10 0 8.7 Xiaomi Mi Band 4
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Fitness Tracker

Xiaomi Mi Band 4 recensione: la nuova regina delle smartband


Xiaomi Mi Band 4
Compatibilità OS
Android, iOS
GPS
No
Autonomia dichiarata
20 giorni
Notifiche
Si
Sensore Battito Cardiaco
Si
Recensione Xiaomi Mi Band 4, smart band dell'azienda cinese in grado di rilevare il battito cardiaco. In Italia è stata posizionata a 34,99 euro.

Xiaomi Mi Band 4 sarà l’ennesimo best seller dell’azienda cinese nel settore dei dispositivi indossabili. Costa 34,99 euro e offre praticamente quasi tutto ciò che è lecito attendersi da un prodotto del genere: display AMOLED a colori; monitoraggio dell’attività fisica con sensore per il battito cardiaco; monitoraggio del sonno; impermeabilità fino a 50 metri (con tanto di tracciamento del nuoto); visualizzazione delle notifiche.

Un insieme di funzionalità che, con dispositivi di altri brand, richiedono ben altri investimenti. Tutto questo non vuol dire che Mi Band 4 sia perfetta. Manca, ad esempio, il GPS, e questo può rappresentare un limite importante per chi utilizza questi dispositivi per fare jogging, magari a un livello un po’ più alto della semplice “corsetta” amatoriale. Il prezzo di vendita contenuto non può però essere trascurato, ed è proprio su questo aspetto che Xiaomi riuscirà a far leva in ottica commerciale.

Design e indossabilità

Il design della Mi Band 4 richiama molto da vicino quello della generazione precedente. Il cuore pulsante, ovvero la sezione che contiene lo schermo e tutti gli altri sensori, si sgancia dal cinturino in silicone, così da poterne ricaricare la batteria. Pesa appena 22 grammi ed è comodissima da portare al polso, tanto da dimenticarsi di averla indossata nel corso della giornata.

La scelta del silicone per il cinturino (comunque intercambiabile e disponibile in diverse colorazioni) ammicca inevitabilmente all’ambito sportivo, rendendo però la Mi Band 4 meno adatta a essere abbinata a un abbigliamento più classico. L’impermeabilità fino a 5 ATM consente di poterla tenere al polso in qualsiasi circostanza (anche sotto la doccia o in piscina), senza alcuna preoccupazione.

L’aggancio del cinturino è estremamente saldo e la parte con il display si inserisce al suo interno senza alcuna incertezza, rimanendo saldamente ancorata. Xiaomi ha fatto la scelta intelligente di non stravolgere una formula costruttiva già di per se convincente e comunque collaudata ormai da anni. Insomma, siamo difronte a uno degli indossabili più comodi da indossare, dovendo però rinunciare a materiali “nobili” o a design particolarmente ricercati.

Display e funzionalità

Lo schermo è una delle grandi novità rispetto al modello precedente. Xiaomi ha infatti integrato un pannello AMOLED a colori da 0,95 pollici con risoluzione di 120 x 240 pixel. Si tratta di un bel passo in avanti in relazione a quanto visto con Mi Band 3, pur trattandosi di un display non esente da difetti. Ad esempio, ho trovato il livello massimo di luminosità non così elevato, tanto da creare qualche grattacapo nella visibilità all’aperto durante le giornate particolarmente assolate.

Avere comunque uno schermo a colori su una smart band ha i suoi vantaggi, in quanto consente di visualizzare meglio le varie informazioni, che risaltano agli occhi in maniera inevitabilmente più efficace. Con il display è ovviamente possibile interagire con le dita (è un touch-screen), ma c’è anche una sorta di pulsante “home” a sfioramento, attorno al quale ruota l’interfaccia di sistema.

Anche la parte software è stata ripensata. Mi Band 4 supporta il tracciamento di corsa, camminata, tapis roulant, ciclismo, nuoto e ginnastica. Personalmente ho testato la rilevazione di jogging e nuoto, riscontrando dei dati certamente indicativi ma comunque non così precisi come garantito da dispositivi di brand specializzati in quest’ambito (penso a Garmin), proposti però a tutt’altre cifre.

Discorso analogo per la rilevazione del battito cardiaco, che risulta essere precisa nella quotidianità, perdendo però qualche colpo durante l’attività sportiva. La sensazione è che la Mi Band 4 vada un po’ in difficoltà con i cambiamenti repentini del battito cardiaco, propri appunto dell’attività sportiva. Considerando anche l’assenza del GPS, si tratta di una smart band poco adatta a chi fa sport a determinati livelli.

L’integrazione con lo smartphone, garantita dal Bluetooth 5.0, è invece pienamente convincente. È possibile ricevere tutte le notifiche ( vibrazione o visualizzazione sul display quando lo schermo del telefono è spento), scorrerle per intero direttamente dalla Mi Band 4, senza però poterci interagire. Si può anche controllare la riproduzione musicale dalla smart band e tutto viene coadiuvato dall’applicazione Mi Fit, compatibile sia con Android che con iOS. Manca l’NFC nella versione europea (dunque niente pagamenti in mobilità), non ci sono microfoni o altoparlanti (le telefonate bisogna gestirle dal cellulare).

C’è il rilevamento del sonno, mentre la parte software è interamente in inglese (da questo punto di vista è molto probabile che Xiaomi stia lavorando a un update software per includere la lingua italiana). Eccellenti notizie dall’autonomia: la batteria da 135 mAh garantisce circa 14 giorni lontani dalla presa elettrica (si ricarica in circa due ore), per cui siamo davvero su un altro livello, da questo punto di vista, rispetto ai classici smartwatch, specie quelli equipaggiati con Wear OS di Google.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarla?

Mi Band 4 non è la smart band ideale per chi fa sport a un livello superiore a quello amatoriale. Il monitoraggio dell’attività sportiva, per quanto completo, è comunque lontano dalla precisione garantita da altri dispositivi, che costano però molto di più. Siamo difronte al prodotto ideale per chi necessità di uno strumento per visualizzare le notifiche dello smartphone e, allo stesso tempo, vuole avere sotto controllo la propria attività senza particolari pretese.

34,99 euro rappresentano una cifra davvero contenuta rispetto a quanto offerto. Sono convinto che Mi Band 4 si rivelerà uno dei best seller, in ambito wearable, in questo 2019. Xiaomi ha dimostrato, per l’ennesima volta, di come il rapporto qualità/prezzo sia oggi l’approccio più sensato per farsi spazio, in maniera convincente, in un settore sempre più saturo.

Xiaomi Mi Band 4

La Mi Band 4 rappresenta la naturale evoluzione dell’ormai celebre serie di smart band targate Xiaomi. Anche per questa generazione, l’azienda cinese ha deciso di puntare tutto sul rapporto qualità/prezzo, posizionandola in Italia a 34,99 euro e dotandola di quasi tutte le caratteristiche che è lecito attendersi in un prodotto del genere: display AMOLED a colori; monitoraggio dell’attività fisica con sensore per il battito cardiaco; monitoraggio del sonno; impermeabilità fino a 50 metri (con tanto di tracciamento del nuoto); visualizzazione delle notifiche, autonomia di 14 giorni. Peccato per l’assenza dell’NFC e del GPS.

8.7
8.7

Verdetto

Mi Band 4 non è la smart band ideale per chi fa sport a un livello superiore a quello amatoriale. Il monitoraggio dell'attività sportiva, per quanto completo, è comunque lontano dalla precisione garantita da altri dispositivi, che costano però molto di più. Siamo difronte al prodotto ideale per chi necessità di uno strumento per visualizzare le notifiche dello smartphone e, allo stesso tempo, vuole avere sotto controllo la propria attività senza particolari pretese. 34,99 euro rappresentano una cifra davvero contenuta rispetto a quanto offerto. Sono convinto che Mi Band 4 si rivelerà uno dei best seller, in ambito wearable, in questo 2019. Xiaomi ha dimostrato, per l'ennesima volta, di come il rapporto qualità/prezzo sia oggi l'approccio più sensato per farsi spazio, in maniera convincente, in un settore sempre più saturo.

Pro

Prezzi di listino, ergonomia, autonomia, impermeabilità 5ATM

Contro

Manca NFC, manca GPS, software in inglese