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Huawei P40 Lite 5G recensione: che fortuna hanno avuto i rivali


Huawei P40 Lite 5G
RAM
6 GB
Archiviazione
128 GB
Schermo
6,5 pollici - Full-HD+
Fotocamera posteriore
64 MP + 8 MP + 2 MP + 2 MP
Batteria
4.000

Huawei P40 Lite 5G è il primo smartphone di fascia media del colosso cinese in grado di supportare il nuovo standard di rete. Si pone a metà strada tra la versione 4G (che differisce in molti aspetti) e i top di gamma della serie P40. Arriva in Italia a 399,90 euro e mette a disposizione una scheda tecnica di tutto rispetto. Un puzzle di caratteristiche a cui manca un unico tassello per essere completato: i Google Mobile Services.

Ed ecco che appena ho cominciato a testare il dispositivo, considerando il prezzo di vendita, il primo pensiero che mi è passato per la mente è stato: “che fortuna hanno avuto i rivali”. Sì, perché sono convinta che con il puzzle completo, P40 Lite 5G avrebbe potuto stracciare la concorrenza dove – al momento – le vesti della rivalità sono indossate solamente dal Mi 10 Lite 5G. Alla luce di questo pensiero, ho voluto utilizzare il terminale senza smanettare, proprio come farebbe un qualsiasi utente che decide di acquistarlo. Tutto ciò per trovare una risposta alla domanda “come si vive senza Google?”.

Design e display: un buon compromesso

Se la parte frontale di P40 Lite 5G è praticamente identica a quella della versione 4G, lo stesso non si può dire del posteriore dove il modulo fotografico assume una forma completamente differente. La configurazione quadrata lascia spazio a una forma rettangolare che ospita i quattro sensori fotografici, con il flash LED separato.

La scocca è realizzata in vetro, anche se la sensazione al tatto non è come quella del fratello maggiore. Interessante la colorazione in nostro possesso, Space Silver, che ricrea dei piacevolissimi giochi di luce. È disponibile anche nelle varianti cromatiche Midnight Black e Crush Green. Il trattamento oleofobico non è dei migliori. La back cover raccoglierà immediatamente le impronte che – a causa dei giochi di luce – saranno molto visibili.

La sporgenza del modulo fotografico non è ridotta al minimo come lo è invece sul fratello minore. C’è e si avverte. Non è particolarmente scivoloso e nemmeno si potrebbe definire uno smartphone compatto. Parliamo di un peso di 189 grammi che in mano si fa sentire. Le dimensioni non sono propriamente contenute (162,3 x 75 x 8,6 mm). Anche in questo caso, ho particolarmente apprezzato il posizionamento e la forma del pulsante di accensione che funge anche da sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali. Questo ha una forma incavata che si sposa alla perfezione con la conformazione del dito che andiamo a poggiare (il pollice in questo caso).

L’ottimo posizionamento e la forma incavata contribuiscono a rendere il sistema di blocco molto reattivo e preciso. Soddisfacente anche il riconoscimento del volto, affidato alla sola fotocamera anteriore posizionata all’interno di un foro sul display da 6,5 pollici. Il pannello scelto da Huawei è un IPS LCD con risoluzione Full-HD+ (1.080 x 2.400 pixel).

Parliamo di un ottimo schermo. Nonostante non si tratti di un OLED, la resa cromatica è di alto livello e i neri sono abbastanza profondi. Non ho avuto nessun problema di visualizzazione nemmeno sotto la luce diretta del sole. Se il vetro anteriore avesse avuto meno riflettanza, sarebbe stato perfetto. Ottima, come sempre, la gestione della luminosità automatica.

Le cornici sono ridotte, ma ancora presenti. Non manca il jack audio da 3,5 mm, posizionato sul bordo inferiore dove troviamo anche la porta Type-C e l’altoparlante (mono) con una qualità audio nella media.

Prestazioni: il processore Kirin è ormai una garanzia

P40 Lite 5G è equipaggiato con il nuovo processore Kirin 820 5G con 6 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna espandibile tramite NM Card. Una CPU potenziata rispetto a quella del fratello minore, che abbiamo avuto modo di recensire in precedenza. Parliamo di un processore octa-core (1×2.36 GHz Cortex-A76 & 3×2.22 GHz Cortex-A76 & 4×1.84 GHz Cortex-A55), mentre la parte grafica è affidata alla GPU Mali-G57.

Come si comporta nell’utilizzo quotidiano? Benissimo. Lo smartphone riesce a svolgere serenamente tutte le operazioni quotidiane. Mai un tentennamento. La navigazione è sempre fluida e scattante. Insomma, ancora una volta il processore Kirin si è rivelato un ottimo compagno di avventure. Soddisfacente anche la dissipazione del calore che non si percepisce attraverso la scocca.

Il merito della soddisfacente esperienza assicurata va anche alla buona autonomia che P40 Lite 5G assicura. La batteria da 4.000 mAh è in grado di coprire agevolmente un’intera giornata lavorativa. Durante la mia prova, ho ricaricato il dispositivo sempre oltre le 24 ore dall’ultima ricarica. Con un utilizzo intenso, sono riuscita a stare lontana dalla presa elettrica per 25 ore a fronte di quasi 5 ore di schermo attivo e con ancora il 35% di carica residua. Inoltre, è presente il supporto alla ricarica rapida SuperCharge da 40W che ricarica lo smartphone da 0 a 70% in soli 30 minuti offrendo un notevole vantaggio.

Completissima la connettività: supporto 5G, Bluetooth 5.1, Wi-Fi ac dual-band, NFC, jack audio da 3.5 mm, porta USB-C, GPS A-GLONASS, GALILEO. Presente il supporto Dual-SIM, ma in questo caso bisogna rinunciare all’espansione di memoria.

Prima di passare al software, occupiamoci del comparto fotografico. P40 Lite 5G può contare su quattro fotocamere posteriori: il sensore principale da 64 Megapixel (f/1.8) è abbinato a un grandangolare da 8 Megapixel (f/2.4), un sensore da 2 megapixel (f/2.4) per le macro e un altro identico per la profondità di campo. La differenza di prezzo con la versione 4G trova concretezza anche negli scatti che – in questo caso – sono stati decisamente più convincenti in ogni situazione.

Siamo ovviamente lontani dai livelli raggiunti dai fratelli maggiori, ma a disposizione abbiamo comunque un comparto fotografico in grado di dare soddisfazione. Le foto in diurna appaiono con colori brillanti e con una buona dose di dettagli, perdendo un po’ se si scatta con il grandangolare. La resa cromatica è convincente (i colori della foto al tramonto sono molto vicini alla realtà).

Come ripeto ormai in tutte le recensioni, a convincermi meno resta sempre il sensore per le macro che trovo sempre molto difficile da dover utilizzare in quanto richiede che lo smartphone venga posizionato a una distanza ben precisa. Un teleobiettivo sarebbe stato senza dubbio più utile.

Senza alcuna sorpresa, il risultato cala un po’ in notturna ma l’apposita modalità è in grado di fare dei piccoli miracoli, in alcune situazioni. A soffrire di più con scarsa luminosità è sempre il grandangolare con cui peraltro non è possibile sfruttare la modalità notturna.

Nella media la fotocamera anteriore da 16 Megapixel (f/2.0) che restituisce dei selfie con una buona dose di dettagli anche se la sfocatura non è sempre perfetta. In notturna, si registra un po’ di perdita e subentra del rumore digitale. Con un po’ di illuminazione a disposizione, però, riesce a tirare fuori dei risultati davvero ottimi. Inoltre, è possibile utilizzare la modalità notturna in grado di migliorare il risultato.

Software: com’è senza Google?

Come detto in apertura, ho testato P40 Lite 5G così come è stato concepito da Huawei. La piattaforma software è affidata ad Android 10 con EMUI 10. Come ben sappiamo, è assente il Play Store, non è possibile utilizzare le app e i servizi Google ma a disposizione abbiamo gli HMS e l’AppGallery che si stanno evolvendo rapidamente per offrire agli utenti tutto ciò di cui hanno bisogno.

Com’è stato allora vivere senza i GMS? Non così male come si potrebbe pensare. Ho impostato i miei account mail, ho importato i miei contatti e file in pochissimo tempo grazie a PhoneClone, ho scaricato i social che più utilizzo e ho utilizzato TrovaApp per le soluzioni alternative.

Con questo non voglio negare che ci siano dei limiti oggettivi (il backup di WhatsApp per esempio è più complicato) ma credo che alcuni siano accettabili. Le app bancarie sono le grandi assenti, ma Huawei ci ha già confermato di essere al lavoro con tutti i principali istituti bancari per portare i loro servizi anche su AppGallery. Ho certamente avuto dei problemi con quelle app su cui è stata effettuata la registrazione con il tradizionale “Accedi con Google” e questi sono compromessi probabilmente inaccettabili per alcuni utenti.

Huawei ha ancora tanto da lavorare, ma sta andando nella direzione giusta così come dimostrato dai passi avanti fatti e dagli investimenti previsti per affrancarsi ancora di più dal colosso di Mountain View. Insomma, come sempre, dipende tutto dall’utilizzo che se ne fa dello smartphone. Se avete costruito il vostro mondo mobile attorno a Big-G e svolgete tante differenti operazioni con lo smartphone, l’assenza dei servizi Google la sentirete pesantemente e forse P40 Lite 5G non fa al caso vostro. Sicuramente, parliamo di compromessi che diventano più difficili da accettare una volta superate determinate soglie di prezzo.

L’unica cosa che, in conclusione, mi viene da pensare è che i rivali attuali hanno avuto una grande fortuna perché i nuovi smartphone Huawei sono dei prodotti eccezionali che però probabilmente incontreranno non poche difficoltà a causa della radicata presenza di Google nella vita degli utenti Occidentali.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Difficile delineare il profilo dell’acquirente ideale per i nuovi smartphone Huawei. P40 Lite 5G arriva in Italia a 399,90 euro, una cifra che – al netto delle limitazioni legate all’assenza dei servizi Google – lo rende uno dei migliori smartphone nella fascia di prezzo di appartenenza. L’esperienza utente offerta è di alto livello, a patto di non essere estremamente dipendenti dai servizi di Big-G.

Il fatto che Huawei non si sia fermata continuando a immettere sul mercato dispositivi così come previsto dimostra quanto il colosso di Shenzhen non abbia alcuna intenzione di fare un passo indietro. Huawei c’è, con o senza Google. Ora, tutto dipenderà dalla scelta degli utenti. Nel frattempo, le eventuali perdite occidentali vengono compensate dalle vendite nel mercato cinese e questo probabilmente darà il tempo a Huawei di ritornare anche più forte di prima.

Infine, ricordiamo che acquistano P40 Lite 5G si riceveranno in regalo gli auricolari true wireless Freebuds 3i e un mini speaker Bluetooth.

Huawei P40 Lite 5G

P40 Lite è lo smartphone 5G di fascia media targato Huawei. Ottime prestazioni grazie al Kirin 820 accoppiato a 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna espandibile. Il design segue le tendenze del momento: display IPS LCD da 6,5 pollici con foro per la fotocamera anteriore da 16 MP e quattro fotocamere posteriori (64 MP + 8 MP + 2 MP + 2 MP) alloggiate in un modulo rettangolare. Presenti NFC e jack audio da 3,5 mm. Ottima autonomia assicurata dalla batteria da 4.000 mAh. Il software è Android 10 in versione open-source con EMUI 10. In Italia, arriva a 399, 90 euro.

8.5
8.5

Verdetto

P40 Lite 5G è uno smartphone ben riuscito. Offre una soddisfacente esperienza utente. Le prestazioni sono ottime, il comparto fotografico è convincente, l’autonomia non dà preoccupazioni. Arriva in Italia a 399,90 euro e mette a disposizione una scheda tecnica di tutto rispetto. Un puzzle di caratteristiche a cui manca un unico tassello per essere completato, i Google Mobile Services, e questo potrebbe rappresentare un freno per alcuni utenti. Per il resto, ci troviamo davanti all’ennesimo smartphone ben riuscito a cura di Huawei.

Pro

ottime prestazioni, autonomia soddisfacente, prezzo di listino

Contro

assenza dei servizi Google, pessimo trattamento oleofobico della back cover