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Final Fantasy VII Remake, cosa ci racconta l’arrivo dell’Episodio Yuffie

Ad aprile Final Fantasy VII Remake compirà un anno: dodici mesi nei quali si è parlato tanto del nuovo progetto firmato Tetsuya Nomura, soprattutto per le scelte compiute dal team di sviluppo. Con Kazushige Nojima alla scrittura e Yoshinori Kitase alla direzione, il nuovo corso di Final Fantasy VII è oramai sotto gli occhi di tutti, è una ferita – per chi lo è stata – che si sta oramai cicatrizzando, sulla quale potremmo presto tornare a lavorare e a gestire. Per questo, a distanza di un anno quasi, ci ritroviamo a parlarne, perché adesso Square-Enix ha deciso di puntare forte su qualcosa di ancora più analogo: non uno spin-off, non un remake, non un reboot, ma un pezzo di storia mai raccontato, che potrebbe diventare addirittura canonico.

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Durante lo State of Play di giovedì sera, Square-Enix ha mostrato, insieme alla versione per PlayStation 5 del suo Final Fantasy VII Remake, in arrivo il 10 giugno con un aggiornamento gratuito, il primo DLC del suo ultimo titolo, dedicato interamente a Yuffie Kisaragi. Partiamo dal principio e ricordiamo – o scopriamo, nel caso in cui Final Fantasy VII per voi sia materia nota solo dall’anno scorso – chi è Yuffie.

Da Wutai a Junon

Siamo dinanzi a un personaggio segreto, ossia uno dei protagonisti della vicenda raccontata nel 1997 che poteva essere completamente evitato, insieme al tuo path narrativo. Poteva essere reclutato solo in presenza di determinate circostanze durante il viaggio di Cloud e compagni, incontrati e derubati delle materie che portavano con sé. Nata a Wutai, città nella quale poi la ritroviamo nel corso della nostra avventura, diventa un’abile ninja sin da piccola, dopo aver perso la madre. La sua prima apparizione in ordine cronologico è in Before Crisis – Final Fantasy VII, nel quale viene inseguita dagli Avalanche e salvata dai Turks: dal corpo speciale di battaglia, Yuffie, che aveva appena nove anni, era riuscita poi a scappare e ad apprendere l’importanza delle materie, che diventano il suo principale cruccio. Di lì, la storia si intreccia a quella di Cloud in Final Fantasy VII, con il misterioso ninja che si ritrova, non appena il gruppo esce da Midgar, derubato di tutti gli averi: spinti a recuperarli, Barret e soci finiscono per entrare a Wutai e scoprirne la storia.

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Adesso che Square-Enix ha deciso di rimestare le carte in tavola, Yuffie appare prima nella nostra storia. Chiaramente non sappiamo in termini temporali dove è stata collocata l’azione del DLC, ma possiamo immaginare che l’intera vicenda riguardi un momento parallelo alle vicende di Cloud. Di Yuffie, prima di vederla apparire nelle sue vesti di ladra di Materia, non sapevamo nulla in Final Fantasy VII. Per questo il DLC non si può definire uno spin-off o un non canonico: la vicenda potrà rientrare regolarmente nel ret-con e andare ad approfondire una vicenda che fino a oggi era stata tenuta nascosta o semplicemente, per indicazione di Hironobu Sakaguchi all’epoca, ritenuta non fondamentale ai fini della trama. Le intenzioni, invece, adesso sono abbastanza chiare: seguendo lo stesso modello di business che era stato applicato per Final Fantasy XV, che dopo aver seminato qualche buco narrativo qui e lì aveva deciso di raccontarci, con diversi episodi, quello che ci era stato tolto dagli occhi.

La struttura episodica che apre ai DLC

Final Fantasy VII Remake fa la stessa cosa, adesso con Yuffie, magari più avanti con degli altri DLC. D’altronde, perché non provare a raccontarci, a questo punto, in che modo Red XIII è stato catturato dalla ShinRa, o ancora approfondire eventuali risvolti della vita di Cait Sith, così da mostrarci la fase precedente all’incontro che avviene con lui al Gold Saucer? Se le intenzioni di Square-Enix ,a questo punto, sono quelle di creare un percorso biforcato di tutte le vicende allora ben venga, a patto che serva esclusivamente come palliativo per attendere l’arrivo del secondo episodio di Final Fantasy VII. Che continuiamo ad aspettarci per il 2022, stavolta direttamente su PlayStation 5.

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Andando ad analizzare, invece, quello che sarà il DLC di Yuffie ci troviamo dinanzi a delle possibili strade percorse da Nomura e soci. A tal proposito, specifichiamo anche che Tetsuya Nomura ha deciso, terminata l’espansione di cui stiamo parlando, di lasciare la direzione del progetto Final Fantasy VII, spostandosi nel ruolo di direttore creativo: rimarrà come supervisore, insomma, ma dovrà concentrarsi su altri progetti che lo stanno vedendo impegnato maggiormente adesso. Una dichiarazione che apre tantissimi dubbi e domande su come in Square-Enix vengano ridistribuiti i ruoli e del perché Nomura si ritrovi costretto ad abbandonarli in corso d’opera, come già accaduto con la Fabula Nova Crystallis e poi con Final Fantasy XV. Capiamo Kingdom Hearts, capiamo The World Ends With You, ma a questo punto, tenendo conto che Final Fantasy XVI non gli riguarda, potrebbe esserci dell’altro nella vita professionale di Nomura.

Cosa racconterà il DLC di Yuffie

Sappiamo che Yuffie sarà giocabile per l’intero DLC, che non sappiamo ancora quanto durerà, e che avrà come compito quello di infiltrarsi all’interno della ShinRa per recuperare una potente Materia. Non sarà da sola, perché ad affiancarla ci sarà Sonon, un personaggio completamente nuovo, che non era ancora comparso nell’universo di Final Fantasy VII: non ci sono dettagli aggiuntivi su di lui, se non quello di potervi dire che brandisce una spada molto simile a quella di Cloud, il che inizialmente aveva fatto pensare si potesse trattare di Zack. Fisionomia diversa, struttura diversa, quindi idea subito bocciata: calcolando però che il rischio di aver cambiato il futuro è davanti ai nostri occhi, dopo la fine di Final Fantasy VII Remake, non era una soluzione tanto peregrina.

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Infine, chiudiamo dicendo che Yuffie può rappresentare il perfetto espediente per far sì che il secondo capitolo di Final Fantasy VII Remake possa iniziare da zero, per quanto riguarda lo sviluppo dei personaggi: chi ha raggiunto il level cap potrebbe ritrovarsi con un team ultrapotenziato da mettere nella world map all’esterno di Midgar e di fatto compromettere l’esperienza videoludica. Inserire invece l’incontro con Yuffie all’inizio del secondo capitolo, permettendoci di ricollegarci a quanto visto nel DLC a lei dedicato, concederebbe al team di sviluppo di mettere in piedi una struttura funzionante e credibile, per niente straniante. Da questo punto di vista potrebbe essere una trovata molto intelligente da parte del team narrativo.