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Happy Hacking Keyboard Professional 2 Recensione


Happy Hacking Keyboard Professional 2
Switch
Topre
Layout
USA
Numero di tasti
60
Illuminazione
-
Happy Hacking Keyboard Professional 2 è una tastiera unica nel suo genere, programmabile e con un'eredità che viene dalle gloriose tastiere del passato.

Nei giorni scorsi è arrivata in redazione una tastiera diversa dalle altre che abbiamo provato in tutti questi anni. Si chiama Happy Hacking Keyboard Professional 2. Intendiamoci, è una tastiera come le altre nel senso che consente di digitare del testo, ma basta guardarla per capire che è di una razza diversa rispetto a tutte le altre.

La HHKB Pro 2 (PD-KB400B) è disponibile solo con layout americano e si presenta con dimensioni davvero compatte (294 x 110 x 40 mm, 530 grammi), un layout quasi simmetrico dei tasti (ANSI modificato 60 tasti) e switch Topre elettro-capacitivi che assicurano un’esperienza tattile che abbiamo trovato davvero soddisfacente, anche se ovviamente la digitazione non è silenziosa. È una cosa voluta, intendiamoci, e riproduce un suono ben distinto, che certamente i puristi della scrittura con qualche annetto sulle spalle apprezzeranno.

I tasti sono in PBT (la barra spaziatrice è in ABS), hanno una corsa di 4 mm e si attivano con una pressione di 45 grammi. La legenda dei tasti è ottenuta tramite sublimazione termica durevole (True Black).

La disposizione dei tasti è ereditata dalla Sun Type 3 (UNIX). Il tasto Control è a sinistra della A e serve per migliorare al massimo la produttività e l’usabilità. Nella base troviamo due piedini laterali per posizionare la tastiera a proprio piacimento su tre livelli.

L’aspetto interessante di questo prodotto è però situato nella parte posteriore. Accanto a due USB Type A (USB 2.0/1.1) che erogano fino a 100 mA (non molti) per porta e una Mini USB 2.0 tipo B per il collegamento della tastiera al computer abbiamo infatti uno sportellino, che se aperto mostra sei selettori chiamati Dip-Switch che permettono di cambiare modalità della tastiera per supportare diversi sistemi operativi e assegnare funzioni diverse ai tasti.

In bundle c’è un manuale utente, le avvertenze di sicurezza e un cavo USB da 1,8 m con guaina in gomma. La tastiera è progettata e realizzata in Giappone, ed è garantita per 2 anni.

Come nasce la HHKB Pro 2

Dopo averla osservata e illustrata nelle sue caratteristiche principali è chiaro che non può che sovvenire una domanda: a chi si rivolge questa HHKB Pro 2?

Partiamo dalla storia di questa tastiera, che nasce per il volere del Professor Eiiti Wada, un professionista UNIX nipponico che, resosi conto della scomodità delle tastiere tradizionali per quel campo applicativo, decise di realizzare un prodotto che soddisfacesse nel necessità dei professionisti UNIX e i programmatori di livello avanzato.

Wada realizzò un progetto nel 1992 e l’attuale HHKB Pro 2, realizzata da PFU Limited, una società controllata interamente da Fujitsu Limited (Japan), rappresenta un’evoluzione del progetto originale.

L’obiettivo è quello di creare una tastiera “immortale”, di qualità così elevata da accompagnare per sempre la vita del programmatore o di chi altro desidera usarla. Dire effettivamente se sia così è difficile, non possiamo certo provarla per 20 anni, ma senza dubbio le carte in regola per vivere a lungo le ha tutte visti i materiali e le tecniche di stampa usate per la legenda sui copritasti.

Gli switch Topre

Prima di parlarvi dell’ergonomia, concentriamoci sugli switch Topre, tra i più apprezzati dagli appassionati. La costruzione di questi switch prevede una molla conica, un cappuccio in silicone e come scritto in apertura dei sensori di tipo elettrostatico capacitivo.

Diversamente da altri switch di tipo meccanico non c’è uno stantuffo e questo fa sì che il tasto non abbia quel tipico rimbalzo che possiamo vedere ad esempio sulle tastiere con interruttori Cherry MX. In questo caso gli switch sono installati sul PCB e non sul backplate ed emettono il caratteristico “tock” che è sì distintivo, ma che può o non può piacere, questione di gusti personali.

Parliamo brevemente anche dei keycap: come potete vedere la legenda dei tasti sulla nostra Happy Hacking Keyboard Professional 2 è nera, quindi abbiamo un nero su nero non visibile a prima occhiata. Esiste anche la versione bianca della tastiera, con legende decisamente più visibili. Questo avviene a causa della tecnica usata per stampare la legenda sui copritasti, che non permette di usare un colore più tenue e che faccia il dovuto contrasto.

Se state pensando alla retroilluminazione, dimenticatevela perché non c’è. Insomma, non tradisce il suo animo per puristi del mondo delle tastiere.

Ergonomia

La HHKB Pro 2 non è una tastiera per tutti o almeno serve del tempo per abituarsi a usarla nel modo migliore se venite da anni d’uso di tastiere con layout tradizionali. È pensata però per chi non vuole mai togliere le mani dalla tastiera e ha necessità specifiche che vuole soddisfare rimappando i tasti.

Come detto, se venite da tastiere con un layout classico il primo impatto può essere drammatico. Il Control è sopra lo Shift, il Backspace in seconda battuta rispetto al Delete, gli ALT nell’ultima riga e così via, sono cose che indubbiamente spiazzano e richiedono tempo di apprendimento.

Ci sono però i dip-switch posteriori che consentono di personalizzare il layout a piacimento e questo consente di mitigare la situazione fin da subito. Anche così però è necessario essere utenti esperti e soprattutto bisogna avere uno scopo ben preciso – quindi usare applicativi in cui un layout di questo tipo può risultare migliore – per decidersi di imbarcarsi nell’acquisto e nell’apprendistato richiesto per un uso al massimo livello.

Ma come personalizzare la tastiera al meglio? Non vogliamo tediarvi con lunghe spiegazioni, trovate tutto sul sito ufficiale e precisamente a questa pagina.

Conclusioni

Che dire della Happy Hacking Keyboard Professional 2? Semplice, che è una tastiera realizzata in modo egregio, che può essere trasportata ovunque e usata in moltissimi ambiti, e che soprattutto incarna in tutto e per tutto le volontà del suo “creatore originale”.

Gli switch funzionano egregiamente, ma sappiate che fanno rumore, quindi potreste sentire qualche rimostranza nel caso abbiate un compagno di scrivania. Se invece lavorate e la usate in un ambiente in cui ci siete solo voi, probabilmente non potrete che apprezzare il caratteristico suono di ogni battuta.

Non è la tastiera per il neofita, o meglio può diventare la tastiera che trasforma il neofita in un professionista. Non è necessario che siate programmatori per usarla, ma ovviamente il campo d’uso fa la differenza e permette di farla esprimere al meglio. Insomma, se siete giocatori puntate sulle tastiere tradizionali.

Se in cuor vostro volete distinguervi e avere un prodotto unico, che potrebbe diventare da collezione, allora la Happy Hacking Keyboard Professional 2 può essere una tastiera su cui puntare. Costa 210 su Amazon, non certo poco, ma è particolare e unica.