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Nvidia GeForce Now sbarca su Chrome e Mac M1

Il servizio di gioco in cloud di Nvidia, GeForce Now, ha appena ricevuto un nuovo aggiornamento: le più importanti novità sono il supporto al gioco via browser su Google Chrome e l’uscita dell’app nativa anche sui Mac basati sul SoC M1 di Apple.

In particolare, con l’aggiunta del supporto al browser di Google, qualsiasi dispositivo o computer in grado di eseguire Chrome sono teoricamente essere in grado di eseguire GeForce Now. Tuttavia, nelle note d’aggiornamento Nvidia non garantisce un servizio ottimale su dispositivi con OS diversi da macOS e Windows. Il supporto a Linux, quindi, non è ancora garantito.

Tomshardware US ha condotto alcuni test sommari su Chrome e Windows 10: i risultati sono molto simili a quelli ottenuti con l’app dedicata. L’esperienza di gioco è stata buona. Shadow of the Tomb Raider è risultato perfettamente giocabile: con una connessione ISP 300 Mbps in download e 30 Mbps in upload, la qualità dell’immagine, la fluidità e il frame rate erano ottimi. In Apex Legends, invece, si nota un aumento quasi impercettibile dell’input lag: un problema solo per i giocatori competitivi.

Bisogna sottolineare l’assenza di alcune opzioni nel menu delle impostazioni. Nello specifico segnaliamo l’impossibilità di poter selezionare gli FPS, che sono “bloccati” a 60, non è possibile poi effettuare modifiche del VSync e, soprattutto, è impossibile selezionare la voce per adattare la riproduzione per connessioni lente e/o con limitazioni dati.

Nel complesso, però, la versione Chrome di GeForce Now funziona bene. Nvidia continua a investire sulla sua struttura di gaming in-cloud, candidandola a essere un’ottima soluzione per chi sia interessato al gaming in-cloud. Quest’ultimo aggiornamento arriva in un momento perfetto, considerando la persistente carenza di GPU sul mercato.

È comunque consigliabile giocare attraverso l’applicativo nativo di GeForce Now, in modo da godere della migliore esperienza possibile e di tutte le opzioni a disposizione. Ma l’aggiunta del supporto a Google Chrome resta una possibilità per poter usufruire del servizio su quei dispositivi, come i device basati su Windows 10 ARM, che non sono in grado di eseguire l’originale.

Per il momento, purtroppo, non è stato possibile provare il client su Mac M1: restate sintonizzati per eventuali aggiornamenti.

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