Il colosso tecnologico Meta ha deciso di chiudere diversi studi di sviluppo dedicati alla realtà virtuale, ridimensionando drasticamente la sua presenza nel settore dei videogiochi VR. La notizia è emersa attraverso i social media di numerosi sviluppatori che hanno annunciato improvvisamente di aver perso il proprio posto di lavoro, confermando un cambio di rotta strategico dell'azienda che porta il marchio di Mark Zuckerberg.
Tra gli studi colpiti dalla scure aziendale figurano nomi storici come Twisted Pixel Games e Sanzaru Games, entrambi parte della divisione Oculus Studios che gestisce lo sviluppo interno di giochi per i dispositivi Meta Quest. Andy Gentile, designer presso Twisted Pixel, ha comunicato tramite X la chiusura dello studio, mentre Ray West, senior level designer di Sanzaru, ha confermato su LinkedIn l'improvvisa fine delle operazioni di più team di sviluppo.
La decisione si inserisce in un contesto più ampio di ristrutturazione che coinvolge Reality Labs, la divisione che si occupa dei prodotti legati al metaverso e alla realtà virtuale. Secondo quanto riportato dal New York Times, Meta avrebbe pianificato tagli per circa il 10% del personale di questo reparto, confermando un cambio di priorità negli investimenti aziendali. Un portavoce di Meta ha dichiarato che l'azienda sta spostando parte dei finanziamenti dal metaverso verso i dispositivi indossabili, con l'intenzione di reinvestire i risparmi ottenuti per sostenere la crescita di occhiali intelligenti e dispositivi da polso.
Twisted Pixel Games vantava una storia prestigiosa nel panorama videoludico. Fondato nel 2006, lo studio texano aveva conquistato critica e pubblico con titoli innovativi per Xbox Live Arcade come The Maw, 'Splosion Man e la sua controparte al femminile Ms 'Splosion Man, oltre al particolare Comic Jumper. Meta aveva acquisito lo studio nel novembre 2021, e il team aveva recentemente completato Marvel's Deadpool VR per Meta Quest 3, dimostrando ancora la propria capacità creativa.
Anche Sanzaru Games poteva contare su quasi due decenni di esperienza nel settore. Nato anch'esso nel 2006, lo studio californiano si era specializzato inizialmente in conversioni e rimasterizzazioni di titoli Sony di rilievo, tra cui Secret Agent Clank, The Sly Collection e God of War Collection.
Il salto verso la realtà virtuale era avvenuto nel 2019 con Asgard's Wrath per Oculus Rift originale, un progetto che aveva impressionato tanto Facebook da spingere all'acquisizione dello studio per realizzare il sequel. Asgard's Wrath 2 era stato distribuito gratuitamente con ogni Meta Quest 3 al lancio, rappresentando uno dei fiori all'occhiello dell'offerta software della piattaforma.
Il chief technology officer di Meta, Andrew Bosworth, che supervisiona direttamente Reality Labs, avrebbe convocato per mercoledì una riunione definita come la "più importante dell'anno", sollecitando la presenza fisica dei dipendenti.
Un segnale inequivocabile che qualcosa di significativo stava per accadere all'interno della divisione che negli ultimi anni ha bruciato miliardi di dollari nell'inseguimento della visione del metaverso.
Questo ripensamento strategico segna un momento cruciale per Meta, che sembra ora voler puntare con maggiore decisione su intelligenza artificiale e dispositivi indossabili, settori considerati più promettenti nel breve-medio termine rispetto alla realtà virtuale.
I licenziamenti annunciati rappresentano non solo la fine di progetti e team di talento, ma anche un riconoscimento implicito che la scommessa sul metaverso e sui visori VR potrebbe non aver prodotto i risultati sperati, almeno nei tempi e nei modi inizialmente immaginati dall'azienda di Menlo Park.