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JBL Charge 4 recensione


JBL Charge 4
Potenza
30 W
Autonomia dichiarata
20 ore
Impermeabilità
IPX7
Dimensione
220 x 95 x 93 mm
Peso
965 g
JBL Charge 4 è uno speaker dalla buona qualità audio, certificato IPX7 e che può essere utilizzato anche come powerbank per ricaricare lo smartphone.

Il nuovo speaker JBL Charge 4 non si discosta molto dal precedente charge 3, sia in termini di design che di specifiche tecniche. Questo non significa però che JBL non abbia lavorato per migliorare quello che di buono c’era nel modello precedente: le novità ci sono e si sentono, specialmente quando questo piccolo speaker bluetooth inizia a suonare.

Il JBL Charge 4 riesce a riprodurre un audio ben bilanciato: pur dando sempre una certa enfasi ai bassi, questi non vanno a coprire le altre frequenze, e sia medi che alti vengono riprodotti in maniera discretamente buona.

JBL Charge 4 è anche resistente ad acqua, sabbia e polvere grazie alla certificazione IPX7, ed è dotato di una batteria che garantisce fino a 20 ore di riproduzione. Grazie alla porta USB full size può anche essere utilizzato come powerbank, in modo da non rimanere mai a secco di batteria sullo smartphone.

Design

Come anticipato, a livello di design il nuovo JBL Charge 4 è praticamente identico al precedente Charge 3. La forma cilindrica mette in mostra i due woofer, che vibrano durante la riproduzione delle frequenze più basse.

Sulla parte superiore sono presenti i pulsanti di controllo fisici: tasto d’accensione, controlli del volume, pulsante play / pausa, accoppiamento bluetooth e funzionalità JBL Connect+, che permette di accoppiare altri due speaker di casa JBL per migliorare l’esperienza d’ascolto.

Nella parte posteriore, sotto una copertura in silicone – necessaria a non far passare l’acqua – troviamo un jack da 3,5 mm, una porta USB-C e una porta USB full size tipo A, a cui collegare il cavo per ricaricare il proprio smartphone.

Nella parte frontale troviamo infine cinque led, posizionati in basso, che indicano la carica residua della batteria.

Sebbene il design faccia pensare a uno speaker con suono a 360 gradi, in realtà JBL Charge 4 è direzionale: il suono viene emesso solo dal lato frontale, quello con il logo JBL.

Questo però non limita l’esperienza d’ascolto, complice anche il volume che lo speaker riesce a raggiungere. All’interno di una stanza chiunque riuscirà a goderne in maniera chiara, indipendentemente da dove sia posizionato.

È possibile utilizzare questo JBL Charge 4 sia in verticale che in orizzontale. Visto il posizionamento dei due woofer, metterlo in verticale su una superficie che diffonde bene i bassi potrebbe essere una buona idea per enfatizzarli ulteriormente.

Qualità audio

Le prestazioni sono il campo dove più si notano le differenze fra il vecchio Charge 3 e il nuovo JBL Charge 4. L’approccio profondamente diverso alla riproduzione del suono porta un’ottima qualità anche quando si riproducono toni alti e medi, permettendo a voci e a strumenti come il violino di suonare in maniera chiara.

Questo non incide sulla riproduzione dei bassi, sempre “pompati” a dovere. Nel complesso la fedeltà dell’audio è buona ma non impressionante, coerente con quanto ci si aspetta da uno speaker waterproof da circa 150 euro.

Il volume è invece incredibilmente elevato: in una stanza di medie dimensioni, impostare il volume al 50% sarà più che sufficiente per diffondere chiaramente il suono.

Con il volume al massimo il JBL Charge 4 è fin troppo chiassoso per delle stanze chiuse, ma ottimo per ambienti esterni rumorosi, come una spiaggia o un parco.

La durata della batteria dichiarata di JBL Charge 4 è di 20 ore di riproduzione con un’unica carica. Non abbiamo avuto problemi a raggiungerle mantenendo un livello di volume medio basso, ma se avete intenzione di tenerlo sempre al 100%, aspettatevi qualche ora in meno.

Conclusioni

Per un prezzo di circa 150 euro, è davvero difficile non consigliare questo JBL Charge 4. La batteria copre tranquillamente una giornata, la qualità audio è buona e in più potete usarlo anche come powerbank. La certificazione IPX7 vi permette anche di maltrattarlo senza troppi problemi e di portarlo in spiaggia, in piscina o dovunque andiate, senza timore di danneggiarlo.

JBL Charge 4 ci è piaciuto anche sotto l’aspetto estetico: la parte principale del cilindro è in tessuto, e gli inserti in silicone – come controlli, base d’appoggio, copertura delle porte e bordi dei due woofer – non sfigurano. La versione da noi provata è di colore giallo ocra e salta decisamente all’occhio, ma JBL Charge 4 è disponibile in diversi colori, così da accontentare tutti.

Se volete un prodotto più sobrio, magari capace di mascherarsi con l’ambiente domestico, potreste acquistare la colorazione bianca, nera, grigia o blue jeans. Se invece amate i colori vivaci e volete che il vostro speaker attiri l’attenzione anche da spento, le varianti più adatte a voi potrebbero essere quella rossa, verde, verde acqua oppure proprio la gialla.

In conclusione, se siete alla ricerca di uno speaker con audio a 360 gradi il JBL Pulse 3 è una valida alternativa, ma dovrete scendere a compromessi sulla qualità audio e sulla durata della batteria, di sole 12 ore.

Se invece volete semplicemente un prodotto valido, utilizzabile in ogni situazione e con dei bassi che non coprano le altre frequenze, questo JBL Charge 4 è lo speaker bluetooth giusto per voi.