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Windows 11 ha stretti requisiti? Microsoft spiega perché

Windows 11 è disponibile ormai da una settimana e, a parte alcuni bug che possono coinvolgere solo determinate tipologie di utenti, è stato accolto piuttosto calorosamente sia dalla stampa che dal pubblico. Tuttavia, rispetto alle sue precedenti iterazioni, il sistema operativo di casa Microsoft questa volta è stato pensato maggiormente per le configurazioni più moderne e ciò si rispecchia sui suoi requisiti.

In un nuovo video pubblicato sul canale YouTube Microsoft Mechanics, l’azienda di Redmond ha cercato di spiegare le motivazioni che l’hanno portata a compiere determinate scelte in fase di progettazione. Sicuramente, le richieste più discusse degli ultimi mesi riguardano generalmente la sicurezza e sono Trusted Platform Module 2.0 (TPM 2.0), Secure Boot, Virtual-based Security (VBS) e altri ancora. Indubbiamente, questo potrebbe tagliare fuori i dispositivi più “vecchi”, ma allo stesso tempo meno sicuri, e si tratta di un’operazione volta a stabilire uno standard per la sicurezza dei propri PC.

Come affermato dalla stessa Microsoft:

Con Windows 11, richiediamo TPM 2.0 per le nuove installazioni per impostazione predefinita. La maggior parte dei computer costruiti negli ultimi cinque anni. Se una macchina viene compromessa, possiamo aiutarti a ridurre al minimo i danni. Windows 11 fermerà questi tipi di attacchi immediatamente perché utilizziamo Secure Boot e Trusted Boot, che impiega sia l’hardware UEFI che TPM richiesto. Secure Boot e Trusted Boot bloccano i rootkit o i bootkit che tentano di modificare i file di avvio iniziali.

Nonostante ciò, prima di imporre determinati requisiti per la sicurezza, la società di Redmond ha condotto tantissimi test anche su hardware obsoleto, concludendo che è importante eseguire Windows 11 su dispositivi nuovi o, comunque, che supportano queste feature.

Oltre alla sicurezza, per Microsoft è stato determinante anche assicurare le massime prestazioni possibili e sfruttare al meglio l’hardware più recente. Anche in questo caso, i test hanno rivelato che i dispositivi meno recenti mostravano problemi di prestazioni, nonché frequenti arresti anomali delle app, tanto che i PC non supportati possono visualizzare il 52% delle note schermate blu in più rispetto alle configurazioni che soddisfano i requisiti.