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Processori AMD e Windows 8.1: prestazioni ma anche guai

Gioie e dolori per i chip AMD con Windows 8.1. L'azienda ha pubblicato un post sul proprio blog in cui si afferma che le APU più recenti – come l'A10-6800K basate sul progetto Richland – godono di un aumento delle prestazioni grazie alla nuova versione del sistema operativo di Microsoft. L'azienda parla di un incremento velocistico fino al 9,5% con lo stesso hardware, ed è vero. A parità di driver, come potete vedere nel grafico, il divario è però più contenuto.

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Merito della collaborazione tra le due realtà, che ormai dura da decenni e ha permesso a Windows 8.1 di usare meglio le risorse delle APU. Le due aziende hanno anche cooperato nello sviluppo e l'affinamento degli ultimi driver di AMD. L'azienda, come vedete anche più sotto, ha pubblicato qualche benchmark con PCMark 8 Home Test, 3DMark Firestrike e BasemarkCL 1.0.1.

AMD assicura inoltre che riporrà molta attenzione al supporto WebGL (integrato in Internet Explorer 11), lo standard che permette agli sviluppatori di creare pagine e contenuti complessi in 2D/3D facendo affidamento sulla GPU per il rendering. Windows 8.1 supporta anche la tecnologia AMD Wireless Display attraverso la compatibilità con Miracast, lo standard sviluppato dalla Wi-Fi Alliance che permette ai dispositivi mobile di inviare in streaming video e audio direttamente alle TV, senza necessità di cavi o di una rete wireless esistente.

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Nello specifico AMD ha lavorato con Microsoft per far sì che Miracast sfrutti il path di codifica video a bassa latenza che è parte delle GPU AMD Radeon e delle APU e supporta l'Advanced Video Converter (meglio noto come Video Codec Engine o VCE).

Purtroppo se AMD può "bullarsi" per i miglioramenti prestazionali figli del connubio tra nuovi driver e Windows 8.1, l'azienda ha anche un piccolo problemino con dei vecchi (ma davvero vecchi) processori. Nulla di grave o allarmante, ma è emerso (e Microsoft ha confermato), che la nuova versione del sistema operativo non è compatibile con alcune vecchie CPU sprovviste di determinate istruzioni software.

"È stato un cambiamento fatto per migliorare la sicurezza di Windows, procedendo alla rimozione di codice che non può usare istruzioni come CMPXCHG16b. In base ai nostri dati, il numero di processori influenzato è estremamente piccolo visto che questa istruzione è stata sostenuta per più di 10 anni", ha dichiarato Microsoft.

Su Wikipedia leggiamo che l'assenza di CMPXCHG16b "impedisce a Windows a 64 bit di avere un address space in user-mode più grande di 8 terabyte" e che "la versione a 64 bit di Windows 8.1 richiede tale funzione". Sul sito Neowin, che è la fonte della notizia, alcuni utenti indicano problemi con vecchi Athlon 64 X2 e anche l'Opteron 185, ad esempio. In rete si trovano anche dei topic su alcuni forum in cui si parla del problema, già ai tempi della distribuzione della versione Preview questa estate. Nessun problema invece con Windows 8.