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Call of Duty: Black Ops 4 Zombi, panoramica delle novità

Call of Duty: Black Ops 4 non ha una campagna ma offre un pacchetto Zombi molto ricco. Abbiamo raccolto le principali novità introdotte da Treyarch.

Call of Duty: Black Ops 4 è il quinto capitolo della saga sviluppata da Treyarch e iniziata con World at War nel 2008. Lo studio californiano si è sempre distinto per la scelta di caratterizzare i suoi giochi con uno stile più maturo e crudo, caratteristica che si ritrova in ogni componente di gioco anche per questa nuova proposta del famoso FPS.

Treyarch, però, è anche lo studio che nel corso degli anni si è preso più rischi e ha cercato di portare sempre nuovi approcci in Call of Duty, anche sul fronte narrativo. Dieci anni fa questa linea d’azione metteva un primo tassello per la costruzione di Zombi, la modalità che più di tutte è cresciuta e si è rinnovata titolo dopo titolo.

Zombi non nasce come modalità pensata per far parte del pacchetto di World at Warè un extra che è nato durante lo sviluppo ma non era stato previsto né programmato. Dopo il successo di Modern Warfare, che aveva tagliato con il passato per portare la guerra a tempi più recenti, ambientare nuovamente un gioco durante la seconda guerra mondiale e per di più pubblicizzarne la presenza di zombi che non avevano mai fatto parte di nessun COD poteva essere una mossa azzardata.

La modalità venne tenuta nascosta e fu fatta corrispondere a un easter egg, una sorpresa simpatica che il giocatore poteva sbloccare inizialmente al termine della campagna dopo i titoli di coda. Se si pensa che in Black Ops 4 non è presente una campagna a giocatore singolo ma Zombi ha conquistato una vetrina di primo piano insieme al multigiocatore e alla modalità Battle Royale, è evidente quanto nel tempo siano cambiati i trend di mercato ma soprattutto mostra quanto Zombi abbia assunto i tratti di un vero fenomeno guidato dall’interesse e dalla passione della community.

Il primo contatto con Zombi in “Nacht der Untoten” non offriva nulla di particolare anzi lasciava più punti di domanda che risposte e non era neanche rifinito sotto il profilo del gameplay. Un primo impianto narrativo lo si deve alla seconda espansione Shi No Numa, fu però proprio l’alone di mistero precedente a mettere in moto le prime teorie, ad accendere le prime discussioni sui forum e a dare il via ai primi video su youtube che non fossero solo l’ennesima compilation di quickscope/kills montage. Uno dei punti che poteva sembrare più fragile e attaccabile si era trasformato in un’opportunità d’oro per costruire una salda relazione con un pubblico che era davvero desideroso di giocare Zombi.

Zombi risultava vincente anche in virtù delle possibilità d’approccio che potevano variare a seconda del proprio obiettivo: dalla semplice sopravvivenza a un numero crescente di ondate, alla scoperta di tutti gli easter egg nascosti, ma c’era spazio anche per dinamiche di gioco emergenti che ogni giocatore poteva a suo piacimento fissare senza che fosse stabilito da un menu di gioco o da una tipologia particolare di modalità. Ognuno poteva mettersi alla prova e vedere fin quanto in là potesse arrivare magari solo munito di pistola, o rinunciando a un aiuto.

In Call of Duty Black Ops 4 tutte queste anime molto diverse della community trovano un’offerta più strutturata attraverso differenti modalità di gioco con livelli di difficoltà a scelta e mediante l’introduzione delle Mutazioni, partite personalizzate in cui andare a impostare dettagliatamente una serie di parametri. Una maggiore libertà di approccio è data anche dalla nuova creazione di una classe con specialità, armi speciali, talismani, che rendono la caccia agli zombi altamente rigiocabile con approcci diversi.

Zombi: le modalità

Come abbiamo già avuto modo di dire, Zombi è diventata una modalità popolare ma non per questo era la modalità principale, prerogativa che spettava indubbiamente al multigiocatore e per un numero via via sempre minore di persone anche alla campagna a giocatore singolo. Trovarsi per la prima volta davanti a un menu che mette in evidenza le playlist da giocare con possibilità di lanciarsi quasi in modo immediato nella partita può risultare un’ottima scelta per chi ha dimestichezza col brand, ma potrebbe intimorire chi si è appena avvicinato a Call of Duty.

Treyarch e Activision, consce del fatto che un gioco interamente orientato al multiplayer con tanto di Battle Royale potesse attirare un pubblico differente rispetto ai precedenti capitoli, hanno inserito – nella stragrande maggioranza delle modalità – dei tutorial che permettono di acquisirne le basi. Zombi non è da meno e, oltre a un rapido ma efficace tutorial, propone anche diversi livelli di difficoltà – facile, normale, veterano e realistico – e la possibilità di giocare in singolo con l’aiuto dei bot a riempire gli slot lasciati vuoti dall’assenza di altri giocatori.

L’intelligenza artificiale non è proprio delle più sveglie ma permette di fare la necessaria esperienza anche a chi non si sente ancora sicuro di affrontare zombi online. Le modalità di gioco principali sono “Classico” che prevede la tipica esperienza di sopravvivenza narrativa e “Assalto” dove sopravvivere agli attacchi degli zombie con l’intento di raccogliere punti e alzare il moltiplicatore.

Al lancio, per chi non possiede il Black Ops pass, le mappe giocabili saranno tre suddivise nei due principali filoni narrativi “Caos” che presenta i nuovi personaggi Scarlett Rhodes, Diego Necalli, Bruno Delacroix e Stanton Shaw ed “Etere” che segue invece le vicende di Richtofen, Dempsey, Takeo e Nikolai. La storia Caos si sviluppa sulle mappe Viaggio disperato, una bellissima interpretazione del Titanicricca di molte zone da sbloccare e sezioni sott’acqua e IX, una mappa che richiama molto la circolarità essendo ambientata in un’arena con una zona sotterranea da esplorare.

La storia Etere prende il via su “Sangue dei Morti” che presenta la stessa prigione di “Mob of the Dead, con nuove aree da visitare su Alcatraz. Lo scopo resta quello di attivare gli interruttori per l’alimentazione. Chi fosse in possesso del Pass ha a disposizione anche “Classificato”, una versione ampliata e riveduta della mappa “Five” di Black Ops con nuove zone ed oggetti.

Crea una classe

Distinte per storia etere e storia caos, avremo la possibilità di personalizzare le classi di gioco già esistenti. Il nuovo sistema si compone di: una sezione dedicata agli elisir – dei consumabili a effetto immediato che possono avere varie funzioni e durare per un tempo specifico -, una sezione dedicata alle armi dove potremo equipaggiare anche un’arma speciale che si carica uccidendo zombi e si potenzia in base all’uso fino a un massimo di tre livelli, uno spazio dedicato a un talismano, un oggetto dal vario livello di rarità che va ad influenzare le armi o le Specialità, ossia i nuovi potenziamenti che sostituiscono i perk ottenibili dalle macchinette automatiche o nel caso della storia caos da statue particolari.

La principale differenza col passato è che i perk non sono più potenziamenti fissi ma ogni giocatore ne può impostare quattro a scelta a seconda del suo stile di gioco. Ciò non significa che una volta scelti saranno disponibili a inizio partita, ma andranno prima trovate le rispettive statue / macchinette e acquistati. Quando si cade a terra si perde una specialità e mano a mano che si finisce dissanguati si perdono anche le restanti specialità acquistate. La scelta attuale permette di adattarsi piuttosto bene sia a un ruolo più attivo di costante movimento attraverso la mappa, sia a un ruolo più difensivo con controllo stazionario di un punto particolare.

Mutazioni personalizzate

Mutazioni personalizzate è la nuova feature che permette di modificare le regole della partita per rendere il match ancora più impegnativo o ulteriormente in discesa. Le possibilità sono molte e offrono praticamente un numero non calcolabile di ore di gioco in piùoltre a quelle previste dalle modalità narrative e a punteggio. Ci sono 5 diverse aree in cui è possibile effettuare modifiche: generale, sistemi, armi, nemici e giocatore.

Nel caso di “generale” si tratta di influenzare il numero dei round e la durata della partita, se consentire o meno colpi speciali, l’uso di trappole o se esiste un numero massimo di uccisioni necessarie a completare la partita. “Sistemi” è più specifico e va a modificare quello che può essere il funzionamento delle barricate, del pack-a-punch, o quali specialità, potenziamenti, elisir e talismani sono disponibili per l’uso.

Armi, come suggerisce il nome, riguarda in particolare l’arsenale sia che si tratti di armi standard che di armi speciali, in particolare si può scegliere se rendere disponibile o meno una classe di armi, o determinare la velocità di ricarica degli equipaggiamenti e delle armi speciali. La voce “Zombi” dà la possibilità di rendere gli zombie base più coriacei, più veloci, più letali, e si può decidere se eliminarli solo con colpi alla testa. Gli zombie speciali invece possono essere esclusi o resi ancora più temibili, o ne può essere modificata la frequenza di ingresso nel corso della partita.

La controparte “giocatore” invece può vedersi con meno salute o con salute aumentata e può guadagnarne o meno dalle uccisioni. Si può scegliere se inserire il fuoco amico, se agire su quanti punti si hanno in partenza o quanti se ne possono perdere quando si viene colpiti, si finisce in atterramento o si muore. Quando si muore si possono mantenere o perdere le armi, mentre le specialità si possono perdere anche istantaneamente.

Acquista Call of Duty: Black Ops 4 per giocare alla rinnovata modalità Zombi.