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Poco X3 NFC recensione: imbattile nella sua fascia di prezzo

No, non sono i 120 Hz dello schermo il punto di forza di Poco X3 NFC. Nonostante il brand che fa riferimento a Xiaomi abbia improntato la comunicazione dedicata allo smartphone proprio attorno a questa caratteristica, occorre guardare altrove. Ad esempio ai 6 Gigabyte di RAM, allo Snapdragon 732G di Qualcomm, ai 5.160 mAh di batteria, alla fotocamera principale da 64 Megapixel e, ovviamente, al prezzo. Si perché, al netto delle offerte di lancio, tutto questo viene offerto a partire da 229 euro. Difficile, se non impossibile, fare di meglio.

Neanche a dirlo, i principali rivali in questa fascia sono proprio altri smartphone Xiaomi. Parliamo soprattutto del Redmi Note 9 Pro e del Redmi Note 9s, prodotti ugualmente caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo ma comunque inferiori al Poco X3 NFC. Sarà difficile sottrarre a quest’ultimo la corona del migliore nel proprio segmento, anche perché non sembrano esserci nuovi concorrenti all’orizzonte. Insomma, l’azienda cinese ha realizzato un nuovo best seller.

Il display convince

Partiamo però subito dallo schermo, certamente la componente che più incuriosisce. Si tratta di un pannello da 6,67 pollici LCD, caratterizzato da risoluzione pari a 2.400 x 1.080 pixel e rapporto di forma in 20:9. Come detto in apertura, la frequenza d’aggiornamento è pari a 120 Hz (può essere diminuita dalle impostazioni per risparmiare energia), mentre il campionamento del touch screen raggiunge i 240 Hz. Presente anche il supporto allo standard HDR 10.

Entriamo nel merito però. È un buon display, ma rimane comunque uno schermo da 200 euro. I contrasti non sono profondi come un AMOLED e c’è una tendenza verso il grigio delle tonalità nere. Di contro si vede bene all’aperto e gli angoli di visuale convincono. Insomma, è un pannello godibilissimo nell’utilizzo quotidiano, ma la presenza dei 120 Hz non deve ingannare. Questi ultimi tornano comunque utilissimi in ambito gaming e restituiscono un’elevata sensazione di fluidità del sistema.

A tal proposito, lo Snapdragon 732G è stata una piacevole scoperta. Consente infatti al Poco X3 NFC di districarsi benissimo nelle operazioni di tutti giorni, ma anche in quelle più complesse. I 6 Gigabyte di RAM (64 o 128 Gigabyte di storage UFS 2.1 espandibili) sono più che sufficienti per un utilizzo anche avanzato dello smartphone, mentre Xiaomi dovrebbe lavorare per migliorare la dissipazione del calore, che di tanto in tanto si percepisce sulla parte posteriore (nulla che comprometta l’esperienza utente).

E poi c’è la batteria da ben 5.160 mAh. Con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, oltre 2 ore di telefonate), sono riuscito a coprire 28 ore lontano dalla presa elettrica – 1 giorno e 4 ore – a fronte di 6 ore di schermo accesso. Abbassando il refresh rate a 60 Hz si riesce anche ad andare oltre questi dati. In più c’è la ricarica rapida a 33W, con caricabatterie apposito incluso in confezione. Anche in questo caso un ottimo lavoro da parte dell’azienda cinese.

Comparto fotografico ed ergonomia non vanno a braccetto

Poco X3 NFC non passa di certo inosservato. Sul retro campeggia il logo del brand, posizionato al centro e a contrasto con una parte più scura della back cover. Quest’ultima è inoltre realizzata in policarbonato, nonostante al tatto sembri vetro. Nella colorazione Cobalt Blue (c’è anche la variante Shadow Grey) ritratta nelle immagini lo smartphone appare più snello, ma ciò non toglie che le dimensioni siano importanti (165.3 mm di altezza), così come il peso di 215 grammi, che si sentono tutti.

L’utilizzo del policarbonato però lo rende poco scivoloso e i pulsanti fisici (accensione e volume) sono perfettamente raggiungibili con le dita. Rimane comunque uno smartphone difficile da utilizzare con una sola mano, anche perché il modulo fotografico posteriore sporge di oltre 2 mm, rendendo Poco X3 NFC poco stabile quando lo si poggia su di un piano. Considerando i 9.4 mm di spessore del dispositivo, probabilmente Xiaomi avrebbe potuto fare di meglio da questo punto di vista.

Il comparto fotografico mi ha comunque convinto. Sul retro ci sono ben quattro fotocamere: principale da 64 Megapixel f/1.89 realizzata da Sony (IMX682); grandangolare da 13 Megapixel f/2.2 con angolo di visuale pari a 119°; sensore macro da 2 Megapixel f/2.4; sensore per la profondità di campo da 2 Megapixel f/2.4. Sulla parte frontale l’azienda cinese ha invece integrato direttamente nello schermo un sensore da 20 Megapixel.

Le immagini in diurna sono molto buone, mentre in notturna subentra un inevitabile rumore digitale. In generale mi è sembrato un comparto fotografico in grado di dare soddisfazioni, per quanto sia comunque coerente con la fascia di prezzo. Buoni i selfie così come i video, che possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30 fps. Non aspettatevi però performance da top di gamma in quest’ambito, prodotti come P40 Pro o Galaxy Note 20 Ultra 5G sono lontani (anche per quanto riguarda il prezzo) e lo rimarranno.

La parte software è ovviamente affidata ad Android 10, personalizzato con la MIUI 12. Inutile soffermarsi oltre su questa interfaccia che ormai ben conosciamo, tra le migliori del panorama del robottino verde. Interessante però sottolineare il fatto che Poco X3 NFC possa godere di tre anni di aggiornamenti garantiti, un vantaggio non da poco. La connettività è completa: Bluetooth 5.1, Wi-Fi ac dual-band, NFC, porta a infrarossi, GPS A-GLONASS BDS, jack audio da 3.5 mm. Il sensore biometrico integrato direttamente nello schermo funziona bene, gli altoparlanti sono stereo e di buona qualità.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Fino al 30 settembre ci si porta a casa il Poco X3 NFC (in versione 6/128 Gigabyte) a 249,90 euro contro i 269,90 euro. Un’offerta da cogliere al volo per quello che può essere semplicemente definito come il miglior smartphone sotto i 300 euro in questo momento. La combinazione hardware messa a disposizione da questo prodotto non ha infatti eguali nel segmento in questione e potrebbe garantire a Xiaomi un nuovo successo commerciale.

Peccato solo per l’assenza del 5G, che sarebbe stata la ciliegina sulla torta. L’azienda cinese ha però già a catalogo il Mi 10 Lite 5G, tra i più economici del mercato a supportare il nuovo standard di rete. Personalmente comunque non definirei il Poco X3 NFC un dispositivo da gaming, bensì uno smartphone in grado di offrire un’esperienza quotidiana eccellente in relazione al prezzo a cui è stato posizionato. L’ennesimo best buy targato Xiaomi.

Poco X3 NFC

Poco X3 NFC è il nuovo smartphone targato Xiaomi pensato per la fascia media del mercato, caratterizzato da un eccellente rapporto qualità/prezzo. Parte infatti da 229 euro nonostante uno schermo con refresh rate a 120 Hz, 6 Gigabyte di RAM e ben quattro fotocamere posteriori.

Verdetto

Poco X3 NFC può essere semplicemente definito come il miglior smartphone sotto i 300 euro in questo momento. La combinazione hardware messa a disposizione da questo prodotto non ha infatti eguali nel segmento in questione e potrebbe garantire a Xiaomi un nuovo successo commerciale.

Pro

– Autonomia
– Prestazioni
– Refresh rate a 120 Hz
– Prezzo di listino

Contro

– Peso
– Dimensioni
– Scalda un po’