La strada che ha portato Michele Dougherty a diventare la prima donna nella storia a ricoprire il ruolo di Astronoma Reale del Regno Unito inizia con un telescopio costruito insieme al padre all'età di dieci anni. Attraverso quello strumento artigianale, la giovane Michele osservò per la prima volta Giove e le sue quattro lune principali, senza immaginare che decenni dopo avrebbe contribuito a inviare sonde spaziali proprio verso quelle stesse destinazioni cosmiche. La sua nomina, annunciata mercoledì come consulente ufficiale di Re Carlo III per le questioni astronomiche, spezza una tradizione lunga 350 anni e rappresenta un momento storico per la scienza britannica.
Un percorso non convenzionale verso le stelle
Il cammino accademico della professoressa Dougherty sfida i canoni tradizionali dell'educazione scientifica. Cresciuta in Sudafrica, a tredici anni scelse di frequentare una scuola che non insegnava materie scientifiche, preferendo seguire i suoi amici piuttosto che coltivare le discipline STEM. "Avevo una scelta tra diverse scuole. Una di queste insegnava scienze, ma nessuno dei miei amici ci sarebbe andato", racconta con sincerità la scienziata.
Nonostante questa apparente deviazione, le sue eccezionali capacità matematiche le aprirono le porte dell'università per un corso scientifico. I primi anni furono particolarmente impegnativi: "Era come imparare una nuova lingua", ricorda. Tuttavia, la sua determinazione e il suo talento naturale le permisero non solo di recuperare il terreno perduto, ma di emergere come una delle voci più autorevoli nel campo delle scienze spaziali.
La missione verso i segreti ghiacciati di Giove
Oggi la professoressa Dougherty è coinvolta in una delle missioni spaziali più ambiziose della storia contemporanea: un progetto dell'Agenzia Spaziale Europea che prevede l'invio di sonde verso le lune ghiacciate di Giove per valutare il loro potenziale nel sostenere forme di vita. "Sarebbe sorprendente se non ci fosse vita nel nostro sistema solare", afferma con l'entusiasmo contagioso che la contraddistingue.
Il collegamento tra le sue osservazioni infantili e la missione attuale crea un ponte temporale affascinante. Quella bambina di dieci anni che costruiva telescopi con il padre ora contribuisce a progettare strumenti sofisticati destinati a esplorare mondi lontani. "Devo pizzicarmi al pensiero di tutto questo e devo pizzicarmi per il fatto che ora sono Astronomo Reale", confessa.
L'evoluzione di un ruolo storico
La posizione di Astronomo Reale affonda le sue radici nella creazione dell'Osservatorio Reale di Greenwich nel 1675, quando John Flamsteed di Derby divenne il primo a ricoprire questo incarico. Inizialmente, il ruolo consisteva principalmente nel consigliare il sovrano sull'uso delle stelle per migliorare la navigazione marittima.
Come spiega la dottoressa Louise Devoy, curatrice senior dell'osservatorio, nel corso dei secoli la funzione si è trasformata radicalmente. "Verso il 1800 l'Astronomo Reale iniziò a essere chiamato ad agire come consulente governativo, fornendo pareri su ferrovie, ponti, telegrafia e una vasta gamma di argomenti che andavano oltre l'astronomia". Nel ventesimo secolo, l'enfasi si è spostata sullo sviluppo di collaborazioni internazionali, motivo per cui oggi astronomi britannici lavorano in telescopi in Cile, nelle Isole Canarie e persino nel James Webb Space Telescope.
Un segnale di cambiamento per la scienza
La professoressa Catherine Heyman, che dal 2021 ricopre il ruolo equivalente di Astronomo Reale per la Scozia, ha accolto con entusiasmo la nomina della collega. "Per gli ultimi 350 anni il titolo di Astronomo Reale è stato detenuto da astronomi maschi e bianchi, riflettendo l'aspetto che la comunità astronomica ha avuto per secoli. Ma le cose stanno cambiando", osserva.
La trasformazione non è solo simbolica. Durante il periodo in cui la professoressa Dougherty ha guidato il dipartimento di fisica dell'Imperial College, tra il 2018 e il 2024, la percentuale di studentesse del primo anno è aumentata dal 19% al 25%. Anche se definisce questo "non un cambiamento enorme", riconosce l'importanza dell'effetto role model: "Quando i giovani vedono qualcuno che assomiglia a loro svolgere un lavoro che pensavano di non poter mai fare, cambia un po' la loro mentalità".
La nuova Astronomo Reale intende utilizzare la sua posizione per "aprire gli occhi delle persone" alle meraviglie dello spazio e per coinvolgere il pubblico nell'entusiasmo per l'astronomia. Al tempo stesso, vuole sottolineare l'importanza economica di queste ricerche per il Regno Unito. La sua storia dimostra che il coraggio di dire sì a sfide sconosciute, combinato con la passione per la scoperta, può portare fino alle stelle più lontane.