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Realme 7 Pro recensione: lo smartphone dall’abito elegante che convince


Realme 7 Pro
SoC
Qualcomm Snapdragon 720G
CPU
2x Kryo 465 Gold a 2,3GHz, 6x Kryo 465 Silver a 1,8GHz
GPU
Adreno 618
RAM
6GB/8GB
Archiviazione
128GB

Realme ha portato finalmente in Italia, dopo il lancio avvenuto in Asia nel mese di settembre, la sua nuova serie di smartphone medio gamma ma dalle caratteristiche sorprendenti. Realme 7 Pro è il modello di punta tra gli ultimi arrivati. Rinuncia ad un display ad alta frequenza di aggiornamento, che invece troviamo sul fratellino minore Realme 7, ma può contare su molti altri punti di forza. Tra questi un comparto fotografico composto da 4 sensori posteriori, supportati dall’uso dell’AI, e un sistema di ricarica a 65W che fa impallidire anche molti smartphone top di gamma.

Con un design che di certo non è tra i più riconoscibili, Realme 7 Pro probabilmente non verrà ricordato per l’originalità delle sue linee. Ad ogni modo l’ottima costruzione e una scelta di materiali degna di un flagship lo rendono solido ed elegante, adatto a chi è alla ricerca di un prodotto esteticamente accattivante senza per forza dover svuotare il portafoglio.

Realme 7 Pro

Bello da vedere, comunque lo si afferri

Non c’è da girarci troppo attorno: Realme 7 Pro è davvero bello. Va bene, il posizionamento e la forma del modulo nero che contiene le 4 fotocamere posteriori l’abbiamo già visto su altri dispositivi. Ok, il vetro curvo nella parte posteriore e i bordi in metallo verniciato sono ormai uno standard nell’industria. È vero, il display non ha le cornici più sottili tra gli smartphone in commercio. Messe da parte queste discutibili obiezioni, ci troviamo di fronte ad uno smartphone con una qualità costruttiva ottima e che ha, a mio parere, fatto i giusti compromessi per mantenere un prezzo contenuto senza rinunciare alla qualità che gli utenti ormai si aspettano.

La cover posteriore in vetro opaco, oltre ad essere esteticamente accattivante grazie alla finitura con doppio riflesso su cui spicca il logo Realme, restituisce in mano una sensazione di sicurezza e difficilmente tenderà a scivolare. Inoltre, è sicuramente più resistente alle ditate rispetto ad uno smartphone con un vetro dalla classica finitura lucida o a specchio. La struttura in metallo garantisce che il terminale sia solido ed esente da scricchiolii mentre i tasti del volume, posti sul lato sinistro, ed il tasto di accensione, posto sul lato destro e caratterizzano da un piccolo accento colorato, restituiscono un click deciso alla pressione.

Realme 7 Pro

Ruotando lo smartphone ci troviamo di fronte all’ampio display da 6,4″ con risoluzione FullHD+ (1080×2400 pixel) e un rapporto di forma allungato di 20:9. Il Gorilla Glass 3+ che lo ricopre è piatto, e questo farà felici i detrattori dei display curvi ai lati. A differenza di Realme 7, il display del modello Pro si ferma a 60Hz per quanto riguarda la frequenza di aggiornamento, ma guadagna in qualità visiva grazie all’utilizzo di un pannello AMOLED invece che LCD.

Nell’angolo in alto a sinistra è presente un foro per la fotocamera frontale, soluzione che ritengo decisamente meno invasiva di un notch e che permette un rapporto schermo superficie frontale davvero molto alto, rendendo l’esperienza di visione dei contenuti multimediali più immersiva. I colori sono vivaci e, come da tradizione degli schermi AMOLED, i contrasti ottimi. Inoltre Realme mette a disposizione una modalità chiamata “Effetto visivo OSIE” che cerca di migliorare grazie al supporto dell’AI la qualità dei contenuti video.

Dietro al pannello, nella parte bassa del display, è posizionato un lettore di impronte digitale ottico. È affidabile e veloce quanto gli altri sensori analoghi presenti su altri smartphone ma non raggiunge la velocità o l’affidabilità di un lettore capacitivo.

La potenza ha dei limiti

A bordo di Realme 7 Pro troviamo il SoC Snapdragon 720G prodotto da Qualcomm. Il chip dispone di 2x core Kryo 465 Gold a 2,3GHz, 6x core Kryo 465 Silver a 1,8GHz e di una GPU Adreno 618. Per i meno tecnici, questo significa che c’è a disposizione abbastanza potenza per portare a termine tutti gli impegni di una giornata di utilizzo classica e anche un po’ di gaming. Il multitasking è veloce e si può sfruttare senza intoppi grazie agli 8GB di RAM presenti nella variante del dispositivo da noi ricevuta in prova, tuttavia non aspettatevi vengano sprigionati tutti i cavalli che potete trovare in un top di gamma.

Realme 7 Pro

La maggior parte dei titoli con grafica 3D avanzata girano agevolmente ma non si raggiungono gli altissimi framerate necessari a dare il meglio di sé nel mondo del gaming. Inoltre la limitazione data dal display a “soli” 60Hz di questo smartphone non permette di andare oltre a quella che può essere una breve sessione di gioco alla ricerca di un po’ di relax e svago. Detto questo, titoli come Genshin Impact sono perfettamente giocabili e non presentano rallentamenti che li rendono impraticabili. E grazie alla memoria UFS 2.1 da 128GB espandibile con una MicroSD, di app ne potrete davvero scaricare a bizzeffe.

La ricarica più veloce in uno smartphone di questo prezzo

A tenere in vita Realme 7 Pro durante le vostre giornate più intense ci penserà la capiente batteria da 4500mAh che, in accoppiata al processore meno avido di batteria rispetto agli Snapdragon della serie 800, permette tranquillamente di arrivare a fine giornata in qualsiasi occasione. Nel caso abbiate bisogno di una ricarica veloce, in vostro soccorso verrà la tecnologia SuperDart Charge dell’azienda. Con il caricabatteria al Nitruro di Gallio (GaN) da 65W è infatti possibile ricaricare lo smartphone da 0% al 100% in soli 34 minuti.

Nel mio caso sono sempre riuscito a finire la mia giornata tipo, che inizia alle 7:00 del mattino scollegando lo smartphone dalla carica, con circa il 15-20% di batteria verso le ore 22:30/23:00, questo utilizzando lo smartphone con un misto di connessione 4G e WiFi e totalizzando in tutto tra le 6 e le 7 ore di schermo acceso. Se si utilizza lo smartphone per giocare molto, soprattutto online, la batteria tende a scaricarsi più velocemente, ma nulla che il rapidissimo caricabatterie non possa risolvere in pochi minuti di collegamento al cavo USB Tipo-C.

Realme 7 Pro

Tutte le fotocamere di cui avete bisogno e forse anche di più

Realme 7 Pro monta un sistema quad camera nella parte posteriore, tutte contenute in un modulo nero che sporge leggermente dalla scocca. La fotocamera principale è una 64MP con apertura focale f/1.8, lunghezza focale equivalente di 26mm e autofocus a rilevamento di fase PDAF. Ad affiancarla troviamo una fotocamera ultrawide (16mm, 119°) da 8MP f/2.3 e altri due sensori ausiliari. Questi sensori sono entrambi da 2MP con lente f/2.4, il primo usato per le fotografia macro e il secondo è un sensore in bianco e nero. Non è presente un sistema di stabilizzazione ottica OIS per nessuna delle fotocamere, tuttavia è utilizzata la stabilizzazione assistita via software EIS.

I maniaci dei selfie o gli appassionati delle storie sui social gioiranno alla notizia che nel foro presente nel display è contenuta una fotocamera da 32MP (f/2.5) in grado di registrare video stabilizzati con l’assistenza del giroscopio.

Come scattano le foto? Beh… è complicato. In caso di buona luminosità il sensore da 64MP restituisce ottimi risultati anche scattando alla piena risoluzione. In condizioni ideali è quindi possibile utilizzare tutta la risoluzione del sensore senza troppi problemi, in modo da poter ritagliare la foto mantenendo una buona qualità anche in un momento successivo. L’alta densità dei pixel sul sensore Sony IMX682 garantisce anche la presenza di un effetto bokeh naturale nelle foto ai soggetti vicini alla lente, senza la necessità di ricorrere a strani espedienti software. Inoltre lo smartphone può raggiungere un livello di zoom digitale pari a 10x semplicemente applicando un crop sul sensore.

In ogni altro caso è consigliato utilizzare la tecnologia di binning che unisce i singoli pixel in gruppi di quattro ottenendo come risultato immagini da 16MP. Questa tecnologia aiuta il sensore a ridurre la rumorosità dell’immagine soprattutto in caso di condizioni non ideali. Non manca la modalità dedicata agli scatti notturni che può essere utilizzata con tutti i sensori principali, anche se vista la mancanza di stabilizzazione ottica non raggiunge i risultati ottenuti da smartphone più blasonati. Presente la modalità Starry Night di Oppo che permette l’astrofotografia utilizzando un cavalletto.

La gamma dinamica non è delle migliori anche se si utilizza la modalità di scatto dedicata. In situazioni di controluce molto spesso il cielo viene bruciato perdendo buona parte dei dettagli. I colori sono un po’ spenti con poca luce ma in condizioni di buona luminosità Realme 7 Pro è in grado di mantenere dei colori molto vicini alla realtà.

Allargando la visuale, passando dunque alla fotocamera ultrawide, purtroppo si nota un cambiamento di colori e qualità generale dell’immagine. Tuttavia è tipico degli smartphone che utilizzano sensori diversi dietro le proprie lenti e che non dispongono di un’elaborazione software in grado di bilanciare le differenze. Ai bordi delle foto grandangolari è visibile una leggera distorsione e la nitidezza viene meno, tuttavia i risultati sono più che accettabili per uno smartphone di questa fascia di prezzo.

Foto di Realme 7 Pro

La fotocamera dedicata agli scatti macro è superflua. L’elaborazione software di Realme 7 Pro aiuta un po’ la qualità dell’immagine ma lavorando con 2MP non aspettatevi risultati strabilianti, anzi. Fatico onestamente a capire a trovare motivi diversi dal marketing per giustificare i produttori quando decidono di montare questo tipo di soluzione.

Discorso diverso per il sensore in bianco e nero che viene utilizzato per applicare degli originali effetti di filtro colore in tempo reale durante la registrazione di video, effetti che inspiegabilmente mancano per le foto. Gli scatti con la fotocamera frontale sono molto ricchi di dettagli e il sensore si comporta molto bene anche quando cala il sole o in controluce.

Realme UI, il meglio da Google e Oppo

Realme 7 Pro arriva con a bordo Android 10 personalizzato dalla casa con l’interfaccia Realme UI versione 1.0. L’azienda ha unito il meglio dell’interfaccia stock di Google con alcune piccole chicche estratte dalla ColorOS di Oppo, brand da cui deriva Realme. Le applicazioni preinstallate sono poche e per la maggior parte utili, non c’è praticamente traccia di bloatware.

Il sistema è reattivo e non ha mai presentato segni di rallentamento durante la settimana in cui ho potuto provare lo smartphone. La base di partenza per quella che un giorno sarà l’interfaccia proprietaria del nuovo brand è ottima, speriamo Realme continui su questa strada e non cada nella tentazione di appesantire i propri smartphone con personalizzazioni troppo esagerate o una valanga di app di terze parti preinstallate al primo avvio.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Realme 7 Pro è uno smartphone completo che non ha lacune evidenti che lo rendono difficile da consigliare. L’aspetto che più mi ha colpito di questo smartphone è il design e la qualità costruttiva, in mano Realme 7 Pro risulta solido e le finiture sono ottime. Fino a qualche anno fa questo livello di qualità per uno smartphone medio gamma era impensabile.

Nel complesso è uno smartphone che dispone di tutto ciò che un utente può desiderare: il lettore di impronte sotto al display, un sistema di quattro fotocamere pronto ad adattarsi a qualsiasi occasione, un hardware capace ed un display molto grande e piacevole. E non dimentichiamoci poi della ricarica rapida SuperDart da 65W, caratteristica che non è possibile trovare nemmeno su molti dei flagship che superano la soglia di prezzo dei 1000 euro.

Certo la qualità delle fotocamere non è comparabile a quello di un Pixel 4a, che però non possiede molte delle caratteristiche che fanno di Realme 7 Pro uno smartphone consigliabile a tutti. Se siete alla ricerca di prestazioni da flagship è forse meglio affidarsi a prodotti come Poco X3. Ad ogni modo, se volete un dispositivo completo, bello, elegante e che non vi svuoti il portafoglio, Realme 7 Pro è sicuramente da tenere in considerazione.

Realme 7 Pro


Realme 7 Pro è uno smartphone completo che non ha lacune evidenti che lo rendono difficile da consigliare. Il design e la qualità costruttiva sono ottimi. Nel complesso è uno smartphone che dispone di tutto ciò che un utente può desiderare: il lettore di impronte sotto al display, un sistema di quattro fotocamere, un hardware capace ed un display molto grande e piacevole. E non dimentichiamoci poi della ricarica rapida SuperDart da 65W, caratteristica che non è possibile trovare nemmeno su molti dei flagship che superano la soglia di prezzo dei 1000 euro.

Pro

  • Design accattivante
  • Ricarica ultra rapida e batteria di lunga durata
  • Display dalla buona qualità
  • Fotocamere molto versatili
  • Jack per le cuffie e speaker stereo
  • Interfaccia utente pulita e niente bloatware

Contro

  • Display a soli 60Hz
  • Qualità degli scatti sufficiente ma non entusiasmante
  • Lettore di impronte ottico che ogni tanto risulta poco preciso