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Xiaomi Mi Band 5 recensione: è sempre il punto di riferimento

Xiaomi Mi Band 5 sarà l’ennesimo best seller dell’azienda cinese nel settore dei dispositivi indossabili. Costa 49 euro e offre praticamente tutto ciò che è lecito attendersi da un prodotto del genere: display AMOLED a colori; monitoraggio dell’attività fisica con sensore per il battito cardiaco; monitoraggio del sonno; impermeabilità fino a 50 metri (con tanto di tracciamento del nuoto); visualizzazione delle notifiche.

Un insieme di funzionalità che, con dispositivi di altri brand, richiedono ben altri investimenti. Tutto questo non vuol dire che Mi Band 5 sia perfetta. Manca, ad esempio, il GPS, e questo può rappresentare un limite importante per chi utilizza questi dispositivi per fare jogging, magari a un livello un po’ più alto della semplice “corsetta” amatoriale. Il prezzo di vendita contenuto non può però essere trascurato, ed è proprio su questo aspetto che Xiaomi riuscirà a far leva in ottica commerciale.

Design e indossabilità

Il design della Mi Band 5 richiama molto da vicino quello della generazione precedente. Il cuore pulsante, ovvero la sezione che contiene lo schermo e tutti gli altri sensori, si sgancia dal cinturino in silicone, così da poterne ricaricare la batteria (che può comunque essere ricaricata anche senza sganciare la parte centrale). Pesa appena 12 grammi ed è comodissima da portare al polso, tanto da dimenticarsi di averla indossata nel corso della giornata.

La scelta del silicone per il cinturino (comunque intercambiabile e disponibile in diverse colorazioni) ammicca inevitabilmente all’ambito sportivo, rendendo però la Mi Band 5 meno adatta a essere abbinata a un abbigliamento più classico. L’impermeabilità fino a 5 ATM consente di poterla tenere al polso in qualsiasi circostanza (anche sotto la doccia o in piscina), senza alcuna preoccupazione.

L’aggancio del cinturino è estremamente saldo e la parte con il display si inserisce al suo interno senza alcuna incertezza, rimanendo saldamente ancorata. Xiaomi ha fatto la scelta intelligente di non stravolgere una formula costruttiva già di per se convincente e comunque collaudata ormai da anni. Insomma, siamo difronte a uno degli indossabili più comodi da indossare, dovendo però rinunciare a materiali “nobili” o a design particolarmente ricercati.

Display e funzionalità

Xiaomi ha nuovamente integrato un pannello AMOLED a colori, che però quest’anno raggiunge 1,2 pollici (contro gli 0,95 pollici del modello precedente) con risoluzione di 126 x 294 pixel. Si tratta di un passo in avanti rispetto a quanto visto con Mi Band 4, pur trattandosi di un display non esente da difetti. Ad esempio, seppur il livello massimo di luminosità sia stato aumentato, lo schermo mostra qualche difficoltà di visibilità nelle giornate particolarmente assolate, magari sotto la luce diretta del sole. Un aspetto su cui l’azienda dovrebbe certamente lavorare.

Avere comunque uno schermo a colori su una smart band ha i suoi vantaggi, in quanto consente di visualizzare meglio le varie informazioni, che risaltano agli occhi in maniera inevitabilmente più efficace. Con il display è ovviamente possibile interagire con le dita (è un touch-screen), ma c’è anche una sorta di pulsante “home” a sfioramento, attorno al quale ruota l’interfaccia di sistema.

Mi Band 5 supporta il tracciamento di corsa, camminata, tapis roulant, ciclismo, nuoto e ginnastica. Personalmente ho testato la rilevazione di jogging e nuoto, riscontrando dei dati certamente indicativi ma comunque non così precisi come garantito da dispositivi di brand  specializzati in quest’ambito (penso a Garmin), proposti però a tutt’altre cifre.

Discorso analogo per la rilevazione del battito cardiaco, che risulta essere precisa nella quotidianità, perdendo però qualche colpo durante l’attività sportiva. La sensazione è che la Mi Band 5 vada un po’ in difficoltà con i cambiamenti repentini del battito cardiaco, propri appunto dell’attività sportiva. Considerando anche l’assenza del GPS, si tratta di una smart band poco adatta a chi fa sport a determinati livelli.

L’integrazione con lo smartphone, garantita dal Bluetooth 5.0, è invece pienamente convincente. È possibile ricevere tutte le notifiche ( vibrazione o visualizzazione sul display quando lo schermo del telefono è spento), scorrerle per intero direttamente dalla Mi Band 5, senza però poterci interagire. Si può anche controllare la riproduzione musicale dalla smart band e tutto viene coadiuvato dall’applicazione Mi Fit, compatibile sia con Android che con iOS. Manca l’NFC nella versione europea (dunque niente pagamenti in mobilità), non ci sono microfoni o altoparlanti (le telefonate bisogna gestirle dal cellulare).

C’è il rilevamento del sonno, mentre la parte software è interamente in inglese (l’aggiornamento alla lingua italiana è stato comunque rilasciato, per cui verificate la presenza dell’update). Eccellenti notizie dall’autonomia: la batteria da 125 mAh garantisce circa 14 giorni lontani dalla presa elettrica (si ricarica in circa due ore), per cui siamo davvero su un altro livello, da questo punto di vista, rispetto ai classici smartwatch.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarla?

Chi è alla ricerca di una smartband senza particolari velleità sportive, troverà nella Mi Band 5 il prodotto ideale. Rimane un prodotto assolutamente valido anche per monitorare gli sport a livelli amatoriali, mentre per chi pratica a livello agonistico dovrà guardare altrove. Xiaomi ha comunque mantenuto intatta quella combinazione tra qualità e prezzo che sta facendo la fortuna di questi dispositivi ormai da anni.

L’aumento di prezzo rispetto alla precedente generazione è giustificato solo in parte ma, come sempre accade, è già possibile acquistarla a cifre più contenute nei vari negozi online. Sarà è un best seller, senza alcun dubbio, staremo a vedere se l’azienda cinese rivoluzionerà la Mi Band 6 il prossimo anno o proseguirà su questa linea di continuità.

Xiaomi Mi Band 5

Xiaomi Mi Band 5 è la nuova versione della smart band dell’azienda cinese, ormai giunta alla quinta generazione. Non si tratta di una rivoluzione bensì di un’evoluzione rispetto al modello precedente. Arriva in Italia a 49 euro, un prezzo come sempre competitivo anche se più elevato se confrontato con le generazioni precedenti.

Verdetto

Chi è alla ricerca di una smartband senza particolari velleità sportive, troverà nella Mi Band 5 il prodotto ideale.Rimane un prodotto assolutamente valido anche per monitorare gli sport a livelli amatoriali, mentre per chi pratica a livello agonistico dovrà guardare altrove. Xiaomi ha comunque mantenuto intatta quella combinazione tra qualità e prezzo che sta facendo la fortuna di questi dispositivi ormai da anni.

Pro

– Autonomia
– Display
– Prezzo di listino

Contro

– Manca NFC
– Manca GPS