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Magic: The Gathering Kaldheim | Anteprima

Il 2021 di Magic: The Gathering si apre con Kaldheim: un’espansione a tema vichingo che prende dal metal e dalla mitologia nordica tanta ispirazione. Su Tom’s Hardware ne abbiamo parlato all’interno della nostra sezione Cultura Pop, svelandovi anche in via esclusiva uno dei nuovi planeswalker del piano. Oggi però vogliamo portarvi le nostre impressioni dall’accesso anticipato a cui Wizards of the Coast ci ha invitato all’interno di Magic Arena.

Proprio su questa particolare piattaforma, il 2021 sembra essere un anno di un’importante svolta sia per ruolo che per impostazione. A partire da oggi 28 gennaio, infatti, allo scoccare della disponibilità dell’espansione di Kaldheim Magic Arena potrà essere scaricato su dispositivi Android e quindi giocato su mobile. Un lancio che normalmente farebbe davvero piacere all’utenza più vogliosa di poter sfidare i propri amici anche lontano dal computer, ma che alle soglie di un 2021 in cui gli eventi dal vivo sono incerti rappresenta davvero un’alternativa preziosa per continuare a vivere la propria passione. È difficile dire come si svolgeranno i mesi a seguire, tuttavia è importante mantenere un buon grado di ottimismo e sperare in tempi migliori in cui potremo tornare a ritrovarci nei negozi di tutto il mondo. Fino ad allora, continueremo a sottolineare il grande impegno che WotC sta mettendo nel tenerci all’interno dei mondi di Magic tramite qualsiasi dispositivo.

Prevedere il futuro e lo standard

Ancora prima della sua uscita in accesso anticipato, le aspettative che hanno creato i vari reveal delle carte di Kaldheim hanno suscitato particolare interesse nella community di Magic: The Gathering. Parte dell’attenzione è merito di una campagna promozionale che ha coinvolto alcune delle band metal più famose a livello mondiale, un effetto che ha causata tanta nostalgia a chi tanto tempo fa viveva il fantasy norreno a suon di musica tra una sessione di Dungeons & Dragons e una partita a Magic. L’elemento più splendente nei riguardi del gameplay è però da individuare nelle nuove meccaniche introdotte con Kaldheim e che andranno ad accoppiarsi molto bene con i set al momento presenti nello Standard. Tra tutte, la prima che nella nostra prova odierna si è dimostrata dominante è senza dubbio Predire.

Magic The Gathering Kaldheim

Con Predire, il giocatore ha la possibilità di “esiliare” la carta con la parola chiave in questione per un costo fisso di 2 mana qualsiasi. Una volta esiliata, avrete la possibilità di giocarla quando volete spendendo il suo costo di predire invece che quello di mana, specificando che l’avversario non può vedere le carte predette. Avete presente l’espressione “Asso nella manica“? Ecco, Predire è senza mezzi termini l’azione di mettere l’Asso in una posizione di vantaggio, lasciando allo stratega migliore il compito di sfruttarlo al momento opportuno.

Oltre a essere una soluzione che cambia di molto il ritmo delle partite e il pensiero strategico del giocatore, è un modo efficace per sfruttare al massimo il mana in eccesso sul campo, specie nei primi turni. Mettiamo che non avete avuto una mano favorevole e quindi la vostra curva nei turni non è così lineare come vorreste; tuttavia avete pescato una carta dal costo di mana elevato ma con un costo di predire potenzialmente accessibile. Arrivati al secondo turno (o alla prima possibilità di utilizzare 2 fonti di mana) potrete piazzare quella carta e utilizzarla già a partire dal terzo turno, o comunque mitigando quello che avrebbe potuto essere il suo costo effettivo in un turno intermedio.

Certo, siamo ancora ben lontani dall’assestarsi del meta e torneremo a parlarne molto presto, ma nelle partite che abbiamo giocato nell’early access Predire si è dimostrata una parola chiave più che caratterizzante, oltre che bilanciata abbastanza bene. In particolar modo favorisce quei mazzi più tecnici senza però potenziarli all’inverosimile come era accaduto con Rinascita di Zendikar e i suoi ban mitigatori dovuti alle tech con Terraformare, il cobra e altre carte che è meglio lasciare nel dimenticatoio.

Magic The Gathering Kaldheim

Qui, almeno nelle sensazioni pre formazione del meta vero e proprio, l’impressione è quella di essere di fronte a un altro blocco dal grande potenziale di equilibrio per ogni archetipo e colore, con le giuste armi per i mazzi meno performanti della scorsa espansione e qualche piccolo accorgimento per quelli già ottimi. Tra le combinazioni provate, gli Elfi sono quelli che ci hanno colpito di più nella loro offerta, per adesso davvero divertenti e abbastanza giusti nelle sinergie tra le carte chiave su cui costruire un mazzo. Ma c’è tanto spazio anche per gli equipaggiamenti e le armi, specie se si va a guardare Bianco e Rosso sia come singoli Mono che accoppiati. Il che, dalla parte del Rosso, non è una notizia così tanto confortante per le prospettive del Mono Rosso, il quale è rimasto stabilmente nella top 3 dei mazzi più performanti in Standard e “rischia” di rimanerci ancora per un bel po’. Ciò che vogliamo sottolineare è però la chiara continuità con alcuni archetipi di Rinascita di Zendikar, ad esempio continuando a puntare tutto sugli equipaggiamenti che in Kaldheim hanno ancora più importanza grazie ai manufatti divini.

Divinità dell’Aesir

Più di tutto però, a definire il piano di Kaldheim sono le sue divinità, i Planeswalker nuovi e le Terre Innevate. Come per Teros, le divinità saranno assolutamente centrali per molti dei migliori mazzi e non è davvero una perdita di investimento iniziare già a craftarne qualcuna appena uscita l’espansione. Le Terre Innevate verranno invece fornite gratuitamente nella collezione, perciò non preoccupatevi di andarne a caccia come per i Cancelli. Parleremo del loro utilizzo nella prossima recensione alla stabilizzazione del Meta, in questa anteprima vogliamo dedicare un breve spazio per esaltare l’art design del blocco di Kaldheim, il quale vede le sue colonne tematiche dietro le divinità e i simboli a loro associati. La mitologia norrena, insieme alle escursioni nell’immaginario metal, sono ciò che vi aspetterà nell’espansione e se siete degli appassionati è difficile che rimarrete delusi dalle scelte estetiche del blocco.

Magic The Gathering Kaldheim

Il lead art director di Kaldheim è Cynthia Sheppard: un’illustratrice importante per Magic e Dungeons & Dragons fin dal 2009 e che dal 2015 è entrare in Wizards of the Coast come Senior Art Director e che, tra i tanti progetti, si foggia di essere stata Creative Lead per il Trono di Eldraine. Capite bene dunque quanto la mano di Cynthia Sheppard sia una delle più creative all’interno del panorama di Magic e non a caso Kaldheim è uno dei set più caratterizzanti dal Trono di Eldraine. Non è un caso che una delle sue specialità siano i Planeswalker e la mitologia, in Kaldheim ancora più centrali che in passato soprattutto da un punto di vista artistico, nonché difficoltose da realizzare per via delle tantissime produzioni che hanno preso ispirazioni dalla mitologia norrena.

La scommessa ha però ripagato abbondantemente grazie ad artisti veterani di Magic come Anna Podedworna e Lie Setiawan, i quali hanno trovato l’equilibrio perfetto tra quelle che sono le linee intrinseche dell’universo di Magic e un’eventuale traduzione delle stesse in chiave nordica. Guardando le carte non si ha quindi l’impressione di essere davanti a un altro prodotto generico sui vichinghi e Thor, bensì c’è un’originalità che sprizza da tutti i pori e che fa ben utilizzo dei colori di Magic per cambiare i paradigmi “freddi” norreni in declinazioni sempre diverse. E così delle carte Nere dai toni scuri non esitano a portare brillantezza nelle proprie forme, passando dal viola acceso al blu chiaro, mentre il bianco lascia andare i toni chiari per accogliere il monocromatico acciaio.

Magic The Gathering Kaldheim

Se siete quindi amanti dell’estetica delle carte di Magic: The Gathering e apprezzate il loro valore artistico come fareste con dei quadri d’autore, Kaldheim è un’espansione che non dovreste davvero perdere anche solo per collezionare le sue carte più iconiche. Per fortuna i prodotti per i collezionisti non mancano, sebbene la qualità generale anche delle carte più “comuni” è così evidente da essere una gioia per gli occhi ad ogni pacchetto di qualsiasi entità.

Se volete tuffarvi direttamente nel mondo di Kaldheim e ottenere qualche codice per Magic Arena, ogni box da PreRelease potrà soddisfare ogni vostra esigenza di collezionismo.