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Memories of Mars, provato il nuovo survival game di Limbic

La nuova creazione dei ragazzi di Limbic Entertainment si chiama Memories of Mars, e si presenta come un titolo dalle forti componenti sandbox e survival, ambientato -ovviamente- sull'affascinante pianeta Marte, da sempre uno dei lidi che l'uomo desidera di scoprire ed esplorare. Abbiamo avuto l'opportunità di provarlo nel corso di una sessione di gameplay arricchita […]

La nuova creazione dei ragazzi di Limbic Entertainment si chiama Memories of Mars, e si presenta come un titolo dalle forti componenti sandbox e survival, ambientato -ovviamente- sull'affascinante pianeta Marte, da sempre uno dei lidi che l'uomo desidera di scoprire ed esplorare.

Abbiamo avuto l'opportunità di provarlo nel corso di una sessione di gameplay arricchita dalla presenza degli sviluppatori, i quali avevano il compito di rispondere ad ogni nostro quesito e al contempo accompagnarci alla scoperta del titolo. Armati di pazienza e curiosità, ci siamo quindi tuffati a capofitto nell'esperienza survival di Memories of Mars, con l'intenzione di capire se la produzione marziana sia in grado di farsi spazio all'interno di un mercato che ultimamente partorisce molti titoli che propongono esperienze simili a questa.

MoM   Mantis encounter

Ci risvegliamo in preda al panico, confusi, emergendo da quella che sembrerebbe essere una qualche tipologia d'incubratice. La visuale è in prima persona e l'HUD di gioco ci mostra subito i parametri vitali del protagonista, che potranno essere monitorati e saggiamente curati con oggetti di vario tipo. Ossigeno, cibo e salute sono gli elementi principali, nonché classici, che formano le basi di qualsiasi survival, e Memories of Mars non rappresenta certo un'eccezione. Una volta raccolto il casco, possiamo finalmente esplorare il suolo marziano. Il colpo d'occhio, per gli appassionati d'esplorazione stellare, sarà ammaliante: il comparto tecnico non viaggia su livelli altissimi, ma il panorama del Pianeta Rosso è fantastico e restituisce in modo più che credibile il feedback del trovarsi su un pianeta sconosciuto con il solo scopo di sopravvivere. Come qualsiasi sandbox che si rispetti, poi, Memories of Mars non ha un vero e proprio obbiettivo, se non quello di diventare dei sopravvisuti modelli. Esplorare, raccogliere risorse e costruire e migliorare il proprio campo base rimangono le colonne portanti del gameplay.

MoM   Window Vault

L'editor che permette di costruire il proprio campobase è intuitivo e ben organizzato: abbiamo i materiali principali utili a costruire fondamenta, tetto e muri della base, e abbiamo la stampante 3D che permette invece di creare consumali quali razioni, bombole d'ossigeno ecc. Ovviamente all'inizio la struttura sarà piuttosto basilare, ma progredendo nell'avventura ci è stato assicurato che potremo creare architetture davvero complesse e ben organizzate. Anche la tuta del protagonista è personalizzabile, così da renderla unica rispetto agli altri giocatori. Esplorare Marte, come detto in apertura, sarà fondamentale per acquisire le risorse necessarie al crafting. Nel nostro girovagare abbiamo incontrato creature temibili che ci hanno messo in difficoltà. Principalmente dei piccoli ragni e dei vermoni, metà organici e metà robotici. Li abbiamo uccisi mediante l'uso della pistola (il gunplay è piuttosto basico, ma comunque funzionale allo scopo) e abbiamo raccolto il drop. Ci è stato assicurato che nella versione finale ci saranno diverse tipologie di nemici e che ognuno di essi avrà un comportamento diverso; quest'aspetto è ovviamente ancora da verificare.

MoM   Inventory and Crafting

Un'altra componenete fondamentale di Memories of Mars è infine il multiplayer, con i server che potranno contenere fino a 64 giocatori. La dinamica che ruota attorno al multigiocatore è quella dei flops, un misto tra punti esperienza e valuta che possono essere utilizzati per potenziare lo skill del giocatore tramite l'albero delle abilità, oppure per tradurre le "ricette" che si trovano in giro per la mappa, così da poter costruire oggetti sempre più potenti e migliori. Per acquisire questi flop sarà necessario partecipare a degli eventi che coinvolgeranno per l'appunto gli altri giocatori del server, i quali potranno decidere se collaborare con noi e rendere quindi l'esplorazione più sicura, oppure ucciderci e rubarci tutto l'equipaggiamento. Memories of Mars si basa molto sugli elementi PvE e PvP e sulle battaglie fra giocatori. Attaccare le basi altrui, partecipare agli eventi o cooperare per fare incetta di bottini saranno i dogmi di una produzione che, almeno in questo first look, ci ha certamente intrigato, lasciandoci molta voglia di tornare a toccarla con mano per scoprire di più.

MoM   Base Building

Verdetto

In attesa di scoprire la versione finale, Memories of Mars propone un'esperienza piuttosto classica per il genere sandbox/survival, arricchita però da un'atmosfera davvero degna di nota e dall'intuizione del multiplayer che potrebbe fare la differenza. Nulla di particolarmente originale, sia chiaro, ma gli amanti del genere, della fantascienza e dei titoli multiplayer discretamente immersivi troveranno sicuramente pane per i loro denti.