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Oppo Reno4 Pro 5G recensione, è lui quello giusto?


Oppo Reno4 Pro 5G
SoC
Qualcomm Snapdragon 765G
CPU
1x Kryo 475 Prime a 2,4GHz, 1x Kryo 475 Gold a 2,2GHz, 6x Kryo 475 Silver a 1,8GHz
GPU
Adreno 620
RAM
8/12GB
Archiviazione
128/256GB

L’aumento continuo dei prezzi degli smartphone top di gamma ha creato un vuoto nel mercato. Questo ha permesso la nascita di un nuovo segmento popolato da smartphone dalle ottime caratteristiche e dedicati a chi desidera dei prodotti molto validi senza per forza doversi affidare ai dispositivi premium e più costosi. Proprio in questa fascia di prezzo medio-alta entra in gioco Oppo Reno4 Pro 5G, il quale ha tutte le carte in regola per poter diventare il vostro prossimo compagno di avventure.

Difficilmente a prima vista si può notare che questo smartphone non sia un vero top. Lo schermo curvo a 90Hz, la scocca in vetro scintillante, le tre fotocamere, la ricarica rapida a 65W ed il lettore di impronte sotto il display sono caratteristiche che fino poco tempo erano esclusiva dei modelli più costosi come anche la connettività 5G. Questo Oppo Reno4 Pro 5G è il “quasi top di gamma” in grado di farvi dimenticare che esista di meglio e non vi farà rimpiangere di aver voluto risparmiare un po’.

OPPO Reno4 Pro

Un design che merita attenzione

Il primo incontro con Oppo Reno4 Pro 5G stupisce, la qualità delle finiture degli smartphone di fascia media è migliorata incredibilmente negli ultimi anni. Il sandwich di Gorilla Glass 6 curvo ai lati che racchiude la struttura in metallo non vi farà mai dubitare dell’alta qualità costruttiva che l’azienda è in grado di garantire ai propri prodotti. I due pulsanti del volume separati sono un dettaglio che apprezzo, tanto quanto il piccolo accento verde nel pulsante di accensione. Tutti e tre restituiscono alla pressione un feedback secco e deciso.

OPPO Reno4 Pro

La scocca posteriore, nel modello Space Black da noi ricevuto, ha una colorazione grigio scuro quasi a specchio che a primo sguardo potrebbe sembrare un po’ noiosa. In base all’incidere dei raggi di luce che la colpiscono, però, è in grado di restituire un riflesso arcobaleno appena accennato che non stona e rivela un pattern realizzato con il logo Oppo che parte dal basso e sfuma fino a scomparire a metà della scocca. L’unico difetto di questa finitura è l’impossibilità di mantenere il retro dello smartphone decentemente pulito, una finitura opaca avrebbe aiutato.

OPPO Reno4 Pro

Nell’angolo superiore sinistro è presente un rilievo in vetro dove sono ospitate le ancora più sporgenti fotocamere. Se posizionato su una superficie piatta, Oppo Reno4 Pro 5G traballa vistosamente e la cover in silicone inclusa nella confezione basta solo a pareggiare il primo scalino ma non le fotocamere. Dovrete fare attenzione a dove appoggiate lo smartphone in quanto anche con questa cover le tre sporgenze sul retro saranno le prime a fare contatto, rischiando di graffiarsi.

La parte frontale è dominata da un ampio display curvo da 6,55″. Il pannello OLED con risoluzione FullHD+ (1080×2400 pixel) dall’aspetto allungato (20:9) è in grado di raggiungere i 90Hz. Oltre a garantire l’ottimo contrasto ed i colori brillanti tipici dei display di questa categoria, favorisce una sensazione di velocità e fluidità che solo un display dall’alto refresh rate può garantire. Un peccato che le cornici nella parte alta e nella parte bassa del dispositivo siano leggermente più larghe, tuttavia è qualcosa a cui non si fa caso nell’uso quotidiano.

Lo smartphone permette lo sblocco con autenticazione biometrica grazie al riconoscimento facciale 2D effettuato con la fotocamera presente nel piccolo foro nell’angolo del display oppure con il lettore di impronte ottico. Entrambi i metodi hanno pro e contro: il riconoscimento facciale non è dei più sicuri ma è molto veloce, il lettore di impronte è più sicuro ma a volte ci impiega quella frazione di secondo in più a sbloccare il dispositivo.

Non è un top ma lo sembra davvero

Come mai continuo a scrivere che Oppo Reno4 Pro 5G non è un vero top di gamma? La spiegazione la troviamo nella scheda tecnica dello smartphone. A muovere il dispositivo troviamo il SoC Qualcomm Snapdragon 765G, che come forse saprete non è il prodotto di punta dell’azienda americana. Ad ogni modo, ci si dimentica davvero in fretta di questo dettaglio.

Per essere la mia prima esperienza in sua compagnia, lo Snapdragon 765G mi ha sorpreso positivamente: essendo abituato ad utilizzare come smartphone personali solo dei veri top di gamma con l’ultimo chip Snapdragon della serie 800 disponibile, ho sempre considerato i prodotti della serie 700 che ho potuto provare leggermente sottotono per quanto riguarda i miei gusti. Sono felice di poter dire che questa generazione mi ha fatto cambiare idea.

OPPO Reno4 Pro

Lo smartphone non è mai risultato lento o poco reattivo. Complice forse anche il display dal refresh rate di 90Hz, Oppo Reno4 Pro 5G è sempre ed in ogni momento stato in grado di superare le mie aspettative. I 12GB di RAM del modello da noi in prova sono decisamente esagerati ma i 256GB di storage che li accompagnano sono una piacevole sorpresa vista la mancanza di uno slot di espansione MicroSD.

Sì, come il nome suggerisce questo dispositivo è dotato di connettività 5G. No, al momento non dovreste cambiare il vostro smartphone solo per questo, in quanto la diffusione della rete telefonica è ancora in alto mare e solo in pochissime zone è possibile sfruttarla. Ad ogni modo, se dovete acquistare un nuovo smartphone e capita che questo abbia il supporto al 5G, ciò è un punto a favore che potrebbe permettervi di tenerlo più a lungo. Dei due slot disponibili per il Dual SIM solo il principale supporta il 5G, il secondario utilizzerà la rete LTE.

OPPO Reno4 Pro

La CPU octa-core è suddivisa in tre cluster che comprendono un core Kryo 475 Prime a 2,4GHz, un core Kryo 475 Gold a 2,2GHz, e sei core Kryo 475 Silver a 1,8GHz. Accoppiata alla GPU Adreno 620 ha fatto in modo che nessun titolo mobile abbia messo in ginocchio Oppo Reno4 Pro 5G. Non permette di giocare a 90fps costanti tutti i giochi più pesanti, tuttavia non soffre mai di rallentamenti così forti da risultare fastidiosi e difficilmente scende sotto la soglia dei 60fps anche nei titoli più esigenti.

Oppo Reno4 Pro 5G è un ottimo compagno anche per guardare video, serie TV o per l’ascolto di musica grazie alla presenza di due speaker stereo. Uno è posizionato nel bordo inferiore accanto alla porta di ricarica, il secondo non è nient’altro che la capsula auricolare amplificata. Il volume è alto e la separazione stereo è buona, tuttavia la differenza di potenza e qualità dei due speaker a volte disturba.

OPPO Reno4 Pro

Purtroppo manca il jack per le cuffie da 3,5mm ma nella confezione sono inclusi un paio di auricolari USB Tipo-C “sicuramente non ispirati da Apple”.

Fotocamere: un tris vincente

La differenza sostanziale tra uno smartphone di fascia media ed un top di gamma vero e proprio molto spesso sta nel comparto fotografico. Le differenze, soprattutto negli ultimi anni, si stanno davvero assottigliando ma un utente che ha un occhio allenato e, soprattutto, che sa cosa e dove guardare nota immediatamente delle differenze a volte importanti.

Oppo Reno4 Pro 5G ospita della sporgenza della scocca posteriore tre diverse fotocamere. Un complimento è da fare al brand per non essere caduto con questo modello nella trappola dei sensori aggiuntivi inutili, messi solo per fare numero. Le tre fotocamere di questo smartphone includono sensori fotografici completi, con lenti che possiedono tre lunghezze focali (zoom) diverse e che sono tutte e tre utili nella vita di tutti i giorni. Niente sciocchezze come fotocamere macro da 2MP o sensori di profondità, sostituito dal più affidabile autofocus laser.

La fotocamera principale con lunghezza focale equivalente di 26mm è una 48MP f/1.7 dotata di stabilizzazione ottica OIS e sistema di messa a fuoco a rilevamento di fase PDAF. I risultati ottenuti da questo sensore sono nella media, non stupiscono per qualità ma non deludono più del previsto. Ho notato in molti degli scatti una tendenza ai colori caldi, tuttavia nulla che un pizzico di editing non possa tranquillamente risolvere.

Normalmente scattando da questa fotocamera lo smartphone utilizza un sistema di interpolazione Quad-Bayer che raggruppa i pixel a blocchi di 4 per ottenere scatti alla risoluzione di 12MP. È possibile scattare utilizzando l’intero sensore oppure utilizzare anche la modalità Extra HD in grado di restituire scatti a 108MP. Sinceramente non mi aspettavo avrei notato delle differenze, tuttavia gli scatti a 108MP riescono (probabilmente sfruttando un sistema allenato con machine learning) a catturare dettagli leggermente migliori di quelli a 48MP. La differenza maggiore si nota sul testo, più leggibile anche se non di molto.

Al buio completo, nonostante l’utilizzo di un cavalletto e della modalità software dedicata, Reno4 Pro 5G non è riuscito a sorprendere. Negli scatti catturati di notte in presenza di luce artificiale (anche se poca) o inquadrando punti luminosi quali insegne o finestre dei palazzi, si è però difeso bene. È in grado di fare la differenza, permettendovi di portare a casa uno scatto decente invece di uno scatto sottoesposto, buio ed inutilizzabile realizzato con uno smartphone senza Night Mode.

Una fotocamera da 13MP con PDAF, apertura f/2.4 e con lunghezza focale equivalente di 52mm (zoom 2x) è stata scelta come teleobiettivo. Non può permettersi di vantare incredibili livelli di ingrandimento come gli smartphone top di gamma dotati di lente periscopica, tuttavia è utile, comoda e produce risultati gradevoli. Mi ha momentaneamente confuso la fotocamera da 12MP con lente f/2.2 grandangolare (120°). Nonostante nelle migliori condizioni anch’essa sia davvero pratica e in grado di scattare belle foto, confrontandola con gli altri due sensori si nota una diversa calibrazione dei colori. Sembra quasi il software cerchi di elaborare maggiormente l’immagine per compensare una qualità del sensore inferiore alle altre due fotocamere.

La fotocamera grandangolare viene utilizzata anche per la registrazione di video in modalità Ultra Steady, una delle particolarità di questo prodotto. Durante uno dei miei soliti giri a bordo di OneWheel Pint ho deciso di provare a registrare attraversando un piccolo pezzo di strada sterrata e personalmente sono rimasto un po’ deluso: il software dedicato alla stabilizzazione non riesce a compensare vibrazioni eccessive o improvvise. Ad ogni, modo questa modalità tornerà molto utile durante la registrazione di filmati agli utenti dalla mano tremolante anche se non è in grado di sostituire la vostra action cam.

I selfie dipendono molto dalla situazione. Il sensore da 32MP con lente f/2.4 può scattare immagini incredibilmente dettagliate in caso di buona illuminazione ma perde velocemente qualità al buio.

Impossibile trovarsi con la batteria scarica

La batteria ha una capacità totale di 4000mAh, in linea con altri smartphone della stessa fascia di prezzo e anche alcuni che costano un po’ di più. Il chip Qualcomm è veramente ben ottimizzato e non mi è mai capitato di riuscire a scaricare Oppo Reno4 Pro 5G in una singola giornata. Normalmente sono tranquillamente riuscito a caricarlo a giorni alterni, un risultato che in tempi moderni pochi prodotti sufficientemente prestanti riescono ad ottenere.

OPPO Reno4 Pro

Forzando la frequenza di aggiornamento a 90Hz e trovandosi in una zona con copertura 5G, sicuramente riuscirete comunque a raggiungere la fine della giornata in tranquillità. Se così non fosse, avrete a disposizione il caricatore SuperVOOC 2.0 incluso nella confezione e in grado di ricaricare le due celle da 2000mAh alla potenza totale di 65W. Ciò significa poter riportare lo smartphone da completamente scarico fino al 60% in soli 15 minuti, mentre una ricarica completa ne richiederà solamente 36.

OPPO Reno4 Pro

Manca, nonostante la scocca in vetro, la bobina per la ricarica wireless, un’omissione che si perdona presto una volta provata la durata della batteria e la velocità a cui è possibile ricaricarla con il cavo dalla porta USB Tipo-C.

ColorOS, goie e dolori

La versione di Android 10 personalizzata da Oppo con la sua interfaccia utente ColorOS 7.2 non mi disturba particolarmente. È vero, ci sono ancora dei piccoli problemi da risolvere, come ad esempio una personalizzazione dell’area delle notifiche che limita nelle funzionalità l’interazione con tali avvisi. Le impostazioni di sistema potrebbero essere riorganizzate per ridurre la lunga lista di menu che può disorientare gli utenti meno esperti e le app preinstallate potrebbero finire per essere solo scomodi doppioni di applicazioni Google (o di terze parti) che tali utenti utilizzano già.

Detto questo, il livello di personalizzazione che il software permette è ottimo e trovo che la maggior parte delle aggiunte fatte da Oppo ad Android siano utili e comode da avere. Basti pensare alla funzione di clonazione delle app di messaggistica (che permette ad esempio di utilizzare due profili WhatsApp in contemporanea), il comodo file manager integrato oppure le complete e granulari impostazioni di gestione della batteria.

Preferisco una versione più pulita e semplice dell’interfaccia, non a caso ho quasi sempre acquistato come smartphone personali solo smartphone Nexus e Pixel di Google, ma ColorOS 7.2 a mio parere si sta muovendo nella giusta direzione e, per gli utenti meno smaliziati, può risultare piacevole e completa.

Gli aggiornamenti costanti che Oppo ha dedicato negli ultimi anni ai modelli che hanno preceduto questo Reno4 Pro 5G fanno anche ben sperare per un supporto duraturo nel tempo.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Oppo Reno4 Pro 5G è uno smartphone completo che dalla sua ha alcuni notevoli assi nella manica. Nonostante non sia consigliato a chi come primo interesse in uno smartphone ha la fotocamera, le immagini ed i video registrati con lo smartphone saranno più che sufficienti per tutti gli altri.

Non si sente nemmeno per un attimo la mancanza di un processore top di gamma, sempre che non lo si confronti direttamente con un dispositivo più potente. La batteria soddisfa anche l’utilizzo più intenso e la ricarica rapida a 65W è incredibilmente utile. Il design non ha nulla da invidiare agli smartphone più costosi e, nonostante non sia adatto a tutti per via del prezzo che sfiora gli 800 euro, si propone come valida alternativa premium agli smartphone top che hanno superato di gran lunga la soglia dei 1000 euro di prezzo di listino.

Il suo più grande avversario a livello di costo è al momento iPhone 12 Mini che si presenta a circa 50 euro in più ma ha dalla sua un chip decisamente più veloce e la sicurezza del supporto a lungo termine di Apple. Oppo Reno4 Pro 5G risponde tuttavia con una ricarica più di 3 volte più veloce, un display più grande a 90Hz, tre fotocamere e 256GB di memoria interna.

Oppo Reno4 Pro 5G


Se volete uno smartphone valido, in grado di giocarsela spalla a spalla con i top di gamma, ma che sia in grado di farvi risparmiare qualcosa rinunciando alle caratteristiche non necessariamente fondamentali, allora Oppo Reno4 Pro 5G è il prodotto da tenere d'occhio. Non è il più adatto a chi cerca il meglio per foto e video, ad ogni modo soddisferà sicuramente chi può permettersi di investire il budget necessario all'acquisto.

Pro

  • Qualità costruttiva
  • Display a 90Hz
  • Ricarica rapida a 65W
  • Batteria di lunga durata
  • Ottime prestazioni e tanta memoria
  • Tre fotocamere tutte utili
  • Connettività 5G

Contro

  • Non è economico
  • Speaker stereo sbilanciati
  • Niente jack da 3,5mm
  • Fotocamere troppo sporgenti
  • Design poco pratico (sporco e graffi)