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PlayStation 4

Assassin’s Creed III Remastered, il confronto con l’originale

Il confronto diretto fra versione PS4 del 2019 di Assassin's Creed III Remastered il gioco originale per PC del 2012. Ecco le novità introdotte da Ubisoft.

Assassin’s Creed III Remastered è stato pubblicato qualche giorno fa per PC, PS4 e Xbox One e ha portato svariati miglioramenti al gioco originale per renderlo ancora appetibile ai giocatori odierni. In questo senso, abbiamo trovato i cambiamenti introdotti positivi – come potete leggere più approfonditamente nella nostra recensione – e in grado di svecchiare un videogioco pubblicato originariamente più di cinque anni fa. Ci siamo però domandati se la versione PlayStation 4 da noi provata fosse in grado di competere con quella originale per Microsoft Windows e quindi abbiamo preparato per voi questo confronto visivo.

Pur non avendo giocato Assassin’s Creed III Remastered su Pro ma su una normale console Sony, i cambiamenti sono abbastanza evidenti. Tutti i fotogrammi sono infatti renderizzati alla risoluzione di 1920×1080 pixel rispetto ai nativi 720p di PlayStation 3 e Xbox 360. L’edizione PC ha però una marcia in più già dal 2012 permettendo di ottenere senza problemi il Full HD e in effetti già dal primo riquadro e dai successivi si evince come la geometria degli elementi dell’ambientazione esterna sia pressoché rimasta invariata.

Ciò che invece colpisce è il passaggio a una palette cromatica dai colori più vivi e accesi che migliorano nettamente il realismo della scena grazie alla maggiore saturazione. Anche quella fastidiosa sfocatura in lontananza, che a malapena di consente di vedere gli edifici sulla costa è stata rimossa, tanto che ora è perfino visibile un bel cielo blu.

In questo confronto è possibile notare come l’acqua, anche dalla distanza, riflette gli oggetti, caratteristica totalmente assente nella versione originale del gioco. Inoltre, la nuova texture della stessa è decisamente migliore e credibile, oltre a ridurre notevolmente la ripetizione del pattern. Nel molo sulla destra è invece possibile notare delle ombre che nel gioco originale non sono nemmeno proiettate. A questo proposito, ogni ombreggiatura nelle vicinanze del protagonista è rimasta uguale, tuttavia risultano più scure ottenendo così un maggiore contrasto con le parti illuminate.

Assassin’s Creed III Remastered introduce anche la nebbia volumetrica. Durante la navigazione verso il Nuovo Mondo, le terre in lontananza sono infatti meglio nascoste. Inoltre, le ombre proiettate sul ponte sono più nette e decise che mai.

Abbiamo voluto inserire questi due fotogrammi per farvi notare come determinate texture siano state rifatte da zero, ma soprattutto si nota una maggiore qualità del bump mapping. I mattoni del muro e le pietre della strada paiono in rilievo e non più piatti, aggiungendo un nuovo livello di dettaglio.

Questi due screenshot confermano però che i cambiamenti nelle zone esterne, almeno a livello di modelli tridimensionali e texture, non sono tanti. La resa finale di Assassin’s Creed III Remastered è comunque sempre una spanna sopra al passato e più dettagliata rispetto all’originale. Tuttavia, osservando i bordi della casse in basso, dei muri, delle porte e delle finestre, sembrerebbe che l’occlusione ambientale sia stata rimossa.

Il teatro che visitiamo all’inizio del gioco, così come altre aree interne principali, hanno invece subito tante piccole variazioni. La texture del pavimento è stata totalmente cambiata, la statua sulla sinistra rimodellata e sono stati aggiunti ulteriori inserti dorati. Nulla che cambi radicalmente il gioco ma almeno attraverso gli spazi più limitati Ubisoft ha cercato di dare un leggerissimo tocco di novità ad Assassin’s Creed III Remastered.

L’illuminazione di Assassin’s Creed III Remastered segna un passo avanti non indifferente seppur principalmente sia sia passati dal bianco all’arancione. Quello che cambia è come si comportano i materiali, risultando più scuri se non direttamente colpiti dalla luce. In ogni caso, eccetto un punto di origine globale, candele, lampade, torce, e così via non generano ombre dinamiche, esattamente come sono assenti nella versione originale. Perlomeno si nota una maggiore cura delle minuzie: i lampadari sono decisamente più elaborati e la cornice del palco è arricchita di inedite decorazioni.

I volti hanno un nuovo modo di riflettere la luce, formando ora delle nette zone in ombra o illuminate a seconda della direzione della fonte di luce. In realtà, il risultato che si ottiene nasconde molti dettagli del viso e genera dei riflessi insoliti, tanto che la pelle sembra sia fatta di un materiale riflettente. È però possibile notare un maggior numero di piccolezze in più tra cui rughe e imperfezioni e varie prima non presenti.

Graficamente Assassin’s Creed III Remastered porta delle novità degne di nota ma nulla di trascendente se paragonata alla versione PC del gioco originale, già in grado di raggiungere una grande qualità visiva. Ubisoft ha comunque modificato altri aspetti e inserito molti contenuti, fra cui Liberation, il capitolo sbarcato originariamente per la portatile PlayStation Vita. Il lavoro svolto non è quindi una semplice e pigra riproposizione dello stesso gioco, ma dopo aver visto le meraviglie di Origins e Odyssey, si poteva fare di più?

Assassin’s Creed III Remastered è disponibile su Amazon in versione fisica per PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.