Cuffie, auricolari e accessori

Cambridge Audio Melomania Touch | Recensione

Dopo il successo delle Melomania 1, Cambridge Audio ci riprova con un prodotto più complesso e al passo con i tempi, le Melomania Touch. Sono un paio di auricolari True Wireless che si contraddistinguono per una forma ricercata, una superficie touch e un prezzo di listino concorrenziale – almeno all’apparenza – di 139,95 euro. Tuttavia dobbiamo riscontrare da subito la mancanza dell’ANC, giustificata probabilmente dal costo ridotto, ma che nel panorama attuale degli auricolari TWS rappresenta una nota stonata.

Forma ricercata, ma non perfetta

Cambridge Audio ha realizzato la forma dei Melomania Touch basandosi sul calco di oltre 3000 paia di orecchie, infatti il design è molto particolare e segue le forme del padiglione auricolare interno. Tuttavia il collo dell’auricolare è abbastanza corto, e il corpo principale non permette di inserire l’auricolare a fondo nel condotto uditivo. Il risultato è un auricolare che non si adatterà a tutte le orecchie. Nel nostro caso non siamo mai riusciti a bloccare efficacemente l’auricolare nell’orecchio, con uno scarso isolamento acustico. Non l’abbiamo mai perso, grazie anche all’aletta che sfrutta le pieghe del padiglione per bloccarsi, ma la sensazione è sempre stata di una presa solo discreta. Questo è il rischio dell’avventurarsi in design molto particolari: la resa sarà è altalenante e cambierà radicalmente da persona a persona.

La superficie esterna è sensibile al tocco, mentre un sensore nella parte interna rileva quando le indosserete. La custodia è ben fatta, con una texture simil pelle che la rende piacevole al tocco. Il coperchio si blocca tramite un magnete e cinque LED bianchi nella parte anteriore indicano la carica della batteria. Un ulteriore LED sugli auricolari, invisibile quando non acceso, indica lo stato.

Controlli touch da migliorare

I controlli touch permettono di gestire la riproduzione musicale, alzare e abbassare il volume, gestire le chiamate telefoniche e attivare una modalità di trasparenza del suono, che utilizza i microfoni integrati per amplificare i suoni circostanti in maniera tale da permetterci d’interagire con una persona senza rimuovere gli auricolari.

Ciò fa ben intendere la volontà di Cambridge Audio di offrire un ottimo isolamento passivo. Purtroppo questo obiettivo è stato centrato solo a metà. Nel nostro caso non abbiamo mai ricorso alla modalità trasparenza proprio per l’isolamento passivo quasi inesistente. Se sarete tra i fortunati con orecchie che si adattano perfettamente al design dei Melomania Touch, allora vi tornerà utile.

Purtroppo la precisione dei comandi Touch è solo discreta. A volte avvierete un comando solo nell’intento di sistemare meglio l’auricolare nell’orecchio, e gli input vengono inviati anche quando maneggerete l’auricolare fuori dall’orecchio, cosa che non dovrebbe accadere vista la presenza di un sensore apposito. Il sensore di presenza non sempre funziona correttamente.

Applicazione

L’applicazione permette di abilitare la modalità di ascolto, il codec audio, attivare/disattivare i comandi touch (singolarmente) e aggiornare il firmware. Include anche un equalizzatore a cinque bande con alcuni preset.

La schermata principale che mostra lo stato degli auricolari e delle batterie è fatta bene, così come l’equalizzatore. Un po’ più grezza la schermata delle impostazioni che raggruppa tutte le voci sotto forma di lista.

Anche in questo caso l’app manca nell’offrire qualcosa in più e, dopo averla esplorata un paio di volte, non sentirete realmente la necessità di utilizzarla.

Autonomia

Cambridge Audio assicura nove ore di autonomia per singola carica e 41 ore di autonomia aggiuntiva offerta dalla batteria interna alla custodia. Potrete puntare a questi numeri solo in modalità “Low Power”, selezionabile dall’applicazione e che richiede un aggiornamento firmware degli auricolari. In questa modalità la resa audio è limitata in termini di qualità e codec.

Apprezziamo lo sforzo dell’azienda nell’integrazione di questa funzione, ma non la troviamo particolarmente utile. In modalità “High Performance” riuscirete ad avere circa 5/6 ore di autonomia per singola carica, e un totale di poco meno di 40 ore complessive se consideriamo la ricarica tramite la custodia. È un’autonomia sufficiente per la maggior parte degli usi. La ricarica completa avviene in circa due ore.

Prova di ascolto

Cambridge Audio non delude sotto il profilo della qualità audio. I driver da 7mm in Grafene permettono ai Melomania Touch di essere molto precisi, riuscirete a gustare anche le piccole sfumature e imprecisioni delle tracce audio (Anne Sofie von Otter – Baby Plays Around). La velocità elevata permette di gestire tracce complesse e molto ritmiche (Can – Spoon). Forse gli alti sono un po’ troppo pronunciati, situazione che si può perfezionare con l’equalizzatore integrato nell’app. Buono anche il soundstage (Sex Pistols – Pretty Vacant / Bob Marley & The Wailers – Turn Your Lights Down Low) e il controllo (Thundercat – Uh Uh / The Chemical Brothers – Das Spiegel). La resa dei bassi è direttamente proporzionale a quanto riuscirete a indossarle bene. Nel nostro caso abbiamo dovuto mantenere le cuffie spinte all’interno dell’orecchio per apprezzarne la resa generale. Senza questo “aiuto”, la resa era sbilanciata verso l’alto per via del mancato isolamento passivo dato dal design in-ear. Supportano i codec aptX, AAC e SBC.

Chiamate telefoniche

Buoni i microfoni. Durante le nostre chiamate telefoniche abbiamo sempre ricevuto delle valutazioni positive.

Verdetto

Siamo sinceri, dopo il successo dei Melomania 1, le nostre aspettative per le Melomania Touch erano alte. Purtroppo siamo rimasti colpiti solo a metà. Da una parte abbiamo un’ottima qualità audio, una custodia bella da maneggiare e la capacità di gestire tracce (codec) ad alta qualità. Dall’altra il design ricercato non si adatterà a tutte le orecchie, la precisione dei controlli touch è solo discreta e non hanno la riduzione attiva del rumore (che sta diventando uno standard del settore). L’autonomia è nella media, seppur buona.

Il prezzo di listino di 139,95 euro gioca senz’altro a favore delle Melomania rispetto ad altri modelli, tuttavia la differenza rispetto a modelli come le Sony WF-1000 XM3 è meno di una quarantina di euro, sovrapprezzo che si giustifica solo con l’ANC. Insomma, se il prezzo delle Melomania 1 era un grande punto di forza rispetto ai modelli concorrenti, per le Melomania Touch è semplicemente in linea con il mercato. A patto che non vengano vendute a un prezzo più basso; noi ci siamo basati sul prezzo di listino comunicato e presente sul sito di Cambridge Audio.

In conclusione, queste cuffie potrebbero essere un ottimo prodotto per tutti coloro che riusciranno a indossarle correttamente, occludendo bene il condotto uditivo. Risulteranno invece un prodotto solo discreto per tutti gli altri.

Verdetto: ottima qualità audio e un design ricercato, che permetterà di ottenere un’ottima resa acustica se riuscirete a indossarle bene. Autonomia nella media, controlli touch da migliorare, applicazione ben fatta, ma con tanto spazio di miglioramento. Il prezzo è in linea con le caratteristiche del mercato attuale.

Cambridge Audio Melomania Touch


Ottima qualità audio e un design ricercato, che permetterà di ottenere un’ottima resa acustica se riuscirete a indossarle bene. Autonomia nella media, controlli touch da migliorare, applicazione ben fatta, ma con tanto spazio di miglioramento. Il prezzo è in linea con le caratteristiche del mercato attuale.

Pro

  • Qualità audio buona (solo se riuscirete a indossarle bene)
  • Modalità a risparmio energetico
  • Design ricercato
  • Supporto aptX, AAC, SBC
  • Modalità trasparenza
  • Prezzo

Contro

  • Isolamento passivo scarso
  • La forma ricercata non si adatterà a tutte le orecchie
  • Problemi di connettività
  • Comandi touch da migliorare
  • Manca la ricarica veloce
  • Non hanno l'ANC