%
Utile operativo 1,05 miliardi 1,15 miliardi 895 milioni -9% +18%
Utile netto 1,23 miliardi 1,1 miliardi 838 milioni +12% +47%

Secondo l’azienda il calo del fatturato gaming è però dovuto al declino stagionale della vendita di SoC per Nintendo Switch, che non è stato del tutto compensato dalle vendite di GPU Turing (particolarmente costose) e notebook con tecnologia Max-Q. La piattaforma Gaming ha quindi fatto segnare un fatturato di 1,76 miliardi, in crescita del 13% sullo scorso anno ma in calo del 2% sul secondo trimestre.

La divisione Professional Visualization ha raggiunto i 305 milioni di dollari, crescendo del 28% sull’anno passato e del 9% sul trimestre scorso grazie a buone vendite di workstation desktop e mobile. Il comparto Datacenter è senza dubbio il secondo per importanza in casa Nvidia, con una crescita del 58% sugli stessi tre mesi dell’anno precedente legata ai prodotti Tesla V100 e ai sistemi DGX, con un contributo anche di Tesla T4. Per quanto riguarda l’Automotive, l’azienda ha registrato vendite per 172 milioni, in aumento del 19%.

Risultati finanziari Q3 2019 fiscale
Q3 2019 Q2 2018 Q3 2018 Trimestre su trimestre Anno su anno
Gaming 1,76 miliardi 1,8 miliardi 1,56 miliardi -2,3% +13%
Professional Visualization 305 milioni 281 milioni 239 milioni +8,5% +27,6%
Datacenter 792 milioni 760 milioni 501 milioni +4,2% +58,1%
Automotive 172 milioni 161 milioni 144 milioni +6,8% +19,4%
OEM & IP 148 milioni 116 milioni 191 milioni +27,6% -22,6%

Nei conti c’è anche la voce OEM & IP, legata agli accordi di licenza, ma in cui per alcuni trimestri è confluita una buona fetta dei ricavi derivanti dalla vendita di GPU al settore del mining di criptovalute. Il fatturato di tale “divisione” è sceso del 23%, proprio per quella che Nvidia ha definito “l’assenza di un mercato del mining”.

Nel complesso il business delle GPU di Nvidia è cresciuto del 25% a 2,77 miliardi, mentre quello dei chip Tegra è sceso del 3% a 407 milioni (come scritto hanno pesato le minori vendite di chip per la console Nintendo Switch).