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PlayStation 4

Borderlands 3: abbiamo provato Moze, un nuovo personaggio

Abbiamo provato un nuovo personaggio di Borderlands 3 durante l'E3 2019 di Los Angeles.

2K ha fatto le cose in grande qui ad E3 2019: il booth del publisher nella south hall è gigantesco, padroneggiato da immense statue dei villain del gioco, Calypso Twins. Circa un mese fa siamo stati sempre qui a Los Angeles per partecipare all’evento di reveal mondiale, all’interno del quale abbiamo potuto provare per la prima volta il gioco, capirne le nuove dinamiche e avere un primo assaggio del gameplay.

In occasione della fiera losangelina, però, Gearbox ha voluto darci nuovamente l’occasione di mettere le mani sul titolo: la missione che abbiamo giocato era quella che avevamo visto giocata dagli sviluppatori qualche mese – Mouthpiece boss finale – e la vera novità è rappresentata da un nuovo personaggio giocabile, Moze The Gunner. Si tratta di una mercenaria decisamente eccentrica, che ha a disposizione un mecha – Iron Bear – da utilizzare in base all’evenienza. L’utilizzo di Iron Bear è proprio l’action skill del personaggio, che può essere personalizzata scegliendo fra tre bocche di fuoco differenti. Cerchiamo quindi di capire come funzionano queste abilità, e che impatto possono avere sul gameplay.

Railgun, Minigun e Lancia granate

Come da titolo del paragrafo, Moze può scegliere fra tre action skill differenti, ognuna di queste rappresentate da tre bracci meccanici differenti che sarà possibile montare e intercambiare su Iron Bear.

La railgun spara proiettili elettrificati ad alta velocità, che oltre ad infliggere danno elementale possono in qualche modo stordire l’avversario. La minigun è una mitragliatrice ad alta velocità che ha un caricatore estremamente capiente, e ha la possibilità di riversare sui nemici una grande quantità di proiettili, l’unico problema è che l’uso prolungato la può surriscaldare, rendendola quindi inoperativa per qualche secondo. Chiude il cerchio il lancia granate V-35; semiautomatico, ha un uso molto classico: lanciare granate sul campo di battaglie che possono fare danni ad area oppure su bersagli precisi, a patto di colpirli in pieno corpo.

A livello di puro feeling, Moze è forse il personaggio meno dinamico fra i tre che fino ad oggi abbiamo provato: quando si utilizza il meca, la capacità di fuoco aumenta ma la velocità diminuisce drasticamente, lasciando il fianco scoperto a moltissimi colpi nemici. Chiaramente ogni singola action skill può essere potenziata, aumentando i danni inflitti dai singoli perk, modificando la durata dello scudo o cambiando il danno elementale inflitto.

Se si è molto bravi ad utilizzarlo, Iron Bear può essere utilizzato per molto tempo, diventando una vera macchina da guerra. Come detto poc’anzi però, la scarsa mobilità vi renderà bersagli facili, quindi va utilizzato in modo intelligente per permettergli di essere il più efficace possibile.

Non avendo avuto possibilità di giocare in team, è difficile dire quando Moze possa o non possa essere utile all’interno di un team costruito con cognizione di causa: l’idea preliminare è che possa essere un personaggio utile ad attrarre su di esso gran parte del fuoco nemico, permettendo agli altri giocatori del party di concentrarsi sui dettagli.

Oltre a questo, 2K e Gearbox ci hanno raccontato anche qualche altra novità: la prima è un sistema di taglie dinamiche basate sulle azioni degli altri giocatori del mondo di Borderlands 3. In qualche modo (non è ancora chiaro come) queste taglia si genereranno in modo automatico e permetteranno ai giocatori di unirsi per abbattere bersagli specifici o svolgere missioni particolari. Se un vostro compagno dovesse infine uscire dal match prima di raccogliere il loot, questo gli potrà essere facilmente spedito usando i menù interni del gioco. Questa, assieme alle taglie, è sicuramente la notizia più interessante.

Il quadro si completa con un piccolo focus sul comparto di personalizzazione, ora più ricco grazie alla possibilità di modificare ogni colore delle skin (che saranno molte e varie), oltre a una features che permette di applicare colorazioni particolari anche alle armi.

Insomma questo nuovo contatto con Borderlands 3 aggiunge altra carne al fuoco, per una produzione di grande qualità che ha già incantato tutti i membri della community. Scopriremo di più nei mesi a seguire, nel frattempo però ribadiamo che il titolo di 2K e Gearbox è il grande favorito per l’Oscar come miglior looter shooter del mercato.