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Android 2.2, Froyo ti mette Adobe Flash in tasca

Android 2.2, conosciuto anche come Froyo, è già in circolazione. Probabilmente è ancora quasi impossibile metterci le mani sopra, ma un rappresentante di Adobe ha mostrato un Nexus One con la nuova versione del sistema operativo.

Flash e Android, amici per la pelle.

Ryan Stewart in realtà ha voluto mostrare come funziona flash 10.1 con Android 2.2. Il risultato è notevole: le animazioni e i video scorrono fluidi, e l’ìnterazione con il touch-screen appare priva di problemi. Forse non è perfetto, ma siamo comunque di fronte ad un salto enorme rispetto al passato.

Inevitabilmente, la cosa più interessante è lo stato di sviluppo di Froyo. A giudicare dal video il sistema operativo è finito e pronto alla presentazione, la settimana prossima. La Google I/O sarà l’occasione in cui Google mostrerà la prossima versione di Android, della quale abbiamo parlato qualche tempo fa (Android 2.2, più veloce e consumi ridotti).

Froyo è la contrazione di “Frozen Yogurt”, nel caso qualcuno se lo fosse chiesto.

L’anno scorso alla stessa conferenza furono regalati diversi telefoni HTC Magic (Google I/O viene dal futuro e regala HTC Magic), ma il protagonista assoluto fu senz’altro la presentazione di Google Wave (Google I/O, secondo giorno sulle onde). Chissà quali sorprese ci riserva quest’anno.

Android supporterà pienamente Flash 10.1, la cui pubblicazione ufficiale è attesa per giugno. A quanto si può vedere il plug-in Adobe funziona al meglio sugli smartphone come il Nexus One. Non possiamo sapere quanto incida sull’autonomia, né quanto sia difficile usare applicazioni flash con un touch-screen.

Una parte delle pecche segnalate da Steve Jobs (Steve Jobs ha spiegato perché disdegna Flash) comunque si può cancellare dalla lista. Almeno sembra.

Si può invece dare per sicura una rinnovata alleanza tra Google ed Adobe. L’atteggiamento di Apple ha probabilmente contribuito a rinsaldare un’alleanza che ora sembra incredibilmente solida, tanto che Adobe ha regalato ai dipendenti centinaia di terminali Android. Insomma, chi non è d’accordo con Jobs e crede che la Rete senza flash sia incompleta ha la scelta facile.

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Dal prossimo autunno chi ha un cellulare Android avrà un motivo in più per aggiornarlo. Un elemento che riporta alla peggiore criticità del sistema operativo in questione: la frammentazione. Ad oggi, purtroppo, solo pochi terminali ricevono aggiornamenti dai produttori. Chi vuole essere al passo coi tempi deve far da solo nella maggior parte dei casi. E non è una cosa semplice.  Speriamo che Google si sforzi di migliorare questo aspetto quanto prima, visto che le versioni più diffuse di Android sono ancora la 1.5 e la 1.6.