Android

Xiaomi Pad 5 recensione, un ritorno in grande stile

Xiaomi ha fatto di recente il suo grande ritorno nel mondo dei tablet, presentando quello che nel nostro Paese potrebbe essere considerato il dispositivo Android dal grande display con il rapporto qualità prezzo più interessante.

Con delle specifiche molto equilibrate, un design premium e un cartellino del prezzo accessibile a molti, è Xiaomi Pad 5 il tablet Android da acquistare? Scopritelo nella nostra recensione completa.

Xiaomi - Pad 5

Un design familiare

È innegabile come Xiaomi abbia preso ispirazione dalla gamma di tablet più popolare al mondo per il design di questo Pad 5. Non è tuttavia un tratto negativo, il tablet del brand cinese è uno dei più belli mi sia capitato tra le mani negli ultimi anni.

La scocca posteriore è realizzata in policarbonato opaco, con una finitura simil vetro che ricorda molto quella di Samsung Galaxy S21. Probabilmente l’uso del metallo sarebbe stato preferibile, avrebbe reso il tablet più pesante e forse leggermente più costoso, tuttavia avrebbe evitato che il prodotto si riempisse così tanto di ditate durante l’uso.

Xiaomi - Pad 5

In un angolo è presente una sporgenza in cui è rinchiusa la fotocamera posteriore di Pad 5, la quale esteticamente richiama da vicino il design di Xiaomi Mi 11. Utilizzando il tablet “nudo” la sporgenza è abbastanza fastidiosa se si appoggia il dispositivo su una superficie piana, problema che si risolve con una cover che però non abbiamo avuto modo di provare.

Le cornici piatte in alluminio hanno una lavorazione che le rende opache (cosa molto apprezzata dal sottoscritto) e praticamente immuni all’accumularsi delle impronte digitali. In generale il design industriale, le finiture diamond cut e il feeling premium che caratterizzano Xiaomi Pad 5 lo fanno sembrare molto più costoso di quanto in realtà non lo sia.

Xiaomi - Pad 5

Guardando il tablet in orientamento orizzontale, sul lato sinistro troviamo il pulsante di accensione/sblocco, mentre accanto a lui ma sul lato superiore il bilanciere del volume. Purtroppo su questo dispositivo non è presente alcun tipo di autenticazione biometrica sicura, solo un riconoscimento del volto 2D che può però essere bypassato con una foto. Questo rende sconveniente lo sblocco del dispositivo ogni volta che si vuole utilizzarlo.

Sul lato inferiore sono presenti tre connettori di rame alla quale si può collegare la cover/tastiera che Xiaomi ha pensato per aumentare la produttività del tablet ma che purtroppo non abbiamo avuto occasione di testare.

Xiaomi punta forte sul display

Nella parte frontale trova posto l’ampio display da 11 pollici, circondato da cornici abbastanza sottili da rendere Pad 5 moderno ma non così sottili da rendere impossibile la presa. Ancora una volta questo è un design già visto prima su diversi prodotti Apple e Huawei, tuttavia non ci sono molti altri modi di ingrandire un display rettangolare riducendo le cornici.

Xiaomi ha comunque puntato moltissimo sulla piacevolezza del display. Siamo di fronte ad un pannello IPS LCD dai colori sgargianti, dall’ottima chiarezza e dai contrasti comunque sufficientemente alti, nonostante non stiamo parlando di un OLED. Su una diagonale così ampia personalmente trovo molto meno fastidioso l’impiego di pannelli IPS rispetto che sugli smartphone, a patto che essi siano di buona qualità come questo.

Xiaomi - Pad 5

Lo schermo è in grado di visualizzare un miliardo di colori e supporta gli standard HDR10 e Dolby Vision. Il rapporto di forma in 16:10 rendono Xiaomi Pad 5 perfetto per la navigazione sul web e per moltissimi task di produttività, scelta davvero azzeccata. Non solo, il pannello ha una risoluzione di 1600 x 2560 pixel (274ppi) e un refresh rate che può essere selezionato manualmente tra 60Hz e 120Hz.

La reattività al tocco è ottima, anche se a volte mi è capitato di utilizzare delle gesture a due dita per ingrandire delle mappe o delle immagini ed il tablet per una frazione di secondo è sembrato confuso su ciò che stava succedendo. Un leggero movimento dei polpastrelli sul display e Xiaomi Pad 5 ha però eseguito quanto richiesto sempre senza problemi.

Xiaomi - Pad 5

Xiaomi non si è però accontentata di montare su Pad 5 un pannello di ottima qualità, l’ha anche fornito del supporto all’utilizzo di uno stilo: la Xiaomi Smart Pen, penna che abbiamo ricevuto in prova assieme al tablet.

La Smart Pen si collega al tablet via bluetooth per l’utilizzo di due diversi pulsanti fisici posti su di essa: uno che permette la scrittura rapida di note mentre il secondo che permette di prendere rapidamente degli screenshot di tutta la schermata o solo una parte selezionata per l’appunto con la Smart Pen.

Lo stilo si ricarica per induzione agganciandosi magneticamente alla cornice superiore del tablet, in questo modo sarà più difficile smarrirlo e sarà sempre pronto all’uso quando necessario.

Ho trovato che la Xiaomi Smart Pen avesse una dimensione molto comoda anche per l’utilizzo prolungato ed una latenza ridotta a sufficienza da non risultare fastidiosa durante la scrittura o il disegno. La Apple Pencil si comporta meglio, soprattutto perché è in grado di comunicare la propria inclinazione rispetto al display, tuttavia sempre in relazione al prezzo di Pad 5 e Smart Pen non ci possiamo assolutamente lamentare.

Xiaomi - Pad 5

La giusta potenza, per il giusto prezzo

Le specifiche tecniche di Xiaomi Pad 5 a prima vista potrebbero non sorprendere, ma ricordiamoci che stiamo comunque sempre parlando di un dispositivo dal costo inferiore ai 400 euro e che, a differenza di uno smartphone, ha altre componenti più grandi e costose da giustificare.

Sotto la scocca troviamo infatti un SoC Qualcomm Snapdragon 860 che a questo punto della storia ha qualche anno sulle spalle (si tratta in fin dei conti di uno Snapdragon 855+ rimarchiato) ma si dimostra ancora una volta un ottimo chip in grado di dare delle soddisfazioni.

Xiaomi - Pad 5

Nei nostri test benchmark, Xiaomi Pad 5 ha infatti più volte dimostrato di sapersi difendere se paragonato a molti dispositivi di fascia medio-alta del 2021. I 6GB di RAM sono più che sufficienti, davvero non c’è necessità di chiedere di più in quanto mai mi è capitato di saltare tra varie app aperte e vederle ricaricarsi. La memoria interna UFS 3.1 da 128GB rende il tablet scattante ma ci sarebbe piaciuto vedere su questo tipo di prodotto uno slot dedicato all’espansione MicroSD.

Smartphone Geekbench 5 Geekbench ML 3DMark PCMark Work 3.0 Speedometer 2.0 Jetstream 2
Single-core Multi-core CPU GPU NNAPI Wild Life Wild Life
Stress Test
Performance
Xiaomi Pad 5 789 2702 343 1120 552 3436
(20,60 fps)
3437 – 3410
(99,2%)
11303 56,7 (±0,93) 70290

Lato connettività possiamo dire che Xiaomi ha fatto i tagli più evidenti, con Pad 5 che supporta solamente Wi-Fi 5 e non dispone né di GPS né di antenna NFC, mentre la porta USB Tipo-C posizionata su un lato è di tipo 2.0.

Su ogni lato del tablet sono posizionati due diversi speaker per un totale di quattro unità. Essi sono certificati Dolby Atmos e sono in grado di raggiungere un volume considerevole, anche a livello di qualità assoluta non si avvicinano ai modelli più costosi della gamma Apple iPad. Questo ad ogni modo si può notare solo con un confronto diretto: nell’uso quotidiano, per l’ascolto di musica e soprattutto nella visione di contenuti multimediali il tablet non vi farà di certo rimpiangere prodotti di fascia più alta.

Xiaomi - Pad 5

Non è presente un jack per le cuffie, si possono tuttavia collegare delle cuffie cablate tramite USB Tipo-C o via bluetooth 5.0.

Xiaomi Pad 5 supporta i DRM di tipo Widevine L1. Tradotto in parole povere ciò significa che la versione in vendita nel nostro Paese supporta lo streaming di contenuti multimediali in alta definizione dalle app quali Netflix, Amazon Prime Video o Disney Plus. Il tablet è una vera e propria macchina studiata per l’intrattenimento da salotto.

Xiaomi - Pad 5

Autonomia ottima, se usato sporadicamente

A mantenere in vita il tablet ci pensa una batteria da 8720mAh in grado di garantire un’autonomia più che sufficiente nella maggior parte dei casi d’uso.

Se utilizzato come dispositivo per la navigazione sul web o sui social sporadica, la visione di contenuti multimediali o per la modifica rapida di documenti, Xiaomi Pad 5 è in grado di resistere diversi giorni prima che sia necessario collegarlo in carica. Complice anche l’ottima autonomia in standby, sarà quasi sempre pronto all’uso quando necessario.

Utilizzato in maniera più intensa il tablet può resistere per un’intera giornata intensa di lavoro o appunti, tuttavia non aspettatevi di sopravvivere al secondo giorno consecutivo senza ricaricarlo.

Xiaomi - Pad 5

Nel nostro test PCMark Work 3.0 Battery lo Xiaomi Pad 5 è sopravvissuto per 12:46h con display impostato al 50% di luminosità, collegato ad una rete Wi-Fi e con il display impostato a 120Hz.

In caso di necessità è possibile utilizzare il caricabatterie da 22,5W incluso in confezione, ma il tablet supporta anche la ricarica rapida fino ad un massimo di 33W con un alimentatore compatibile Power Delivery 3.0.

La MIUI su tablet da il meglio ed il peggio di sé

A bordo di Xiaomi Pad 5 non poteva mancare Android 11 con personalizzazione MIUI 12.5. Xiaomi chiama questa versione della propria interfaccia MIUI for Pad e differisce dalla versione per smartphone solamente in pochi punti ben precisi.

Xiaomi - Pad 5

Nella parte bassa della homescreen è presente una barra in cui è possibile inserire le proprie applicazioni preferite. Purtroppo questa dock non è accessibile con delle gesture mentre si utilizzano altre applicazioni e questo rende il multitasking un po’ macchinoso.

Parlando di multitasking, la schermata della applicazioni aperte/recenti è molto simile a quella di iPadOS, anche in questo caso non necessariamente una cosa negativa.

Xiaomi - Pad 5

L’utilizzo di più applicazioni in contemporanea è possibile ma non tramite trascinamento dell’anteprima da tale schermata. Sarà necessario recarsi nella schermata delle app recenti e tenere premuto su una delle anteprime per poi selezionare tra schermo diviso oppure visualizzazione in finestra flottante.

L’uso dello schermo diviso è ottimale solamente in orientamento orizzontale. In verticale se si aprono due app in contemporanea esse verranno mostrate sempre a destra e sinistra del display invece che nella parte alta e bassa. Un vero peccato. Le finestre pop-up sono molto comode su un display di questa dimensione.

Nel complesso, però, la MIUI è veramente piacevole da utilizzare su questo hardware. Mai nessun impuntamento, le animazioni si sposano perfettamente con il refresh rate di 120Hz del display e la maggior parte delle app di sistema è ottimizzata per il form factor del tablet. I colori sgargianti della UI brillano su questo pannello e in fin dei conti, stranezze nell’uso del multitasking a parte, non ho avuto mai alcun tipo di difficoltà o incontrato alcun bug o difetto.

Purtroppo la macchinosa gestione del multitasking è ciò che penalizza maggiormente questo tablet e speriamo vivamente che con aggiornamenti futuri Xiaomi riesca a rendere Pad 5 ancora migliore di quello che già è in questo momento.

Non è il perfetto compagno per le videochiamate

Se avete intenzione di effettuare un numero considerevole di videochiamate con Xiaomi Pad 5 ci sono alcune cose che dovreste tenere a mente.

Mentre la fotocamera posteriore da 13MP con lenti f/2.0 fa un discreto lavoro ed è ottima per scattare alcune rapide foto in caso di necessità oppure scansionare documenti, la fotocamera frontale da 8MP f/2.0 è solamente mediocre. Più che sufficiente per qualche videochiamata rapida con parenti ed amici ma non aspettatevi la stessa qualità di quelle presente sulla maggior parte dei prodotti Xiaomi.

Come se non bastasse, la fotocamera frontale è posizionata sul lato sinistro quando si utilizza il tablet in orientamento orizzontale (modalità d’uso che Xiaomi si aspetta dagli utenti vista la presenta di una tastiera opzionale) e ciò rende le i meeting abbastanza difficili da gestire. Guardando al centro del display, dove solitamente trovano posto i feed video degli altri partecipanti, sembrerà che stiate guardando a lato del tablet, mentre reggendo il prodotto esattamente di fronte a voi comparirete spostati su un lato dell’inquadratura.

Questo è forse l’unico vero punto debole di quello che altrimenti è uno dei tablet Android multiuso meglio bilanciati che abbia recentemente avuto modo di testare.

Xiaomi - Pad 5

Conclusioni

Xiaomi Pad 5 è un tablet eccezionale per il prezzo di 399,90 euro a cui viene proposto. Il suo design moderno ed elegante, l’ottimo display, il software fluide e veloce, Xiaomi è riuscita a dare il meglio in ciò che può rendere un tablet estremamente piacevole da utilizzare oppure rovinare interamente l’esperienza se non curato.

Certo, l’hardware un po’ datato potrebbe avere qualche piccolo singhiozzo nei giochi più pesanti come Genshin Impact se spinto alla massima qualità e framerate, tuttavia nella vita di tutti i giorni e soprattutto utilizzando il tablet per la produttività (documenti, fogli di calcolo, editing foto, appunti, ecc…) è veramente difficile vederlo rallentare.

Peccato per la fotocamera frontale posizionata in un luogo infelice, ma per il resto questo tablet è una macchina da lavoro ed intrattenimento quasi perfetta. Non sostituirà completamente un PC Windows o un Mac per alcuni utenti in quanto non adatto ad alcune attività specifiche come l’editing di video o la programmazione, tuttavia può diventare un ottimo tuttofare per la famiglia.

Se siete alla ricerca di un tablet Android molto valido da regalarvi per Natale o al Black Friday, Xiaomi Pad 5 è assolutamente da tenere d’occhio, soprattutto se offerto in promozione con gli accessori opzionali che altrimenti portano il prezzo forse un po’ troppo vicino alla concorrenza di Apple.

Xiaomi Pad 5


Xiaomi Pad 5 da il meglio di sé dove conta davvero: il display è magnifico, il comparto audio è di qualità ed il supporto ai contenuti multimediali HD rendono questo dispositivo un compagno perfetto per l'intrattenimento. Gli accessori opzionali come Smart Pen e Smart Keyboard ne migliorano la produttività, tuttavia Pad 5 è un ottimo tablet anche senza. Peccato per alcuni piccoli difettucci quali la posizione della fotocamera e la mancanza di un jack per le cuffie o uno slot di espansione MicroSD, anche se si può tranquillamente farne a meno. La MIUI for Pad potrebbe essere sviluppata di più in ottica grande display. Per il prezzo a cui è proposto è comunque assolutamente il tablet Android da considerare.

Pro

  • Design premium nonostante la scocca plastica
  • Display HDR di alta qualità a 120Hz
  • Formato 16:10 ottimo per la produttività
  • Tutta la potenza che serve
  • Quattro speaker Dolby Atmos
  • Software fluido e piacevole
  • Supporto a stilo e tastiera opzionali

Contro

  • Fotocamera frontale mal posizionata
  • Multitasking macchinoso
  • Manca l'espansione MicroSD
  • USB Tipo-C 2.0
  • Niente jack da 3,5mm
  • Nessun sistema di autenticazione biometrica sicuro