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Gamescom 2019

Borderlands 3: abbiamo provato Proving Grounds, modalità endgame

Durante la Gamescom 2019 abbiamo finalmente provato la modalità endgame di Borderlands 3, Proving Grounds: ecco il nostro responso in anteprima.

Avere a che fare con Gearbox è sempre un gioia: il team di sviluppo di Borderlands è un gruppo di menti eccentriche e straordinariamente creative ma, cosa più importante, sono incredibilmente entusiasti del loro prodotto. Per questo motivo l’ennesimo contatto con Borderlands 3 non può che essere un piacere; peraltro la campagna marketing del gioco ha seguito un piano preciso e decisamente ficcante. Inizialmente il focus è stato posto sulla trama, poi sul gameplay, infine sulla componente endgame, l’ultimo elemento che mancava all’appello.

A Gamescom 2019 dunque ci siamo recati presso il booth di 2K per toccare con mano Proving Grounds, una delle modalità endgame che comporranno l’offerta presenta in Borderlands 3. In aggiunta, abbiamo utilizzato FL4K, l’ultimo elemento del quartetto di protagonisti che ancora non avevamo potuto testare in prima persona. Un’ora di gameplay come al solito divertente e ricco di spunti interessanti. Andiamo con ordine però, spiegandovi com’è strutturata Proving Grounds.

Borderlands 3

Più obbiettivi, più ricompense

Proving Grounds, come tutto Borderlands 3, punta a mettere in risalto il gameplay, chiedendoci quindi di uccidere quanti più mostri possibili, senza però mancare di stimolarci in termini di obbiettivi.

Una volta partita la modalità, infatti, lo scopo principale sarà quello di uccidere tutti i nemici tramite un classico sistema a orde – completata un’ondata, si andrà in un’area successiva e cosi via. Se l’obbiettivo ultimo sembra quindi molto facile, ecco arrivare tutta una serie di incarichi secondari – posizionati nel lato destro dello schermo – che se portati a termine ci daranno accesso ad un loot di maggior rarità una vola finita la missione.

Nella mappa che abbiamo provato, oltre a “uccidi tutti i nemici”, potevamo “Uccidere il Soldato Guardiano” (nemico che spawna in modo randomico), “completare la missione senza morire”, “uccidere il boss con 15 minuti di tempo rimanente” e “uccidere il boss con 17 minuti di tempo rimanente”. Proving Grounds infatti avrà un tempo limite di 30 minuti per essere portato a termine: nella nostra sessione di gioco le ondate erano 4, con l’ultima rappresentata dal boss finale.

Borderlands 3

Dopo averla giocata due volte, possiamo confermare con assoluta certezza che Gearbox ha fatto centro anche questa volta: tritare centinaia di nemici con le incredibili armi a disposizione è semplicemente godurioso, e al contempo avere lo stimolo di perfezionare il nostro approccio al gioco per avere loot migliore rende tutto ancora più magnetico.

Non sappiamo quanti Proving Grounds ci saranno, quanto saranno vari e difficili, ma ormai ci fidiamo di Gearbox e della loro visione creativa. Ovviamente Proving Grounds non sarà l’unica modalità endgame, Borderlands 3 ne avrà altre, alcune classiche, altre -come questa- completamente nuove.

Terminiamo infine con FL4K, che come abilità unica ha quella di avere sempre un “animale domestico” al proprio fianco. Ne abbiamo potuto visionare solo uno, un cane dalle fattezze ambigue che con i suoi attacchi radiottivi incrementava diverse valori di FL4K, quali velocità e danni. Ovviamente anche le Action Skill, di cui vi abbiamo parlato nella nostra anteprima del world reveal di Los Angeles, giocano un ruolo chiave. Se il nostro primo tentativo è terminato non troppo bene, la seconda volta abbiamo costruito una build letale che ci ha permesso di completare la missione centrando tutti gli obbiettivi ed ottenere quindi un loot di massimo livello.

Questo conferma, e sottolinea, che in Borderlands 3 sarà fondamentale costruire un personaggio dalle caratteristiche solide e adatte alla situazione.

Borderlands 3 uscirà il 13 settembre su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Potete prenotare la vostra copia di Borderlands 3 già da ora a questo indirizzo.