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Portatili Razer con processori AMD in futuro? Non bisogna escluderlo

Min-Liang Tan, CEO di Razer, ha parlato di AMD, espansione in Europa, partnership e del Razer Toaster, il tostapane nato per scherzo.

In un’intervista con Tom’s Hardware USA il CEO di Razer Min-Liang Tan ha toccato diversi temi interessanti, a partire dalla possibilità che l’azienda realizzi portatili basati su chip AMD, fino all’espansione in Europa.

Al momento Razer ha realizzato notebook dotati solamente di chip Intel, ma ciò non vuol dire che non guardi con interesse alle piattaforme di AMD, complice anche la situazione di scarsa disponibilità di CPU Intel vissuta nei mesi scorsi.

C’è un notevole numero di clienti che ci chiedono di AMD” ha detto Tan. “Soprattutto negli ultimi anni, dato che AMD ha sviluppato cose davvero interessanti, sia sul lato CPU che su quello GPU. Non ho nulla da dire al momento, ma posso affermare che stiamo valutando l’offerta di AMD da vicino”.

Parlando della disponibilità del portatili nel mondo, il CEO ha aperto all’Europa, dove la diffusione è limitata. “Oggi negli Stati Uniti siamo i numeri uno nei portatili premium sopra i 1800 dollari. E in poco tempo, meno di un anno, abbiamo preso la leadership in mercati come il Regno Unito. E stiamo facendo incredibilmente bene. Quindi penso che abbiamo visto una fortissima crescita in Europa“.

“Penso che ci sia stato molto interesse verso i portatili Razer perché già in passato vedevamo che molti acquisti negli Stati Uniti venivano spediti in Europa. Quindi ora siamo pronti a espanderci in Europa. È un gran momento per noi”. Vedremo se l’Italia sarà coinvolta nei progetti dell’azienda statunitense, non nascondiamo che ci piacerebbe provare uno dei suoi portatili, di cui la stampa estera parla molto bene in genere.

Per quanto concerne altre categorie di prodotti, sembra che Razer intenda espandere il proprio business, facendo leva sulle collaborazioni. “Di solito, quando si tratta di PC DIY (Do It Yourself, fai da te), tendiamo a collaborare”, ha spiegato Tan.

“Se guardate i nostri case abbiamo collaborato con NZXT, Lian Li e diverse altre realtà. Penso che vedrete più partnership per quanto riguarda le schede madre, la RAM o cose del genere, molte delle quali ruotano attorno a Chroma. Perché Chroma, ad esempio, è oggi la più grande piattaforma RGB al mondo. Lavoriamo con aziende come MSI e AMD. Penso che molte delle partnership ruoteranno attorno a tutto questo”.

Il CEO ha infine parlato del “tostapane”, il Razer Toaster, un pesce d’aprile diventato un progetto commerciale. “Faccio parte di una comunità, per questo non ho problemi a prendere offese, trollare qualcuno e cose del genere”, ha spiegato Tan. “Insomma, questo ragazzo Mark Whiters iniziò ad agitarsi chiedendo un tostapane. Più lui si agitava per il tostapane, più lo trollavo. Allora gli dissi: ‘guarda, ottieni un milione di like e vediamo quanta gente vuole un tostapane'”.

“Stava superando i 50.000 like. Così di tanto in tanto quando avevo tempo, facevo un salto sulla pagina e gli dicevo che stavo solo controllando la sua sconfitta. Non è la cosa più professionale che un CEO dovrebbe fare, ma l’ho fatto”.

“A un certo punto qualcuno ha tirato fuori la storia dei tatuaggi e gli ho chiesto di trovarmi dieci persone che si tatuassero un tostapane di Razer per prendere in considerazione l’idea. Dentro di me pensavo: quanti idioti vuoi esistano disposti a farsi il tatuaggio di un tostapane?”.

Arrivati a quel punto in Razer iniziò a diffondersi l’idea che un tostapane forse andava fatto e così Tan decise di chiedere 10 tatuaggi dal valore di 100.000 like ognuno. Alla fine i tatuaggi sono arrivati a 12 e così il progetto ha preso vita. C’è già un team che si sta dedicando allo sviluppo dell’elettrodomestico all’interno di Razer, ma serviranno anche persone che ne capiscano di tostapane.

Poiché Tan non ha intenzione di assumere persone per un singolo progetto, forse il tostapane non sarà l’unico elettrodomestico a marchio Razer ad arrivare in commercio: tra le possibilità, un mini frigo. Chi vivrà, vedrà.

Razer non fa solo periferiche da gioco ma anche smartphone: il Razer Phone 2 è pensato per il gaming e ha potenza da vendere, ma non costa poco.